L’aborto farmacologico è una tremenda insidia per il futuro dell’Italia: urgono leggi, azioni e scelte chiare a favore della VITA !

L’aborto farmacologico è una tremenda insidia per il futuro dell’Italia: urgono leggi, azioni e scelte chiare a favore della VITA !

A cura di FERNANDO CIARROCCHI (Ascoli Piceno) * fernando.ciarrocchi@dconline.info * Segretario provinciale Dip. Comunicazione della Democrazia Cristiana di Ascoli Piceno

Fernando Ciarrocchi (Ascoli P.)

e di ANGELO SANDRI (Udine) * Segretario politico nazionale Democrazia Cristiana e Direttore Resp. IL POPOLO della Democrazia Cristiana.

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< L’aborto farmacologico è una tremenda insidia per il futuro dell’Italia: urgono leggi, azioni e scelte chiare a favore della VITA !>. 

Angelo Sandri (Udine)

Alcune settimane or sono, quando i media nazionali “suonarono addirittura le trombe” – passateci l’espressione – per annunciare in pompa magna l’approvazione dell’interpretazione della legge che consente (come se nulla fosse) con molta maggiore facilità la scelta dell’aborto farmaceutico, siamo rimasti estremamente turbati.

La qual cosa è stata accolta da più parti come una scelta di civiltà, di progresso sociale e culturale. e … bla bla bla ….

Del resto, possiamo notare che è stato replicato lo stesso squallido copione dell’entusiasmo – ovviamente più che opinabile – che salutò a suo tempo l’approvazione dell’abominevole cosiddetta legge Cirinnà.

Questi sono solo due dei numerosi episodi recenti della nostra vita repubblicana, che ci richiamano alla memoria nefaste normative, rese leggi, che hanno progressivamente contribuito a sfaldare una sana impostazione dei rapporti – anche civilistici – che dovrebbero garantire il concetto della famiglia.

Famiglia intesa in maniera sana e moralmente accettabile, alla base del consorzio civile su cui deve  fondarsi la nostra Società.

Una deriva che iniziò intorno agli anni ’70, con la legge sul divorzio e – a questo punto- con la prima legge sull’aborto. Una deriva che sta proseguendo e che si sta progressivamente irrobustendo ed a cui i democratici cristiani sono invitati a reagire con forza, facendo argine in maniera compatta !

La famigerata pillola per abortire

Per tornare al percorso storico, ricordiamo che qualche anche anno più tardi l’allora Presidente del Consiglio Bettino Craxi ebbe a dire che il divorzio e l’aborto sono leggi che fanno parte della civiltà di una nazione e che devono essere considerate conquiste di libertà.

Abbiamo voluto fare questo richiamo storico proprio per dimostrare come la nostra Italia, di matrice cattolica, abbia avallato e fatto proprio quel processo di laicizzazione che ha portato all’estromissione – pressoché totale – della sua natura di terra eletta del cattolicesimo e che ha dato i natali a tanti Santi e Pontefici.

San Giovanni Paolo II non ha a caso ha più volte ripetuto ed invocato: < Che l’Europa non perda le sue radici cristiane ! >.

L’appello così come esternato, cade purtroppo tante volte fragorosamente nel vuoto.

Ed oggi, in Italia, è permesso – secondo il parere degli attuali membri di questo Governicchio indecente – di togliere perfino la vita ad un innocente, ingerendo semplicemente una pillola, con facilità più unica che rara, senza colpo ferire.

L’abortire dunque diventa facile come bere un bicchiere d’acqua, comodamente seduti al divano di casa propria. Che vergogna !

Per non parlare poi della sciagurata cultura del gender sostenuta e promossa vergognosamente addirittura dall’establishment internazionale.

L’allora Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Sua Eminenza Cardinal Camillo Ruini, proprio in occasione del referendum sulla pillola abortiva, mobilità l’impossibile e riuscì a stoppare l’esito negativo di quel referendum, che i più aspettavano con ansia.

Oggi purtroppo è permessa con i soliti vergognosi stratagemmi adottati dal Governicchio scellerato ed illegale, di sicuro ben poco credibile e per nulla democratico.

Ma pensiamo quanto dolore umano la donna che sceglie questa triste pratica deve sopportare? L’annientamento di una vita innocente? Una vita che in nessun modo ha chiesto di essere messa al mondo.

Poi ci lamentiamo – un minuto si, un minuto no – che le culle italiane sono vuote; che l’Italia ha un alto tasso di denatalità.

Non urgono dunqie leggi di morte, bensì norme, azioni, scelte a convinto sostegno della VITA. il valore della vita, che il Santo Padre Benedetto XVI ha giustamente iscritto nell’elenco dei valori non negoziabili.

Questa dunque è la scelta da compiere per dare la speranza concreta di un futuro migliore anche alla nostra Italia!

 

A cura di FERNANDO CIARROCCHI (Ascoli Piceno) * fernando.ciarrocchi@dconline.info * Segretario provinciale Dip. Comunicazione della Democrazia Cristiana di Ascoli Piceno

e di ANGELO SANDRI (Udine) * segreteria.nazionale@dconline.info * Segretario politico nazionale Democrazia Cristiana e Direttore Resp. IL POPOLO della Democrazia Cristiana.

 

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Sergio martuscelli
Sergio martuscelli
2 anni fa

Articolo molto.intetessante peccato che è visto con un occhio troppo maschilista. L aborto è un procedura semplice ed indolore se venisse praticata con pietosa umanità. Da laureato conosco bene il dolore della ragazza donna che rinuncia alla vita e certo non lo fa a cuore leggero, conosco anche l insidiosa scia di coloro che ritengono opportuno traumatizzare una persona senza nessuna ragione. Il così detto feto nei primi giorni non è nulla di considato e se l aborto serve a portare tranquillità nel cuore di una persona che ha sbagliato non vi trovo nulla di male. Errare umano est perseverare diabolicus è diabolico perseverare nel fare soffrire una persona giudicandola e imponendogli rimorsi di coscienza. L aborto farmacologico interrompe la gravidanza senza sofferenza ne traumi, nei paesi civili esiste ed è libero come i. Svezia e Norvegia per esempio paesi culturalmente avanzati dove ideologie retrogradi e tribali sono lontane.si alla vita ma se e desiderata voluta e non imposta sm

Franco Capanna
Franco Capanna
2 anni fa

Necessario guardare all’ indietro per rievocare gli anni sereni può significare ritornare alle radici della nostra storia .
Ma soprattutto i ricordi felici del passato costituiscono un’ importante riserva energetica cui attingere per rafforzare un radicamento che si opponga alle tante forme di disorientamento per contribuire ad alimentare il senso del futuro..