La festa degli arcangeli Michele, Gabriele, Raffaele (29 settembre).

La festa degli arcangeli Michele, Gabriele, Raffaele (29 settembre).
In occasione della Festa degli arcangeli Michele, Gabriele, Raffaele (29 settembre), don Luigi Runci (Rieti) ha voluto inviarci un suo contributo scritto che volentieri andiamo a pubblicare.
don Luigi Runci (Rieti)

Gli angeli nel cielo vedono sempre la faccia di Dio. Essi sono i nostri protettori !

Non solo portano a Dio i nostri messaggi, ma ci portano anche quelli di Dio.
Nutrono l’anima di dolci ispirazioni e comunicazioni divine. Ci proteggono e ci difendono dal male, cioè contro i demoni.
Con le loro segrete ispirazioni, gli angeli procurano all’anima una più alta conoscenza di Dio; infiammano così di fuoco più vivo per lui; arrivano persino a riempirla d’amore.
Quando l’uomo è trasformato dall’amore divino che lo purifica, riceve l’unione e l’amorevole illuminazione di Dio con una soavità simile a quella degli angeli.
Quanto è vano, pericoloso e funesto rallegrarsi di qualcosa fuori che il servizio a Dio e considerate quale disgrazia capitò a quegli angeli che si rallegrarono e compiacerono nella loro bellezza e doni naturali.
E’ proprio per questo alcuni sono caduti, privati di ogni bellezza, in fondo all’abisso.
Don Luigi Runci – Rieti
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GLI ARCANGELI

La devozione ai tre Arcangeli è molto antica. Il titolo di Arcangelo deriva dalla descrizione di una corte celeste di Angeli ordinati secondo gradi e dignità differenti.

Gli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele occupano le sfere più elevate delle gerarchie angeliche. Le gerarchie hanno il compito di preservare la trascendenza e il mistero di Dio e rendono percepibile la sua vicinanza salvifica.

San Michele, il cui nome significa “Chi come Dio?”, è il custode di Israele, del popolo di Dio. È il principe delle milizie celesti, degli angeli fedeli a Dio, difensore della Chiesa e degli uomini contro i nemici terreni ed infernali.

Ha combattuto il drago ed i suoi angeli e non ci fu posto in cielo per loro. Michele sfida il male e difende i giusti e per questo è guida dell’anima nel momento del trapasso. Sarà a fianco di ciascuno nel giorno del Giudizio. È patrono della Chiesa Universale in quanto aiuto nella lotta contro le forze del male.

San Gabriele, “Forza di Dio”, ha la missione di orientare i fedeli verso l’arrivo del Messia. Egli è l’Angelo annunciatore, messaggero di speranza. Nella Bibbia, appare a Zaccaria per annunciargli la nascita di Giovanni, il Battista. Nell’Annunciazione a Maria, egli raccoglie la mirabile offerta di una donna che ha permesso al Verbo di farsi Uomo e realizzare il piano divino d’Amore.

San Raffaele, in ebraico significa “Dio guarisce”, è l’Angelo custode per eccellenza. Infatti, egli è accompagnatore di Tobiolo, figlio del vecchio Tobia, nel lungo viaggio per andare ad incontrare la futura moglie Sara. Come guaritore, restituirà la vista a Tobia, recuperando un farmaco dal fiele di un pesce e applicandolo sugli occhi. Raffaele è l’angelo più vicino all’uomo, guida amorevole nelle difficoltà dell’esistenza, presenza visibile di Dio.

Al di sopra di ogni cosa, i tre Arcangeli hanno la loro particolare missione: giorno e notte servono Dio e, contemplando il Suo Volto, lo glorificano incessantemente.

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