LA DEMOCRAZIA CRISTIANA SI PREFIGGE UNO SVILUPPO ECONOMICO BASATO SULLE ESIGENZE DELL’UOMO E DELLA SUA REALIZZAZIONE ! * (PARTE PRIMA)

LA DEMOCRAZIA CRISTIANA SI PREFIGGE UNO SVILUPPO ECONOMICO BASATO SULLE ESIGENZE DELL’UOMO E DELLA SUA REALIZZAZIONE ! * (PARTE PRIMA)
Rodolfo Concordia (Roma)

A cura di Comm. Rodolfo Concordia (Roma)

Vice-Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana

Coordinatore della Segreteria politica nazionale della Democrazia Cristiana italiana

Segretario politico regionale della Democrazia Cristiana della Regione Lazio

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Uno degli scopi che ci prefiggiamo con il prossimo Consiglio nazionale della Democrazia Cristiana programmato a Roma (Centro Congressi Casa Tra Noi – in via Monte del Gallo n. 113) nei giorni di venerdì 8 luglio e di sabato 9 luglio 2022 è senz’altro quello di iniziare la discussione per la elaborazione della Proposta Programmatica del partito e che troverà ovviamente la sua definizione finale con il XXIV Congresso nazionale prossimo venturo.

E’ necessario dunque iniziare ad offrire il proprio personale contributo sui grandi temi sociali, economici e politici che dovranno essere oggetto della nostra riflessione.

Lo faremo con umiltà, ma anche consapevoli che ognuno di noi debba contribuire alla elaborazione di una piattaforma in linea con i nostri Valori ed in sintonia con le attese ed le speranze del nostro popolo.

E’ indubbio che il Paese ha la necessità di avere un Nuovo Progetto di Sviluppo e di trasformazione che apra ad una nuova prospettiva di crescita che non abbia come obiettivo SOLO il profitto ma che realizzi il progetto della Costruzione di una Città Terrena in sintonia con l’afflato dei Valori a cui ci ispiriamo e correlata, ai dettami della Dottrina Sociale della Chiesa che qualifica il nostro impegno Politico e Sociale.

In Essa, troviamo le risposte per definire un Nuovo Assetto Sociale e Civile nel quale si incarni la teologia del Bene Comune e che offra quindi, una prospettiva di crescita e di sviluppo che aumenti il processo produttivo e l’allargamento della base occupazionale recuperando il valore Sociale della Produzione e quindi del reinvestimento Sociale.

Il tutto da realizzare restituendo alla Politica Valori Morali ed Etici che la ripropongono come strumento per realizzare un Nuovo assetto Sociale, Civile e di Convivenza che esalti l’uomo e la sua Dignità.

Riaffermiamo quindi che la nostra concezione di Società è in simbiosi con quel concetto filosofico di un Personalismo Comunitario che è la fonte di un riferimento culturale ed ha un obiettivo chiaro e trasparente: la realizzazione di una Società per l’uomo, finalizzata alla sua realizzazione umana, sociale, civile, economica, professionale e principalmente tesa alla difesa della sua dignità; in modo che egli liberato dal “dovere di portare il pane alla famiglia” gli consenta una partecipazione attiva alla Res Pubblica e ad essere protagonista della vita sociale e politica.

E’ per questa ragione che con forza e convinzione riaffermiamo la priorità della Politica sull’Economia, condizione indispensabile per mirare alla costruzione di una Città Terrena libera dai condizionamenti degli interessi di parte che limitano o contrastano il Bene Comune, che resta l’obiettivo indiscusso del nostro Progetto e della nostra Azione Politica.

Anche per non disconoscere il pressante invito di Sua Santità Papa Francesco con il l’invito ai Cattolici a dare il nostro contributo alla costruzione di un Nuovo processo di sviluppo caratterizzato dalla ridistribuzione degli utili e che ha come principale obiettivo, una Società per l’uomo ed una Produzione rivolta in Primis, alle sue esigenze ed alle sue aspettative.

E l’essere Cattolici, non rappresenta una partita “ad escludendum”, nè un limite all’appartenenza, ma indica con chiarezza, l’afflato ispiratore e la ragione di un impegno politico coerente ed in simbiosi con i nostri Valori e con il nostro glorioso passato.

Nonostante ciò, siamo sostenitori di una visione laica della Politica che impegna comunque i Cattolici, a tutti i livelli, ad essere protagonisti della Storia del Paese.

A fronte di ciò, ribadiamo che lo strumento che dona dignità è il Lavoro che diventa il primo grande obiettivo della nostra Proposta Programmatica: Intendiamo realizzare una Società del Lavoro per il Lavoro, attraverso una legislazione che aiuti l’Impresa, impegnata alla realizzazione degli obiettivi definiti da una Politica Industriale che punti alla crescita ed allo sviluppo e finanziata anche dagli Investimenti Pubblici che operano da volano ed incentivano quelli Privati e gli investimenti Stranieri.

Essa è la condizione prioritaria per programmare e realizzare un nuovo Equilibrio Sociale che contrasti il graduale abbassamento del livello di vita in generale ed in particolare, di supportare, coloro che versano in uno stato di difficoltà che sfiora l’indigenza e per quelle famiglie che assistono malati gravi in casa e che operano in sostituzione ed in assenza dello Stato.

FINE DELLA PRIMA PARTE

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Fernando
2 anni fa

Grazie caro Rodolfo. Le tue riflessioni sono per tutti noi autentiche lezioni vive trasudano di valori e di coerenza da te sempre dimostrati nella vita quotidiana, quindi, di esempio per ciascuno di noi democratici cristiani. Condivido appieno la prospettiva progettuale fondata sulla costruzione di una società in cui il concetto filosofico del personalismo comunitario è uno degli assi portanti per una società dal volto umano più, equa e solidale in cui la PERSONA è imprescindibilmenye al centro. Grazie Rodolfo.