LA SANA VOGLIA DI REAGIRE AL SENSO DI SMARRIMENTO CHE ATTANAGLIA IL NOSTRO PAESE !

LA SANA VOGLIA DI REAGIRE AL SENSO DI SMARRIMENTO CHE ATTANAGLIA IL NOSTRO PAESE !
Rodolfo Concordia (Roma)

A cura di Comm. Rodolfo Concordia (Roma) *

mail: rodolfo.concordia@dconline.info * tel 335-7709516

Coordinatore della Segreteria Politica Nazionale della Democrazia Cristiana *

Segretario Politico Regionale della Democrazia Cristiana del Lazio *

Sede della DEMOCRAZIA CRISTIANA – Via Ostia, 28 – 00195 – Roma

< LA SANA VOGLIA DI REAGIRE AL SENSO DI SMARRIMENTO CHE ATTANAGLIA IL NOSTRO PAESE ! >  

Nello scorrere del tempo e le miriadi di sfaccettature giornaliere che caratterizzano il nostro Cammino spesso l’essere umano precipita in una “selva oscura”.

Una immagine del XXII Congresso naz.le della Democrazia Cristiana – Perugia – 14 e 15 / 12 / 2013

Quando ciò accade esso è invaso da un senso di smarrimento, di sconcerto e di impotenza nei confronti del decorrere di una esistenza lontana anni luce dai suoi sogni e dalle sue speranze.

Ciò accade per la nostra natura umana e nel tempo dell’oggi è purtroppo declinato da un buio di Valori e di riferimenti etici, che subiscono, troppo spesso, la moda del tempo.

Una moda che troppe volte è ormai dedita principalmente alla ricerca dell’immagine e dell’apparire, piuttosto che dell’essere.

Una bislacca linea di tendenza che soddisfa sempre di più l’egoismo del proprio IO, piuttosto che tendere al Bene Comune.

Franco De Simoni ed Angelo Sandri dal Notaio Gaglione (a Roma) per dare forma di atto pubblico al XXII Congresso naz.le D.C. (novembre 2015). 

Tra l’altro, la voluta rottura di quell’equilibrio del tessuto connettivo che ha sempre caratterizzato il buonsenso Italico e la fedeltà ad alcuni Valori – che avevano rappresentato le Idee Guida sulle quali si era definita una evoluzione della Società Italiana – sono state offuscate dalla società della comunicazione a scapito di quella della Ragionevolezza.

Dal Notaio Angelo Gaglione (Roma)

Le nefandezze costruite sui media, alimentate da Fake News, sono finalizzate alla rottura di un certo  equilibrio sociale, culturale e civile, per innescare una nuova stagione basata su false verità e caratterizzata da arroganza, rancore, disprezzo di chi la pensa diversamente e soprattutto da una fisiologica e macroscopica difficoltà a proporre un Progetto di Società da presentare al corpo elettorale e sul quale chiederne il consenso.

E quello ottenuto scaturiva principalmente dalla rabbia morale ed a un diffuso malessere verso la politica in generale, ma soprattutto, nei confronti di quella classe partitica ritenuta inidonea, indecente ed incapace di percepire ed interpretare, i bisogni e le speranze dei Portatori delle Nuove istanze sociali e culturali.

A fronte di ciò, abbiamo assistito ad un progressivo ed inarrestabile allontanamento da parte dei cittadini nei confronti della politica ed anche dal protagonismo elettorale, il che ha provocato un fortissimo indebolimento del sistema democratico ed un preoccupante distacco dai dettami Costituzionali.

Molti problemi, che lo stato Pandemico ha solo esasperato, nascono da tale abbandono in quanto sono venuti meno i processi democratici interni ai singoli partiti, nelle Istituzioni e sopratutto una Visione Politica complessiva ed un reale confronto sui progetti dei partiti e sulle proposte attinenti alla loro
soluzione.

Il lezzo delle urla, la comunicazione sui Media, un giudizio paranoico su tutta la classe politica del passato e sui meriti che Essa ha avuto, ha generato un sostanziale decadimento del livello della classe politica stessa che non ha paragoni nella Storia Repubblicana.

Se questo è un possibile quadro d’insieme, dobbiamo fare un serio esame di cosciernza e domandarsi seriamente come recuperare il valore ed il rispetto dei dettami Costituzionali e come reinnescare una dialettica dei e fra i Partiti e riprodurre alcune Idee Guida che devono rafforzare lo Stato Democratico e preservarlo da propositi di ribellione sociale che sono insiti nei propositi di chi prefigura ed alimenta, ogni forma di dissociazione verso le Istituzioni e le procedure democratiche che hanno caratterizzato e rafforzato lo Stato Democratico nel Paese.

Il Percorso Congressuale deliberato dalla Direzione Nazionale della Democrazia Cristiana, bloccato dalla Pandemia, rappresenta l’occasione per contribuire al risveglio delle Procedure Democratiche attinenti alla elezione degli Organismi dirigenti del Partito e con esse, all’attuazione dello Statuto Vigente.

E rispetto al panorama partitico che brilla di ripudio verso lo svolgimento dei Congressi, NOI dobbiamo contribuire – io credo – al risveglio della dimensione Statutaria ed al ripristino delle fondamentali Regole Democratiche.

Infatti, se avessimo tempo di ricercare sulla rete gli eventuali Congressi dei partiti che vanno per la maggiore, ci renderemmo conto dello squallore e del disimpegno di Essi, verso un appuntamento Congressuale che rappresenta il livello più alto e significativo della vita e dell’esistenza di un Soggetto che ambisce a surrogare e rafforzare il Sistema Democratico.

Esso vive, nel rispetto di regole statutarie e di un Congresso Nazionale nel quali si definisce una Linea Politica, si presenta una Proposta Programmatica e si sceglie la relativa Classe Dirigente.

La nostra funzione ed il Ruolo che abbiamo avuto nel Passato, ci impone il dovere di riproporre al sistema politico le Regole di un Percorso Democratico e ci offre una Sfida con la Storia del Paese che non possiamo eludere.

Questo vale anche per i Congressi Territoriali che assegnano alla Dirigenza Eletta l’Onere ed il Diritto di costruire, rafforzare e potenziare, la struttura Politica ed Organizzativa del Partito.

A questo riguardo, ricordo a tutti, che la Provincia e la Città Metropolitana di Roma, ha già celebrato il suo XXIV Congresso il 25 Gennaio del 2020, alla presenza del Segretario Nazionale Angelo Sandri, nel quale, ha eletto la Sua Dirigenza Politica.

Essa, quindi, è legittimata dalle Norme Statutarie, a scegliere la Sua Classe Dirigenziale, così come avverrà, per tutti i Congressi Territoriali.

Ciò detto, pur nel rispetto dello Status Pandemico, dobbiamo rilanciare un processo che sempre, ha caratterizzato la Storia ed i comportamenti assunti dalla Democrazia Cristiana guidata da Angelo Sandri.

I ventitrè Congressi nazionali della Democrazia Cristiana finora celebrati – nella sua storia – dal partito dello scudocrociato e mai disconosciuti e tutti ufficialmente registrati, non sono mai stati contrastati da azioni legali o denunciati per il mancato rispetto dello Statuto Vigente !

Tutto ciò è incontrovertibile e rappresentano un fulgido esempio di coerenza e di rispetto della tradizione democratica della Democrazia Cristiana.

E su questi valori, piuttosto che sulle garanzie di sopravvivenza, siamo impegnati a costruire un processo di Riunificazione che supera le divergenze ed i contrasti personalistici che hanno sempre impedito la creazione del Partito Unito della Democrazia Cristiana, negando di fatto, la possibilità di donare al Paese, una Guida Forte e capace di rigenerare Speranza di un Nuovo Domani alla Nazione e soprattutto, alle Nuove Generazioni.

Il tavolo della Presidenza al XXIV Congresso provinciale della Democrazia Cristiana della provincia di Roma

Riteniamo, pertanto, che l’autentico Dirigente Politico, forte dei suoi convincimenti, coerente alla genesi dei Valori che motivano la nostra militanza Sociale e Politica, possiede dentro di èe, l’orgoglio di rappresentarli, l’umiltà e la determinazione di enunciarli, la passione politica e la Fede, per procedere, indomito, nella ricerca di Unità, come condizione indispensabile, per far riassumere al Partito, il Ruolo di Guida della Nazione, nel pieno rispetto dei Dettami Costituzionali, dello Stato e delle Istituzioni.

Non ci interessano le corone di latta e la miseria di autarchiche dichiarazioni di legittimazione.

Siamo stati e saremo sempre fermamente convinti che l’unica Luce di Speranza per questo Paese, proviene e vive del nostro passato e dall’attualità dei Valori che professiamo e di cui siamo orgogliosi e fieri di rappresentare.

Coraggio, amici Democristiani e procediamo senza indugio, verso la Riunificazione per rappresentare, ancora e sempre, la Leva che cambia la Storia del Paese e supporto indispensabile verso la costruzione di una Società al Servizio dell’Uomo e della sua Dignità, convinti come siamo, che essa trova nel lavoro, la sua espressione più alta e si traduce in voglia di protagonismo e di partecipazione alla stagione della Politica ed alle scelte che attagliano il suo futuro e quello del Paese.

 

Comm. Rodolfo Concordia * Email: rodolfo.concordia@dconline.info * tel 335-7709516
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Segretario Politico Regionale della Democrazia Cristiana del Lazio *
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Anonymous
Anonymous
1 anno fa

Basta ai diritti tolti