La partita politica torna comunque a disputarsi al Centro

La partita politica torna comunque a disputarsi al Centro

Fernando Ciarrocchi di Ascoli Piceno.

 

Draghi governo tecnico, Draghi governo tecnico-politico, Draghi governo politico, coalizione Ursula, sono infinite le ipotesi che si susseguono in queste concitate ore che segneranno il destino prossimo dell’Italia.

Lunedì inizierà il secondo giro di consultazioni del Presidente incaricato ma nel frattempo ha preso il via il toto ministri. Ma nulla nè di ufficioso , nè tanto meno di ufficiale, è il tam tam del sentito dire che arriva alla stampa al termine di ogni colloquio avuto dalle diverse delegazioni che hanno incontrato il prof. Draghi.

Il Presidente incaricato, prof. Mario Draghi

Da come si erano messe le cose,  dato il particolare momento di difficolta economica, sanitaria e sociale non poteva che essere questa la strada: affidare ad una personalità di alto profilo interno ed internazionale il timone della barca Italia. Bene, quindi, ha fatto il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Il Presidente della repubblica, Sergio Mattarella.

A mio modesto avviso però una valutazione politica circa gli scenari politici futuri ” rebus sic stantibus” va comunque fatta.

L’appoggio del Presidente Berlusconi al nascente governo Draghi era più che scontato data la consolidata amicizia e stima che intercorre tra il leader azzurro e l’ex Governatore della BCE.

Il Presidente Silvio Berlusconi e il Pres. incaricato, prof. Mario Draghi

La posizione del PD era altrettanto prevedibile in senso positivo anche in forza il suo sempre dichiarato europeismo e ovviamente non può esserci esecutivo più europeista del nascituro esecutivo Draghi.  Fino a qui tutto nella sfera della logica prevedibilità.

A voler ben riflettere la spinta alla formazione di questo esecutivo è un’azione politica che in qualche modo spariglia le carte del tavolo della politica italiana: la partita torna ancora una volta a giocarsi  e a svilupparsi nello spazio politico del CENTRO,  più di qualcuno potrebbe chiedersi perchè? , prestiamo attenzione  a determinate forze politiche: Forza Italia, UDC, la formazione di Mario Lupi, Italia Viva di Renzi,  quest’ultimo che, nelle recenti vicende politiche nazionali, ha incarnato appieno la sua fiorentinità,  sia dantescamente parlando è stato ed è “colui che tutto muove”, sia machiavellicamente parlando “il fine giustifica i mezzi” , chiusa parentesi,   sono formazioni centriste ciascuna con le dovute e legittime sfumature.

On.le Matteo Renzi Segretario Politico di Italia Viva

Per non parlare ,poi, di associazioni e movimenti presenti nel paese che da anni svolgono le proprie attività affinché si  creino le condizioni per  dare risposte politiche concrete al bisogno e alla richiesta di un centro politico che salgono dalla base popolare non più disposta ad avere una mera rappresentanza formale , quindi, non sostanziale.   Ad andare avanti con la mente, immaginando un scenario politico in divenire ma comunque prossimo,  con una consultazione elettorale nazionale da qui a qualche tempo, se le forze politiche su citate decidessero di dar vita progetto di unione, anche all’interno di una federazione centrista, avrebbero un risultato elettorale  a due cifre e darebbero così vita a quel  necessario polo di centro liberale, democratico e cristiano con la presenza  della Democrazia Cristiana che ha tutti i presupposti per assumere il ruolo di sintesi politica e programmatica.

 

Tra le innumerevoli potenzialità, quindi,  insite in questa fase  storico-politica non può in nessun modo essere misconosciuta la concreta realtà di dar vita ad un polo centrista, liberale e democratico cristiano capace di intercettare quelle istante popolari delle classi più deboli e medie cui la Democrazia Cristiana nell’allora dopoguerra e ancora oggi è il partito che può dar voce a questa Italia nelle Istituzioni democratiche.

Purtroppo oggi come allora (nell’immediato dopoguerra) ci troviamo a vivere una fase storica in cui sono diventate più che precarie tutte le conquiste socio-economche che hanno fatto grande la nostra Italia grazie all’azione incisiva e determinante della Democrazia Cristina che  anche  come saprà mettere in campo.