L’INTERVENTO DI VITO ROBERTO ROBLES, CANDIDATO DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA NELLA COALIZIONE “NOI DI CENTRO” – “EUROPEISTI” ALLE ELEZIONI POLITICHE DEL 25 SETTEMBRE 2022 * PRIMA PARTE.

L’INTERVENTO DI VITO ROBERTO ROBLES, CANDIDATO DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA NELLA COALIZIONE “NOI DI CENTRO” – “EUROPEISTI” ALLE ELEZIONI POLITICHE DEL 25 SETTEMBRE 2022 * PRIMA PARTE.

A cura di Mioara Done (Roma)

mioara.done@dconline.info * cell. 389-9098860 *

 Coordinatrice Vicaria della Segreteria Politica nazionale della Democrazia Cristiana

Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

L’INTERVENTO DI VITO ROBERTO ROBLES, CANDIDATO DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA NELLA COALIZIONE “NOI DI CENTRO” – “EUROPEISTI” ALLE ELEZIONI POLITICHE DEL 25 SETTEMBRE 2022 * PRIMA PARTE.

La Democrazia Cristiana della regione Lombardia (Segretario nazionale Dott. Angelo Sandri), ora unita da un “patto di ferro” con Unione Cattolica Italiana (Presidente nazionale Sen. Angelo Presutti) sostiene lealmente e coerentemente la coalizione centrista < NOI DI CENTRO – EUROPEISTI > guidata a livello nazionale dall’On. Clemente Mastella e dal Sen. Raffaele Fantetti.

Tra i candidati espressi da Democrazia Cristiana (Unione Cattolica Italiana spicca senza dubbio l’attuale Segretario politico comunale della Democrazia Cristiana di Brescia e Vice-Segretario Organizzativo regionale della D.C. della Lombardia Vito Roberto Robles.

Apprezzato Dirigente nazionale del partito dello Scudo Crociato, Vito Roberto Robles fa parte del Consiglio nazionale e della Direzione nazionale della Democrazia Cristiana italiana ed ha maturato nel corso degli anni una importante esperienza politica ai vari livelli di competenza.

Convinto “centista” è anche un acceso sostenitore di una linea politica che veda la Democrazia Cristiana italiana (ora in forte sinergia con l’Unione Cattolica Italiana) smarcarsi dalle posizioni abbastanza estreme di destra e di sinistra e soprattutto possa rivendicare la difesa di quei principi di Libertà, di Democrazia, di rispetto della Sovranità Popolare che hanno permesso al partito dello Scudo Crociato di fare grande l’Italia.

Il Segretario politico della Democrazia Cristiana della città di Brescia e Vice-Segretario Organizzativo regionale della D.C. della Lombardia non si sottrae a qualche nostra domanda onde poter meglio precisare alcuni aspetti importanti in vista delle Elezioni politiche ormai prossime del 26 settembre 2022.

D. Le elezioni politiche del prossimo 25 settembre vengono tecnicamente definite elezioni anticipate. Ma più che anticipate ci sono parse frettolose e indette velocemente in maniera alquanto sospetta. Lei cosa ne pensa?

R. Indubbiamente convocare le elezioni politiche a fine luglio, costringendo le forze politiche a preparare le liste in tempi limitatissimi, alle soglie del ridicolo, a cavallo di ferragosto sia stato l’ennesimo “vulnus” provocato da un sistema politico/parlamentare autoreferente e sempre più lontano dal popolo italiano.

Diciamo che siamo di fronte ad una farsa elettorale in cui i partiti cosiddetti “soliti noti”, ben “coperti” a livello superiore hanno ordito un qualche cosa di aberrante e di contrario agli interessi sostanziali della Libertà e della Democrazia in Italia.

D. La coalizione che è anche attivamente sostenuta da Democrazia Cristiana e Unione Cattolica Italiana  comprende le formazioni politiche di NOI DI CENTRO e degli EUROPEISTI. Ci sembra una ben chiara scelta di campo, non le sembra ?

R. Credo che non avrebbero dovuto esserci molti dubbi su questa scelta di campo da parte della Democrazia Cristiana, ora federata con Unione Cattolica Italiana: da sempre il partito dello Scudo Crociato ha rappresentato il vero < CENTRO >, il centro puro, schierato contro le derive di destra e di sinistra che inquinano il panorama politico italiano.

Come non dovrebbero esserci dubbi sulla nostra scelta “europeista”, visto che Alcide De Gasperi, giusto per fare un nome …, è stato tra i Padri fondatori della Comunità Europea !

D. Uno dei temi che maggiormente interessa l’opinione pubblica italiana è quale sia il suo pensiero e quello della Democrazia Cristiana in ordine alla terribile crisi economica che si profila all’orizzonte. Cosa può dirci in merito ?

R. Oggi l’Italia è purtroppo alle prese con le pesanti conseguenze della scriteriata invasione russa in Ucraina. Legati a questa terribile situazione ci sono tanti preoccupanti aspetti con i quali dovremo confrontarci nell’immediato futuro.

Mi riferisco alla temibile crescita dell’inflazione; alla bolletta energetica sempre più pesante; agli aspetti negativi della globalizzazione; agli ostacoli alla produzione; alla carenza di competenze rispetto alla domanda delle imprese; ai costi della necessaria transizione energetica; con conseguenti rischi per molte filiere industriali, peggioramento delle condizioni del credito: ciascuno di questi fenomeni pone una nuova, temibile sfida per l’Italia.

E’ necessario quindi individuare una strategia d’intervento per contrastare questi fattori negativi.

Siamo peraltro convinti che all’Italia serva una finanza pubblica che non possa essere a rischio; serve una sollecita attuazione del PNRR con delle valide ed incisive riforme, per dare risposte concrete all’aumento della povertà e del disagio sociale.

D. Ed in politica estera che posizione assume la Democrazia Cristiana?

Ribadiamo con convinzione una più che ferma adesione ai principi ed ai valori europei.

Sia i fatti legati alla pandemia che quelli riferiti alla guerra hanno confermato che le soluzioni alle grandi sfide globali del nostro tempo devono avere un’ottica europea e non solo nazionali.

L’Europa e il mercato interno, di cui bisogna preservare il corretto e uniforme funzionamento, sono l’orizzonte imprescindibile soprattutto per chi produce.

La concretizzazione di un debito comune europeo a fini solidaristici e verso una comune politica energetica; oppure la condivisione delle sanzioni adottate verso la Russia a seguito dell’invasione in Ucraina, costituiscono sviluppi essenziali in un percorso di necessario rafforzamento delle Istituzioni europee.

D. Ed a proposito dei rapporti con la NATO cosa ci può dire ?

La Democrazia Cristiana ritiene indispensabile riconfermare la ferma adesione dell’Italia alla NATO consolidando i rapporti nell’ambito dell’Occidente.

Anche sotto questo aspetto la crisi politica che ha posto termine a questa Legislatura non è stata una grande intuizione politica, oltre ad aver offeso i fondamentali principi di Libertà e di Democrazia  (e di buon senso), come già abbiamo avuto modo di sottolineare.

Si è anche aperta in proposito una crepa nella solidarietà occidentale, che era stata messa alla prova dall’invasione russa in Ucraina.

Sotto questo aspetto dobbiamo scongiurare ogni equivoco in proposito e ribadire una linea di assoluta fermezza e condivisione delle misure politiche, militari ed economiche assunte in sede NATO e di concerto con gli USA.

< FINE PRIMA PARTE >

 

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