GIOVANNI PAOLO DEIDDA (ROMA): LE POLITICHE SUL LAVORO VANNO AFFRONTATE IN MANIERA CORRETTA EVITANDO … “PARENTOPOLI” !

GIOVANNI PAOLO DEIDDA (ROMA): LE POLITICHE SUL LAVORO VANNO AFFRONTATE IN MANIERA CORRETTA EVITANDO … “PARENTOPOLI” !
Giovanni Paolo Deidda (Roma)

A cura di Giovanni Paolo Deidda (Roma Capitale)

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Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

< GIOVANNI PAOLO DEIDDA (ROMA): LE POLITICHE SUL LAVORO VANNO AFFRONTATE IN MANIERA CORRETTA EVITANDO … “PARENTOPOLI” ! >

Roberto Esposito (Roma)

Prosegue serrato il confronto in atto tra DEMOCRATICI CRISTIANI AL CENTRO (Giovanni Paolo Deidda) e varie componenti politiche che fanno parte del progetto per la RIUNIFICAZIONE della  DEMOCRAZIA CRISTIANA, così come attualmente coordinato dal Presidente del Coordinamento Dott. Roberto Esposito (Roma Capitale), di recente eletto Presidente del Comitato di Coordinamento per la riunificazione della Democrazia Cristiana.

Prende parte a questa iniziativa improntata al confronto ed al dialogo anche il MEDA (Movimento Europeo Diversamente Abili) guidato dalla Dott.ssa Maria Riccelli, Presidente nazionale del Movimento stesso.

Mioara Done (Roma)

La delegazione della DEMOCRAZIA CRISTIANA è invece guidata dalla Dott.ssa Miora Done (di Roma).

Il confronto verte senz’altro su una ipotesi operativa tendente alla riunificazione politica all’interno della DEMOCRAZIA CRISTIANA, prodromica alla possibilità di rappresentare in termini sempre più efficaci ed incisivi quei valori “democristiani” che hanno fatto grande l’Italia !

Prof. Nino Luciani (Bologna)

Ma questa finalità non può prescindere anche da un confronto programmatico riguardo a dei contenuti su cui deve poggiare quell’azione politica che le varie forze interessate a questo progetto di riunificazione che comunque si sta progressivamente rafforzando.

Uno dei primi argomenti affrontati è stato quello del LAVORO.

<< Il Governo attuale vorrebbe applicare in pieno l’articolo 1 della Costituzione della Repubblica italiana e che prevede lavoro per tutti.

Ed a quanto pare la Famiglia Meloni è davvero completamente al lavoro … E per quanto riguarda la Famiglia La Russa, anche in quel caso i figli sistemati, com’è giusto che sia…

Insomma la “telenovela continua” e siamo arrivati al capitolo di “parentopoli” !

Quindi, a ben riflettere, questa parola < Lavoro >, una volta così importante, oggi viene usata in maniera difforme secondo il cosiddetto principio dei “due pesi e due misure”.

Per il Ministro Brunetta noi italiani siamo un popolo di ingegneri e laboriosi artisti, poeti, artigiani, stilisti, maestri della Cucina, Attori e via dicendo. Ma pare dimentichi (o perlomeno sia piuttosto lontano) … la stragrande maggioranza dei lavoratori, dall’ex ceto-medio in giù. 

Comunque questa parola < Lavoro > che garantisce dignità a uomini e donne e giovani per il popolo non è troppo ben visto, dato che il Ministro Salvini vieta le manifestazione per chiedere dei diritti fondamentali, essendo poi lui stesso – in campagna elettorale – ad incitare i cittadini a bloccare l’Italia per ben tre giorni.

Ma < lavoro > significa molto di più.

Negli ultimi due anni il ricatto politico istituzionale e incostituzionale, dei decreti legge in pandemia (se non ti vaccini, non lavori, stai a casa e non mangi).

Come può ben vedere il cittadino italiano: una parola, ma due pesi e due misure.

Allora dobbiamo chiederci: siamo veramente pronti a far valere i nostri diritti ? Quelli per cui i nostri padri hanno lottato ?

Anche noi dobbiamo lottare per i nostri figli !

Ricordiamoci dell’articolo 1 della costituzione e facciamo valere i nostri diritti anche al prossimo voto europeo.

Vi è un centro politico che guarda i diritti delle famiglie e dei lavoratori, soprattutto in questo periodo storico che stiamo vivendo nel mondo.

Ci auguriamo che questo nostro intervento ci aiuti a riflettere ed anche ad aprire un dibattito che non potrà che essere utile e costruttivo.

Ci sono molte cose da sistemare in questo Paese.

Ma vogliamo partire dalla più importante e fondamentale: creare nuovi posti di lavoro; creare un nuovo equilibrio sociale; cercare soluzioni e non creare problemi.

Ci proponiamo un impegno comune a fianco dei cittadini da farsi con spirito di servizio per il Bene Comune e con l’intento di poter aiutare concretamente il prossimo. >>

 

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