lo Sport di base in Italia: Ristori collaboratori sportivi, fondo perduto, riflessioni e conseguenze dell’inattività

lo Sport di base in Italia: Ristori collaboratori sportivi, fondo perduto, riflessioni e conseguenze dell’inattività
Alessandro Cappelli

A cura di Alessandro Cappelli (Ascoli Piceno) *

alessandro.cappelli@dconline.info *

Segretario provinciale Dipartimento Comunicazione e Marketing della Democrazia Cristiana della provincia di Ascoli Piceno

< Lo Sport di base in Italia: ristori a collaboratori sportivi, fondo perduto, riflessioni e conseguenze dell’inattività >.

Ho letto in una pagina di un social network una bella e ponderata riflessione sull’inattività dei bambini e dei ragazzi alle loro attività sportive e ricreative, ve la condivido:

“Avete rinchiuso i giovani sbagliati. Avete infatti chiuso scuole di danza, palestre, piscine, scuole di canto di musica e di teatro, avete rinchiuso i giovani disciplinati, quelli che escono da scuola con la borsa a tracolla per correre in piscine, su campi, in accademie. Avete rinchiuso quelli che sanno cosa vuol dire seguire le regole, che conoscono la disciplina e il sacrificio.

Si, per un anno avete rinchiuso i giovani sbagliati! Quelli che con volontà e determinazione inseguono un sogno, quelli che negli spogliatoi si portano i libri per studiare, quelli che conoscono il valore della perseveranza.

Avete rinchiuso i giovani che spesso non conoscono giorni di ozio, quelli che amano mettersi in gioco, quelli che giorno dopo giorno costruiscono il loro futuro. Avete rinchiuso i giovani che allenavano le ali per spiccare il volo”.

Le aspettative di chi credeva a riaperture di piscine, palestre e centri sportivi non hanno avuto il loro seguito da parte del nuovo Governo che si è insediato e attualmente il Sottosegretario allo sport Valentina Vezzali non interagisce presso canali social e non ha rilasciato opinioni sulla riformulazione del bonus ai collaboratori sportivi, alla mancanza del fondo perduto alle Asd e SSD e alle chiusure di un anno di piscine, palestre e centri sportivi.

La scorsa settimana è stato approvato il decreto sostegni: tra le varie misure di ristoro per il mondo dello sport figurano i bonus per i collaboratori sportivi introdotti dal governo Conte e dall’ex ministro Vincenzo Spadafora.

Il nuovo Bonus è da considerarsi una tantum e va a coprire le prime tre mensilità del 2021 (si spera e ci si augura che nel mese di aprile non vi sarà bisogno di stanziare fondi per la mancata ripresa delle attività piuttosto definirne più corposi per una ripresa definitiva).

Per quanto rigurda le fasce di ristoro,bisognerà attenersi all’anno 2019 per quanto riguarda i compensi percepiti attraverso un regolare contratto di collaborazione sportiva.

1) PRIMA FASCIA: Soggetti che nell’anno pre covid hanno percepito fino a 4mila Euro annui e per i quali è previsto un versamento di 1200;

2) SECONDA FASCIA: Soggetti che nel 2019 hanno percepito una cifra superiore a 4000 euroe fino a 10mila euro ai quali saranno versati 2400 euro;

3) TERZA FASCIA: Soggetti che hanno superato 10mila euro annui nel 2019 e srà corrisposto un bonifico di 3600 euro, la validità dei contratti di collaborazione risultano validi ai fini dell’ottenimento dei bonus tutti quelli validi al 31 dicembre 2020

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