LO STRAORDINARIO SGUARDO DI PAPA BENEDETTO XVI !

LO STRAORDINARIO SGUARDO DI PAPA BENEDETTO XVI !
Dott. Fernando Ciarrocchi

A cura di FERNANDO CIARROCCHI (Monteprandone/prov. Ascoli Piceno) 

fernando.ciarrocchi@dconline.info * Tel. 347-2577651 *

Vice-Segretario nazionale Vicario del Dipartimento Sviluppo-Comunicazione-Marketing” della Democrazia Cristiana 

Vice-Direttore de “Il Popolo “ della Democrazia Cristiana

Coordinatore della redazione giornalistica de “Il Popolo” della Democrazia Cristiana.

Editorialista del” Il Popolo” della Democrazia Cristiana

LO STRAORDINARIO SGUARDO DI PAPA BENEDETTO XVI !

I mass media mondiali, a dire il vero, ci avevano, diciamolo pure, preavvertito: Sua Santità Benedetto XVI, il Papa emerito, sta vivendo i suoi ultimi giorni ed all’improvviso potrebbe arrivare la ferale notizia della sua dipartita.

Ebbene, purtroppo, tanto si è verificato.

Il Suo ritorno alla Casa del Padre è stato reso noto al mondo dal portavoce della sala stampa vaticana, il 31 dicembre 2022 alle 9,34, proprio, quando l’eminente teologo e amato Papa è spirato.

Com’era prevedibile la notizia ha fatto il giro del mondo in un battibaleno.

Ha destato profondo cordoglio sia tra i numerosissimi fedeli, sia tra le autorità istituzionali nazionali e internazionali tanto che dalle cancellerie europee sono stati immediati diramati innumerevoli messaggi di cordoglio.

In essi all’unisono è stato evidenziato, del resto non poteva essere altrimenti, la grandezza, l’immensità di Sua Santità Benedetto XVI che ha lasciato alla Chiesa e al mondo un patrimonio morale, teologico e culturale di inestimabile valore.

Il futuro Papa Benedetto XVI giovane docente di teologia presso l’Università di Tubinga

È uno stato tra i protagonisti più autorevoli del cristianesimo del XX secolo.

Ne ha tracciato e delineato la storia grazie alla Sua spiccata sensibilità di uomo di fede e alla Sua raffinatissima intelligenza più che apprezzata e considerata fin da dalla sua gioventù dai suoi superiori ecclesiastici tanto che fu nominato come esperto nel ristrettissimo team di esperti teologi del Concilio Vaticano II.

Autorevole e preparatissimo docente di teologia a soli 29 anni insegnò presso la prestigiosissima Università di Tubinga.

Una mente ultra straordinaria di cui il Signore gli ha fatto dono che ha posto a servizio della Chiesa con altrettanta straordinaria e intelligentissima umiltà.

A tal proposito tutti abbiamo impressa nelle nostre menti la celeberrima frase con cui si presentò al mondo dal balcone del palazzo apostolico, appena eletto 245° Successore sul soglio di Pietro “Sono un umile servitore nella vigna del Signore”.

Sua Santità, il Papa emerito Benedetto XVI, nel momento della sua proclamazione

Questa è una delle chiavi di lettura del Suo breve, intenso e storico pontificato.

Storico non solo per il gesto delle dimissioni rispetto alle quali la storia della chiesa annoverava già circa 10 pontefici, ovviamente in periodi storici diversi, tra cui il più vicino, cronologicamente parlando, è stato il gran rifiuto di Papa Celestino V immortalato nella Divina Commedia dal Sommo Poeta, Dante Alighieri.

È storico anche per le sue coraggiose prese di posizioni su temi importanti per il bene della Chiesa.

Un ricordo straordinario

Fatta questa premessa di carattere generale non posso non condividere una grande emozione che gelosamente custodisco nella mia memoria e nel mio cuore: ormai sono stati trascorsi diversi anni da quando vissi una straordinaria circostanza.

Quale?  In uno dei viaggi che ho fatto presso l’Urbe nell’accompagnare il mio amato Parroco abbiamo avuto la felicissima coincidenza di aver incontrato l’allora cardinale, Sua Em. Re.va Joseph Ratzinger, in quel momento, Prefetto del Santo Uffizio, nominato da San Giovanni Paolo II.

L’incontro avvenne a Borgo Pio, in Roma.

Una persona riservatissima e straordinaria: doti che si percepivano anche dal suo incedere elegante: volse il Suo sguardo per salutare il Parroco, sempre in abito talare, poi incrociò anche il mio. Che sguardo !

Due occhi lucenti ricchissimi di umanità e fortemente comunicativi impreziositi dal suo sorriso sincero, cordiale e dal suo inchino appena accennato con il capo nel mentre proseguiva verso la sua abitazione.

Lo abbiamo visto e salutato così come oggi ce lo ricordano i mass media mondiali: con la sua veste talare e la sua inseparabile borsa nera.

Un episodio indimenticabile che è rimasto in modo indelebile dentro di me, anzi di noi: il mio Parroco rimase entusiasta ed estasiato.

Grazie Santità dal più profondo del cuore per averci insegnato e tramandato la vera essenza di cosa vuol dire essere cristiani sempre con intelligente umiltà e filale obbedienza a Colui che ci dona ogni giorno della nostra vita.

Non La dimenticheremo davvero mai nella ferma consapevolezza che il suo radioso sguardo ricco di fede, amore per il prossimo, ci proteggerà lungo il cammino della vita.

 

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