LA DEMOCRAZIA CRISTIANA DELLA SARDEGNA PROTESTA PER IL GRAVE DISSERVIZIO DEI TRASPORTI SULL’ISOLA !

LA DEMOCRAZIA CRISTIANA DELLA SARDEGNA PROTESTA PER IL GRAVE DISSERVIZIO DEI TRASPORTI SULL’ISOLA !
Mioara Done (Roma)

A cura di Mioara Done (Roma)

mioara.done@dconline.info * cell. 389-9098860 * 

Coordinatore Vicario della Segreteria politica nazionale della Democrazia Cristiana

Componente della Direzione nazionale della Democrazia Cristiana

Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

LA DEMOCRAZIA CRISTIANA DELLA SARDEGNA PROTESTA PER IL GRAVE DISSERVIZIO DEI TRASPORTI SULL’ISOLA !

I Dirigenti reg.li D.C. Sardegna Dott. Simone Marroccu e l’Avv. Gianfrancesco Piscitelli

Il Dott. Simone Marroccu, Segretario Regionale del Dipartimento Scuola-Pubblica Istruzione-Università e Ricerca Scientifica della Democrazia Cristiana e l’Avv. Gianfrancesco Piscitelli, Segretario Politico Regionale della Democrazia Cristiana della Sardegna denunciano, dopo l’evento gravissimo che ha colpito il mondo studentesco con il crollo dell’aula magna della facoltà di Geologia/Lingue all’Università di Cagliari, il perpetrarsi dell’impossibilità per gli studenti sardi di esercitare il sacrosanto costituzionale diritto allo studio.

Infatti la maggior parte degli studenti delle superiori ed università devono raggiungere le sedi di studio con gli autobus dell’ARST Trasporti Regionali della Sardegna.

Ebbene  con l’inizio del nuovo anno scolastico, sono bastate 24 ore per assistere, in varie parti dell’isola, alle solite problematiche: dai bus insufficienti, alle corse soppresse, agli studenti lasciati a terra nelle fermate intermedie.

La tensione è alle stelle, gli episodi di intolleranza, maleducazione e sopraffazione condiscono in modo ancor più negativo il problema.

Troppi studenti rimangono a terra per le gravi ed evidenti insufficienze nel trasporto pubblico

E’ di questi giorni il gravissimo episodio di un autista ARST che ha avuto uno scontro con alcuni studenti ed ha aggredito a parole ed anche fisicamente uno studente.

Per esercitare liberamente il diritto allo studio ed al lavoro non si può fare a meno dei mezzi di trasporto anche perché il più delle volte i luoghi da raggiungere dai tanti paesi dell’hinterland distano chilometri ed oggi, anche disponendone, l’utilizzo di mezzi privati ha un costo proibitivo.

Chi deve garantire i nostri diritti? La nostra sicurezza?

Sono le Istituzioni che mettono sempre in secondo piano le spese essenziali al vivere liberi ed in Democrazia.

Ci facciamo portavoce delle istanze degli studenti, dei lavoratori, dei genitori, dei Sindaci dei tanti Comuni Sardi di fatto isolati e penalizzati.

 

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