LA SPOSA DEL MARE

LA SPOSA DEL MARE

A cura di Franco Capanna (Teramo)

franco.capanna@dconline.info 

Sindacalista – giornalista – scrittore

Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

< LA SPOSA DEL MARE >

Rendo noto un mio scritto nel massimo mio dolore per la perdita della mia amata.
Non t’amo come fossi rosa di sale, topazio o freccia di garofano che propagano il fuoco ; t’amo come si amano certe cose tra l’ombra e l’anima.
Dio creò te insieme agli angeli e le fate dai occhi di velluto e profumi e l’universo meno odioso ,meno pesante l’attimo.
Molti e molti anni or sono,
in un regno vicino al mare,
viveva una fanciulla che potete chiamare
col nome di Pietra o Pierina;
aveva quella fanciulla un solo pensiero:
amare ed essere amata da me.

Io fanciullo, e lei fanciulla,
in quel regno vicino al mare:
ma ci amavamo d’amore ch’era altro che amore,

Molti e molti anni or sono,
in un regno vicino al mare,
viveva una fanciulla che potete chiamare
col nome di Pietra o Pierina;
aveva quella fanciulla un solo pensiero:
amare ed essere amata da me.

Io fanciullo, e lei fanciulla,
in quel regno vicino al mare:
ma ci amavamo d’amore ch’era altro che amore,

di tanto amore i serafini alati del cielo
invidiavano lei e me.

E proprio per questo, molto molto tempo fa,  in quel regno vicino al mare,

uscì un gran vento da una nuvola e raggelò la mia bella;

e così giunsero i nobili suoi genitori

del regno celeste
e la portarono lontano da me,
per chiuderla dentro una tomba
in quel regno vicino al mare.

Gli angeli, molto meno felici di noi, in cielo,
invidiavano lei e me:

 

Ma il nostro amore era molto, molto più saldo

dell’amore dei più vecchi di noi
(e di molti di noi assai più saggi):
né gli angeli, in cielo, lassù,
né i demoni, là sotto, in fondo al mare
mai potranno separare la mia anima
dall’anima di ella.

Mai, infatti, la luna risplende ch’io non sogni Pierina,

né mai sorgono le stelle ch’io non veda
splendere gli occhi della bella 
e così, per tutta la notte, giaccio a fianco
del mio amore: il mio amore, la mia vita,
la mia sposa, nella sua tomba, là vicino al mare,
nel suo sepolcro, sulla sponda del mare.

Giorni mesi interminabili di dolore ma in una delle tantissime notti insonni mi apparve all’improvviso era bella di viso di Madonna come sempre in quel volare oltre su una puledra alata come nell’estasi dei cavalieri di lei delle ispirate strofe alla Vergine Maria.

Inginocchiato accanto a te per sentirti invocare la Santa Vergine e quei vocativi : Purissima,Castissima, Inviolata.Cosi mi è più facile pregare per i poveri aiutavi ; per coloro, mosso da te, io debole strumento,ho salvato dalla miseria e rigettato gli abusi.

Ora mi è più facile vivere e non è detto che la Madonna non ci sia grata di  questa tutta  umana  sovrapposizione ,che ci permette arrivare al suo cuore attraverso l’immagine di te .

Scritto da Franco Capanna.

 

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Franco
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1 mese fa

Avviso.
Mi chiedete in tanti di mettere in questa sede i vs commenti ma non posso usare la mia mail per molteplicità.
Grazie ascolto.