Le esequie di Raffaella Carrà: un grande momento di tristezza ma anche di unione nazionale !

Le esequie di Raffaella Carrà: un grande momento di tristezza ma anche di unione nazionale !
Vice - Segretario nazionale Vicario Dip. sanità e assistenza sociale della Democrazia Cristiana Italia. Componente della Direzione nazionale della Democrazia Cristiana
Daniele De Vito (Roma)

A cura di Daniele De Vito (Anguillara Sabazia/prov. di Roma)

daniele.devito@dconline.info

Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

< Le esequie di Raffaella Carrà: un grande momento di tristezza ma anche di unione nazionale! >

Una bara di legno grezzo, così come aveva voluto, e rose gialle: il feretro di Raffaella Carrà è arrivato in Campidoglio poco prima delle 17,30 fra gli applausi di tanti amici. E anche con la presenza di tanta gente comune che ha voluto accoglierla assieme al Sindaco di Roma Virginia Raggi.

Ad accompagnare la bara dell’artista, che si è spenta (lunedì 5 luglio 2021) a 78 anni, il suo compagno di una vita Sergio Iapino, assieme ai familiari.

La camera ardente allestita nella sala della Protomoteca resterà aperta fino alle 12 di venerdì 9 luglio per permettere a tutti di portare l’ultimo saluto alla conduttrice e cantante.

Subito dopo mezzogiorno di venerdì la funzione funebre presso la chiesa di Santa Maria in Ara Coeli, sempre in piazza del Campidoglio. Dopo il funerale la salma cremata così come aveva richiesto l’artista.

Il corteo funebre era partito alle 16 dall’abitazione della Carrà, in via Nemea 21 e ha toccato i luoghi legati alla sua carriera Rai.

Dopo la partenza dalla sua casa romana, la prima tappa all’Auditorium Rai del Foro Italico di Piazza de Bosis, da cui per anni andò in onda “Carramba!”, programma televisivo di grande successo e popolarità tra il 1995 e il 2008.

Seconda tappa in via Teulada 66, di fronte agli storici studi in cui Raffaella Carrà fece il suo debutto al fianco di Lelio Luttazzi nel 1961 con la trasmissione “Tempo di danza”.

Ad attenderla – tra gli altri – Bruno Vespa e Giancarlo Magalli. Negli studi di via Teulada venne realizzato nel 1983 anche un grande successo che riempì per la prima volta il mezzogiorno televisivo degli italiani “Pronto, Raffaella?”, tra quiz per i concorrenti da casa, coreografie e momenti di musica.

Il corteo ha poi fatto sosta anche in un altro luogo che è stato una seconda casa per la cantante e presentatrice televisiva: il Teatro delle Vittorie. Sede di tanti programmi Rai tra cui “Mille Luci”, che vide Raffaella Carrà accanto alla cantante Mina e dove la showgirl condusse in coppia con Corrado “Canzonissima” tra il 1970 e il 1971.

Proprio al teatro delle Vittorie, dove ad attenderla c’era Flavio Insinna, insieme al quale era stato realizzato l’ultimo show condotto dalla poliedrica regina della televisione “A raccontare comincia tu”.

Immancabile un momento di sosta anche davanti alla sede Rai di viale Mazzini, dove ad attendere il feretro dell’artista c’erano l’ad Fabrizio Salini, il presidente Marcello Foa, il direttore di Rai1 Stefano Coletta, oltre ad altri dirigenti Rai e a molti dipendenti dell’azienda.

Anche a noi della Democrazia Cristiana Raffaella Carrà mancherà moltissimo, ma ci piace ricordarla con quel sorriso che per Lei era vitale.

E’ stata un modello e un punto di riferimento, anche per il servizio pubblico. I valori che Raffaella Carrà esprimeva, sono quellivoglisamo portare avanti nella nostra quotidiana attività politico/sociale.

Ciao Raffaella !

 

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