LA RICHIESTA AL CAPO DELLO STATO SERGIO MATTARELLA DI OCCUPARSI ANCHE DELLA GRAVE SITUAZIONE VENUTASI A CREARE AL COMUNE DI COSENZA ED IN REGIONE CALABRIA.

LA RICHIESTA AL CAPO DELLO STATO SERGIO MATTARELLA DI OCCUPARSI ANCHE DELLA GRAVE SITUAZIONE VENUTASI A CREARE AL COMUNE DI COSENZA ED IN REGIONE CALABRIA.

A cura di Domizia Di Crocco (Latina) * domizia.dicrocco@dconline.info

< LA RICHIESTA AL CAPO DELLO STATO SERGIO MATTARELLA DI OCCUPARSI ANCHE DELLA GRAVE SITUAZIONE VENUTASI A CREARE AL COMUNE DI COSENZA ED IN REGIONE CALABRIA >.

Completiamo – con questo terzo articolo – l’analisi della elaborazione formulata dal Dipartimento Legalità e Giustizia della Democrazia Cristiana della regione Calabria in ordine alla situazione perniciosa venutasi a creare in Calabria e sulla quale urge intervenire non facen come gli struzzi che mettono la testa sotto la sabbia.

Una ulteriore prova della disapplicazione dell’art. 126 Costituzione italiana si rinviene persino nel caso del grave dissesto finanziario del settore sanitario di cui allo stesso decreto legge 10 novembre 2020, n. 150, convertito con la legge 30 dicembre 2020, n. 181 con il titolo «Misure urgenti per il rilancio del servizio sanitario della regione Calabria e per il rinnovo degli organi elettivi delle regioni a statuto ordinario.» (GU n.323 del 31-12-2020), laddove si può chiaramente capire che è lo stesso legislatore a non avere alcuna contezza dell’ammontare del gravissimo disseto in cui sicuramente versa la Regione Calabria (cfr. art. 2, commi 4, 5 e 6 del provvedimento legislativo).

<< Spero si vorrà considerare che è mio preciso dovere di cittadino – dichiara l’Avv. Rocco Piergiorgio Lo Duca di Cosenza – a conoscenza di fatti ed in possesso di atti che documentano quanto specificamente denunciato e fin qui esposto >>.

Un tanto l’Avv. Rocco Piergiorgio Lo Duca, Segreterario regionale del Dipartimento Legalità e Giustizia della Democrazia Cristiana della regione Calabria, lo scrive rivolgendosi al Capo dello Stato On. Sergio Mattarella, invitandolo a voler intervenire, con assoluta solerzia e fermezza, affinché possano essere immediatamente sciolti il Consiglio comunale di Cosenza ed il Consiglio Regionale della Calabria, restituendone l’amministrazione a cittadini onesti e competenti.

Una richiesta formulata al Presidente della Repubblica nella Sua precipua funzione di garante della Costituzione e di rappresentante dell’unità nazionale, sopratutto in capo al Consiglio Superiore della Magistratura da Lui presieduto.

Una richiesta in maniera tale che si voglia vigilare affinché la giustizia possa essere affermata a tutela dei diritti a tutt’oggi protestati; a scongiurare disordini e varie gravi conseguenze che potrebbero verificarsi in questo difficilissimo momento storico.

Nonché di voler proprio traghettare il Paese verso le più urgenti elezioni politiche, non senza renderle davvero libere attraverso il varo di una legge elettorale che consenta le migliori rappresentanze elettive del Popolo, di modo che così possa essere anche per i livelli territoriali comunali, provinciali e regionali.

Un tanto, finanche perché, urge azzerare il debito del Comune di Cosenza, quello della Regione Calabria e, dunque, quello del Paese, che tutti i cittadini italiani onesti e laboriosi, in realtà, non hanno mai prodotto e, in questo senso, onde pure rifermare il diritto del singolo a non essere vessato per debiti non propri.

Allo stesso modo si esprime l’auspico che l’Italia possa al più presto dotarsi di un apparato legislativo e esecutivo che faccia dell’efficienza, dell’efficacia e dell’economicità della propria pubblica amministrazione strumento operativo effettivamente rivolto al Bene Comune.

Siamo evidentemente tutti chiamati a difendere la nostra libertà dall’abuso, dal sopruso, dalla
prevaricazione di chi manipola e strumentalizza per fini poco etici, pretendendo la applicazione della Costituzione della Repubblica Italiana, in vari  modi offesa e vilipesa.

Altrettanto, richiamando la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che ha riconosciuto la dignità di tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, e costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo.

Non senza richiedere e pretendere che l’Europa voglia azzerare il debito illecitamente contratto da chi evidentemente non ha rappresentato il Popolo Italiano e, dunque, gli interessi di ogni singolo cittadino.

Sarebbe auspiabile che l’Europa si doti di una propria Carta dei Diritti e dei Doveri dei Cittadini
Europei, di cui possa immediatamente farsi uniforme applicazione in tutti gli Stati aderenti.

In una parola è decisivo che sia ridata la parola al Popolo Italiano, immediatamente dopo ridiscussi i
trattati internazionali e cancellato l’intero debito dello Stato Italiano, che impedisce la normalizzazione
del Paese e delle relazioni internazionali e che, allo stato, è la principale causa della dilagante corruttela
che Lei ha il potere di fermare.

Attendiamo dunque fiduciosi che il Capo dello Stato, esauriti gravi adempimenti in ordine alla crisi di Governo in atto, possa dedicarsi anche a queste vicende che richiedono senz’altro un Suo attendo esame e le sue conseguenti valutazioni.

 

AVVOCATO ROCCO PIERGIOGIO LO DUCA (Cosenza) * cell. 327-2922553 

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