IL VOTO AI POPOLARI PER L’ITALIA – PARTITO POPOLARE EUROPEO E’ GARANZIA DI CONTENUTI SERI E PROPOSTE VALIDE PER UNA NUOVA EUROPA !

IL VOTO AI POPOLARI PER L’ITALIA – PARTITO POPOLARE EUROPEO E’ GARANZIA DI CONTENUTI SERI E PROPOSTE VALIDE PER UNA NUOVA EUROPA !

A cura di RODOLFO CONCORDIA (Roma) e di ANGELO SANDRI (Udine) * rodolfo.concordia@dconline.info  * segreteria.nazionale@dconline.info

* 335-7709516 * 342-1876463 * 342-9581945

Coordinatore della Segreteria politica nazionale della Democrazia Cristiana e Segretario regionale sviluppo e organizzazione della Democrazia Cristiana della regione Lazio.

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Antonfrancesco Venturini (Italia Centro)

Dopo un campagna elettorale assai vivace ed intensa, oggi dunque l’elettore potrà esprimere il suo voto per eleggere i 73 eurodeputati che rappresenteranno l’Italia al Parlamento Europeo di Bruxelles.

Abbiamo assistito inorriditi al sistematico teatrino nel quale, nell’ottica delle Elezioni Europee, le urla sono state spesso in simbiosi con l’assenza – in molti partiti – di programmi e di contenuti e quindi di un progetto compiuto in ottica europea.

Tanti partiti infatti, anche attualmente in auge, sono mossi più da “interessi di bottega”  ed omettono volutamente la natura del progetto europeo e gli obiettivi che essi vogliono realizzare.

I candidati alle elezioni GIOVANNI CHIUCCHI (Italia Nord Est) – GABRIELLA STRIZZI (Italia Centro) e GIANMARIO FERRAMONTI (Italia Nord Ovest)

E’ stato – a questo proposito – un silenzio assordante che le urla e gli slogan, solo apparentemente e per alcuni attimi, celavano l’oscurità e l’incapacità di descrivere come essi intendono operare e quali sono le proposte per il rilancio politico, economico e sociale dell’EUROPA.

Maria Leone – Italia Nord Ovest

Questa indeterminatezza mette a nudo innanzitutto, il venir meno dell’essere partito, che ha l’obbligo morale e politico di indicare agli elettori il suo programma e chiedere su di esso il consenso.

Federica Nardo – Italia Isole con a fianco Gianmario Ferramonti (Nord Ovest), Gabriella Strizzi (Centro) Francesco Fazio (Italia Isole)

Oggi, tutti, siamo insoddisfatti di un scenario europeo nel quale brilla solo la gestione economico-finanziaria ed assistiamo allibiti ad una contesto privo di iniziative comuni, dell’esigenza di una crescita complessiva, di una comune politica estera e ad una individuazione chiara di un obiettivo politico, umano, sociale e civile che dovrebbe caratterizzare la sua esistenza ed esprimere una valutazione comune dei mali del mondo e le iniziative che si intendono intraprendere atte a realizzare una svolta che nobiliti la sua esistenza ed il suo ruolo nel contesto mondiale.

Anna Ciriani – Italia Sud

La stessa pseudo-divisione fra sovranisti ed europeisti, senza la chiarezza sui contenuti, pone il cittadino elettore nell’impossibilità di determinare una scelta frutto di riflessione e di un giudizio pertinente.

Sen. Mario Mauro – Italia Sud

Anzi le poche affermazioni generiche e propagandistiche sono addirittura similari e frutto di slogan che tacciono su le indicazioni programmatiche e sul merito dei presunti progetti.

Come DEMOCRAZIA CRISTIANA e come appartenenti alla Federazione POPOLARI PER L’ITALIA – PARTITO POPOLARE EUROPEO, ci rifiutiamo di accettare questa indeterminatezza ed abbiamo voluto contribuire, con il dibattito sviluppato anche in questa campagna elettorale, ad elaborare proposte e ad entrare nel merito di esse, lasciando ad iscritti e simpatizzanti, l’onere ed il diritto di parteciparvi con le loro riflessioni e le loro proposte che vorranno inviare al competente Dipartimento PROGRAMMI a cui spetterà il compito di visionarle e integrarle nella proposta politica della Democrazia Cristiana, sostenuta in ambito Europeo, dagli eletti dalla lista POPOLARI per L’ITALIA e condivisa in ambito PARTITO POPOLARE EUROPEO.

Francesco Fazio – Italia Isole

Nell’attuale contesto europeo e mondiale,non potrà esserci un futuro europeo se non superiamo la stasi della gestione economico-finanziaria e non puntiamo alla realizzazione di un’Europa Politica.

Valentina Valenti – Italia Isole

Dobbiamo quindi superare il trattato di Lisbona ed orientarci decisamente verso la creazione degli Stati Uniti d’Europa.

Crediamo che non possa esistere un’altra prospettiva credibile e convincente senza una scelta che definisca questo obiettivo e ci si impegni a realizzarlo.

MIlena D’Imperio – Italia Nord Est
Pasquale Montalto – Nord Est

In questo modo, riusciremo con la nostra comune storia, con la nostra cultura, con la forza finanziaria ed economica che insieme rappresentiamo, a sostenere la sfida di una nuova colonizzazione, espressione di una società globalizzata, dominata dagli interessi delle nazioni forti che vogliono approfittare della situazione di ristagno, di debolezza, di un abbassamento del PIL a livello mondiale per mettere a frutto i loro interessi.

Piero Pirovano – Nord Ovest
Rita Bonfioli – Centro

L’obiettivo che ci proponiamo è la creazione di una società nella quale l’uomo riprenda il governo del proprio destino e partecipi compiutamente alle scelte attinenti al suo futuro. Come realizzare tutto ciò? Intanto con un radicale cambiamento della politica economica e sociale al servizio dell’uomo e mirante alla sua realizzazione umana, sociale, civile ed economica che veda nel diritto al lavoro, l’espressione più alta e compiuta della propria dignità.

Francesca Pangallo – Nord Est

Il diritto al lavoro, deve rappresentare, il fulcro di un progetto prioritario e non delegabile che ampi lo spettro dei personali interessi e conviva con l’insieme altrui, riconoscendo e facilitando una crescita armoniosa e complessiva.

Elvio Covino – Italia Sud

Abbiamo quindi veramente bisogno di una politica di investimenti che aumenti la capacità produttiva e crei le basi per una società del lavoro e per il lavoro che stabilizzi la crescita complessiva dell’Unione Europea e fornisca al cittadino la possibilità di una stabilità economica e sociale che possa davvero esaltare il suo protagonismo e la propria realizzazione familiare e sociale.

Ed in questo contesto va sviluppata una politica di solidarietà e di sussidiarietà verso coloro che soffrono e che militano negli strati sociali a livello di vita più basso ed ai limiti della decenza e verso quelle categorie di malati e sofferenti che attendono l’aiuto e la solidarietà di una Società che ritrova tutto il senso, la prospettiva e l’incidenza di una sussidiarietà che è l’espressione primaria di un popolo che mira a risvegliare i grandi valori posseduti dalla tradizione giudaico-cristiana.

Gli investimenti devono essere erogati dalla Comunità Europea utilizzando i vari contributi che annualmente ogni singolo Stato dell’Europa deposita nella Banca Europea.

Tali apporti economico finanziari aprono gli spazi al contributo rilevante degli investitoti internazionali, coinvolti da un progetto chiaro, garantito dalla BCE e da un impegno politico della Nuova Europa.

Non ci illudiamo che tutto questo sia facile !

Ma confidiamo nel riscatto di una classe politica che vuole ricreare la sua credibilità per poter ridare alla Politica quei contenuti morali ed etici che hanno caratterizzato da sempre la vita, il patrimonio e la storia della Democrazia Cristiana con l’obbiettivo di essere al servizio del Paese ed impregnata delle richieste, dei bisogni e delle aspettative del popolo italiano.

DA SEMPRE CON LA GENTE E PER LA GENTE !

 

A cura di RODOLFO CONCORDIA (Roma) e di ANGELO SANDRI (Udine) * rodolfo.concordia@dconline.info  * segreteria.nazionale@dconline.info

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