Il senso dell’appartenenza alla Democrazia Cristiana (parte prima).

di RODOLFO CONCORDIA (Roma) * rodolfo.concordia@dconline.info * Segretario regionale per lo Sviluppo e l’Organizzazione della Democrazia Cristiana della regione Lazio (Cell. 335-7709516).

Il senso dell’appartenenza alla Democrazia Cristiana (parte prima)

Molto spesso sono pervaso da una riflessione interiore che tocca la dimensione intima della mia coscienza, attinente al valore ed al senso di una appartenenza e su come essa debba essere espletata, per non turbare la serenità e la coerenza fra ciò che asserisco ed i comportamenti del mio giornaliero vivere.

Lo faccio, fuori dal contesto del mondo e nel silenzio di un momento in cui, anche senza l’aiuto di uno specchio, mi guardo dentro e vivo un soliloquio con la mia coscienza esaminando il mio percorso di vita, alla luce di chi voglio essere e se, quali e come, abbia potuto vivere attimi in cui possa aver trasgredito al senso della mia coerenza.

E ad essa non posso e non voglio abdicare in quanto un uomo senza coerenza è un’anima vuota che nell’avventura della vita è attratto da una pseudo cultura della cosiddetta “società della credulità” che spesso decanta l’opportunismo ed il bieco egoismo.

Sono concetti questi che lo spingono a rinunciare al diritto-dovere di arricchire il contesto del prezioso apporto e del’importante contributo del proprio pensiero, nonchè ad abiurare al suo protagonismo che rappresenta invece una ricchezza vitale nella costruzione di una società compiuta.

E non è casuale che questi attimi di riflessione avvengano quasi sempre dopo la recita giornaliera del Santo Rosario, che rappresenta la Luce che illumina il mio cammino e mi dona la fortezza necessaria per essere me stesso e per vivere nei Valori di riferimento nei quali mi identifico e per i quali intendo adoperarmi fattivamente.

La ritrovata serenità mi conduce a riscoprire giornalmente il legame con il Signore ed a percepire l’ombra della Sua presenza che risveglia in me tutto il senso dell’appartenenza ed ispira i passi del mio cammino e l’impegno ad essere più degno del Suo infinito amore.

Per quanto detto mi risulta estremamente difficoltoso tacere nell’assistere al preoccupante degrado del nostro Paese che lentamente, ma nitidamente, scivola sempre più nel buio del domani e rende più problematico il vivere quotidiano.

Infatti l’assenza nel contesto politico attuale di termini come solidarietà, carità, fraternità, giustizia, difesa dei più deboli e di coloro che soffrono maggiormente della situazione economica e sociale, incarna ed aggrava un pericoloso declino di credibilità dell’Italia nel contesto internazionale e genera diffidenza da parte degli investitori che vorrebbero contribuire ad un processo di crescita e di sviluppo del nostro Paese.

Essi infatti non investono perchè preoccupati della situazione economica, della nostra solvibilità e soprattutto esterefatti rispetto alle scelte di politica economica del nostro attuale Governo.

E senza detti investimenti e l’immediata incidenza che hanno sul tessuto produttivo ed occupazionale italiano, questo obiettivo diventa sempre più vacuo ed evanescente.

Allora dobbiamo domandarci e riflettere su come e su cosa chi ha quella passione politica che anche noi anima – guidati dall’afflato del Solidarismo Comunitario – può e deve fare per contribuire ad un cambiamento che possa creare certezze dell’oggi e del futuro anche e soprattutto delle nuove generazioni.

D’altronde è il ruolo che compete ad una Politica che si riappropria di una moralità e di una eticità assenti da tanto tempo, senza le quali l’interesse personale, di setta e di target sociale, prevale e pregiudica una crescita complessiva ed armonica che possa coordinare con saggezza le spinte corporative e renda prioritario la realizzazione del Bene Comune.

A fronte di ciò sono sempre più convinto che la presenza della “Nuova” Democrazia Cristiana (Unita), possa tradurre il sogno in realtà, riproponendo una serietà ed una competenza che diano spessore ad un Governo che agisca proprio in questa direzione e ricrei la Speranza di un domani migliore.

Solo così, insieme, ricchi del patrimonio di Valori che abbiamo e della nostra Storia, potremmo incidere profondamente nello scenario politico e nel tessuto connettivo della nostra Nazione.

E’ giunta l’ora che da una presenza di testimonianza, si svolti verso una partecipazione attiva e si possa concretamente concorrere al futuro del Paese !

di RODOLFO CONCORDIA (Roma) * rodolfo.concordia@dconline.info * Segretario regionale per lo Sviluppo e l’Organizzazione della Democrazia Cristiana della regione Lazio (Cell. 335-7709516).

 

 

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