La sanità calabrese richiede un potenziamento operativo per garantire il diritto alla salute di tutti i calabresi.

La sanità calabrese richiede un potenziamento operativo per garantire il diritto alla salute di tutti i calabresi.

A cura di FERNANDO CIARROCCHI (Monteprandone / prov. Ascoli Piceno)

  Dott. Fernando Ciarrocchi (Ascoli Piceno)

fernando.ciarrocchi@dconline.info * Tel. 347-2577651

Coordinatore della redazione giornalistica de “Il Popolo” della Democrazia Cristiana.

 Responsabile nazionale dell’Agenzia Stampa “Libertas”

Vice-Segretario nazionale del Dipartimento Sviluppo-Comunicazione-Marketing” della Democrazia Cristiana 

Editorialista del ” Il Popolo” della Democrazia Cristiana

Da Ferdinando Celeste ( Reggio Calabria) Segretario Regionale della Democrazia Cristiana della Regione Calabria e Segretario Nazionale del Dipartimento Enti locali della Democrazia Cristiana riceviamo e pubblichiamo volentieri  un accorato appello affinché la sanità calabrese sia a servizio dell’intera comunità regionale calabrese con servizi e strumentazioni idonei a dare risposte efficienti e efficaci per risolvere le numerose criticità dei cittadini-pazienti che quotidianamente si rivolgono al sistema sanitario regionale.

Ferdinando Celeste Segretario regionale -Calabria-della Democrazia Cristiana e Segretario Naz.le del Dipartimento Enti locale della Democrazia Cristiana

La situazione, o meglio l’emergenza sanitaria in Calabria ha ormai raggiunto vette che sanno di beffa per i cittadini Calabresi.

Gli ospedali, ad eccezione di alcune realtà, sono strutture fatiscenti, prive di strumentazioni adeguate per poter anche solo affrontare le emergenze che si presentano al personale medico rimasto; e molti altri si avviano verso la chiusura con conseguente nocumento per chi presenta difficoltà a spostarsi per chilometri alla ricerca dell’agognato servizio sanitario, quale diritto alla salute, garantito dalla ns Carta.

Questa situazione permane e si evolve, in peggio, già da molti anni , con la politica che assiste a tale scenario e spesso intervenendo in modo disorganico e con misure prive di qualsiasi efficacia ed efficienza.

A tale, impietoso, quadro si aggiunge il business del malaffare sulla sanità calabrese che trova nella stessa un bancomat da cui attingere senza alcun freno alle casse della regione con perdite che hanno portato al commissariamento diverse volte.

In quest’ottica si inserisce l’ultima decisione del Presidente della Regione di voler stipulare accordi con il governo di Cuba per l’immissione sul territorio di un gran numero di medici onde evitare “ l’imminente chiusura di alcuni reparti”: a buon vedere la misura poteva certamente essere evitata, anche per i costi che la regione sopporterà per ogni singolo medico ( alloggio, diaria, traduttore, corsi di lingua etc) , veicolando lo sforzo verso medici italiani, magari calabresi emigrati al nord, che potrebbero aver interessi e affetti per rientrare nella terra natìa.

I medici italiani non hanno risposto ai Bandi pubblicati , e andati deserti, dalla Regione Calabria perché poco attrattivi – rispetto a ciò che verrà offerto ai medici cubani – e perché la sanità calabrese risulta poco attrattiva come contesto professionale dove operare sia in termini di medicina di reparto sia di ricerca (praticamente inesistente).  Se a questo quadro si aggiunge anche l’annoso problema dell’accesso a numero chiuso della professione medica , abbiamo ottenuto un mix esplosivo che porta la regione calabria a versare nelle casse delle altre regioni milioni di euro ogni anno per riborsare i pellegrinaggi dei calabresi verso altre regione per ottenere ciò che dovrebbero veder soddisfatto in terra propria.

Il futuro e nero  e infausto poiché ripetuti sono i casi di  cittadini che avrebbero potuto salvarsi se giunti “in tempo” o giunti in strutture sanitarie adeguate per l’emergenza, che invece sono morti perché hanno avuto la sfortuna di risiedere in zone prive di assietenza medica o molto distanti dai pochi centri funzionanti.

Che la buona salute e un pizzico di fortuna assista sempre ogni Calabrese.

Ferdinando Celeste (Reggio Calabria)

ferdiando.celeste@dconline.info, Pers. 329/4330625

Segretario Regionale della Democrazia Cristiana della Regione Calabria

Segretario Nazionale del Dipartimento Enti Locali della Democrazia Cristiana.

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