LE RICADUTE NEL PECCATO

LE RICADUTE NEL PECCATO

Con la collaborazione di Pietro Zagaria (Andria/BAT) * pietro.zagaria@dconline.info 

< LE RICADUTE NEL PECCATO >

1. Si ricade per debolezza. La nostra vita e le nostre confessioni sono un ritornello continuo di proponimento e di ricadute. Che umiliazione per la nostra superbia! Che timore ci deve ispirare dei giudizi divini! Se però ti ‘impegni con serietà a vincere quella passione dominante, a tenerti lontano da quella cattiva abitudine, se ti aiuti con le preghiere, con la mortificazione, con i Sacramenti e tuttavia ricadi, non affannarti: ciò è permesso da Dio ma tu continua a combattere. Dio perdonerà la tua debolezza.

2. Si ricade per trascuratezza. Il sonnacchioso vuole e non vuole, leva il capo e torna a cadere;… così il tiepido, il negligente. Oggi propone e si mantiene saldo; ma costa assai combattere sempre; la mortificazione, la preghiera, allontanarsi da quell’occasione contrasta con la volontà;…prende qualche mezzo e presto lo abbandona; propone di fare meglio domani, intanto oggi ricade. Questa è una trascuratezza colpevole.

3. Si ricade per propria volontà. Così avviene a chi rimane in mezzo ai pericoli, a chi si fida delle proprie forze, a chi ama piuttosto sfogare la propria passione che non fare la volontà di Dio, a chi non pratica i mezzi suggeriti dalla prudenza sebbene abbiano del difficile, a chi propone, ma è persuaso di non sapersi trattenere… Infelice! troppo tardi si accorgerà, che la colpa è tutta sua. Pensaci e muta vita.

PRATICA. — Recita tre Pater, Ave, e Gloria a tutti i Santi per ottenere la perseveranza.

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