L’importanza di una scuola politica per il rilancio del cittadino !

L’importanza  di una scuola politica per il rilancio del cittadino !
Domizia Di Crocco (Latina)

A cura di Domizia Di Crocco (Terracina/prov. di Latina)

domizia.dicrocco@dconline.info * Cell. 324-8648262

Segretario regionale del Dipartimento “Legalità e Giustizia” della Democrazia Cristiana della regione Lazio

< L’importanza di una scuola politica per il rilancio del cittadino ! >

 

Proviamo a vivere e a far vivere quanto ci ha insegnato il nostro vero Maestro Gesù: «Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia… Beati gli operatori di pace».

Il fine della decisione di avviare una scuola intitolata a Jacques Maritain è frutto di una consapevole presa di posizione della povertà culturale che i vari e repentini cambiamenti negli ultimi anni stanno determinando.

In un’indagine fatta dall’UCIIM, alla domanda «Ti fidi di più dello Stato, della scuola, della politica, della giustizia, della Chiesa, della famiglia»i risultati ottenuti sono state determinanti .

Il 3% dei giovani si fida dello Stato, della scuola, della giustizia.

Nessuno si fida della politica (0%).

Il 2% degli adulti si fida dello Stato, il 5% della Scuola, il 4% della giustizia;

lo zero % della politica.

Il 75% dei giovani si fida della famiglia e il 16 % della Chiesa.

Il 27% degli adulti si fida della Chiesa e il 62 % della famiglia.

Che dite se  RICOMINCIAMO DALLA SCUOLA! La scuola è un programma trasversale alle forze politiche. Esso mira alla maturazione della «persona» in tutte le sue dimensioni. Infatti poiché i problemi educativi influiscono in maniera forte sul benessere personale e sul clima della vita sociale urge rilanciare la SCUOLA dalle settoriali logiche partitiche e dalle stagioni politiche esistenti in questo momento: essa è BENE COMUNE.

Si ritiene utile perseguire i seguenti principi:

  • il fine del sistema di formazione con riguardo alla crescita e alla valorizzazione della persona umana, prima che con il cittadino, rispettando le differenze e l’identità di ciascuno, nel quadro della cooperazione con il territorio.
  • riconoscerne il valore educativo, istruttivo e formativo di ogni scuola politica
  • correlarne i curricoli ai valori costituzionali della persona, del cittadino e del lavoratore, dimensioni insite dell’essere umano, secondo la Nostra Costituzione
  • valorizzarne e sostenere l’autonomia organizzativa, didattica, e sviluppo delle singole scuole politiche
  • la figura del docente come professionista della formazione del cittadino prima che formazione politica
  • la figura del dirigente come leader professionista del governo dell’istituzione.

La scuola, infatti, deve educare un cittadino autonomo, responsabile, consapevole, partecipe della società.

Deve possedere un adeguato senso di appartenenza allo stato ed essere dotato di equilibrato pensiero critico  e progettuale per il  futuro. Deve educare persone aperte ad una nuova cittadinanza europea e globale, ad una pacifica convivenza nella realtà «globale».

Questi  sono la base, l’essenza di in nuovo cammino da intraprendere.

Non  è la scuola a formare il cittadino, bensì lo stesso che deve riacquistare la fiducia ormai spenta in merito alla politica.

Solo se insegniamo ai nostri giovani che la politica non è pura tecnica di potere, poiché come aveva intuito già nel IV secolo avanti Cristo il grande filosofo Aristotele essa è legata all’etica e alla virtù, ne verremo fuori.

La Democrazia Cristiana lancia un doveroso appello ai politici:

Signori politici, “La dignità non consiste nel possedere onori ma nella coscienza di meritarli” (Aristotele).

 

A cura di Domizia Di Crocco

 

 

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