Il Rodolfo Concordia pensiero (Vice-Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana): “In politica il centro è espressione di valori e non certo un punto geometrico!” * prima parte

Il Rodolfo Concordia pensiero (Vice-Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana): “In politica il centro è espressione di valori e non certo un punto geometrico!” * prima parte
Fernando Ciarrocchi (Ascoli Piceno)

A cura di Dott. FERNANDO CIARROCCHI (Ascoli Piceno)

fernando.ciarrocchi@dconline.info * cell. 347-2577651 *

Coordinatore della redazione giornalistica de “Il Popolo” della Democrazia Cristiana.

Editorialista de “Il Popolo” della Democrazia Cristiana 

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A margine del Consiglio nazionale della Democrazia Cristiana svoltosi in quel di Roma, la Città Eterna per antonomasia, nei giorni 8 e 9 luglio 2022.

Un Consiglio nazionale del partito dello scudo crociato contrassegnato da un dibattito vivace e proficuo.

 

Ne parliamo con il Commendator Rodolfo Concordia, Vice-segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana, Coordinatore della Segreteria politica nazionale della D.C. e Segretario politico regionale della Democrazia Cristiana della regione Lazio.

Il Commendator Rodolfo Concordia

D) Nel suo intervento in Consiglio Nazionale D.C. quale tematica ha sottoposto all’attenzione dei presenti?

R) Ho sottolineato l’importanza di un Consiglio Nazionale che in ottemperanza allo Statuto, deve fissare la data del Congresso, la sua location, l’approvazione del Regolamento Congressuale e deve delineare gli step territoriali, Comunali, Provinciali e Regionali, necessari alle elezioni dei Delegati al XXIV Congresso Nazionale.

Un percorso delineato da un lato dal rispetto dello Statuto Vigente e dall’altro deve coinvolgere tutti gli iscritti ad essere protagonisti della fase congressuale.

Capisco che oggi può sembrare fuori luogo accennare al rispetto delle regole statutarie in quanto i partiti che oggi vanno per la maggiore, hanno dimenticato da tempo, il significato profondo di partecipazione e di protagonismo e del ruolo preminente che l’iscritto può e deve avere nel percorso congressuale.

Noi, siamo veramente un Partito Democratico e teniamo fortemente al rispetto delle regole ed alla partecipazione degli iscritti.

È per questa ragione che nei ventitré Congressi Nazionali precedenti, non è mai stato presentato un ricorso rispetto alle regole.

Ne siamo orgogliosi e vogliamo proseguire su questa strada !

D) State indicate le linee programmatiche che saranno dibattute al prossimo XXIV Congresso nazionale del partito che si svolgerà nel prossimo mese di ottobre?

R) La Proposta Programmatica di un Partito e la sua Linea Politica lo caratterizzano e lo propongono all’attenzione dei cittadini.

E’ logico che ci sono temi Valoriali, di Identità, di contingenza che troveranno certamente spazio e saranno affrontati con la dovuta serietà e l’impegno che richiedono.

Ma all’uopo devo ricordare che c’è un “team” di Professori di fama anche internazionale che sta lavorando in questa direzione.

Essi si stanno impegnando su questo importante versante per dimostrare la nostra attenzione sui grandi temi di rilevanza Politica, Sociale, Civile, Sanitaria e che ripeto, verranno affrontati, con la dovuta attenzione e rispetto.

Per ciò che mi riguarda posso anticipare due proposte di Linee Guida che proporrò alla Direzione ed al XXIV Congresso Nazionale del partito dello Scudo Crociato ed attengono al Sistema Identitario del Partito ed alla creazione di un efficace progetto di sviluppo e di crescita e di reinvestimento sociale degli utili.

Per ciò che attiene al tema identitario, riassumo sinteticamente.

Siamo un Partito che trae le sue origini dalla Dottrina Sociale della Chiesa.

E da uomini come Alcide De Gasperi, Giuseppe Dossetti,  Guido Gonella, Giorgio La Pira, Aldo Moro, Romolo Murri, Luigi Sturzo e tanti altri  ancora.

Essi rappresentano Luce e Sale di un impegno dei Cattolici in politica.

Ribadisco che tale affermazione non significa una “partita ad escludendum” di nessuno.

Vuole solo significare che fare politica per noi significa avere presenti e vivi dentro di noi, i grandi valori della tradizione Ebraica Cristiana e che essi e non altri, ci identificano e sono di Guida al nostro giornaliero impegno.

Noi siamo e vogliamo essere, il Partito del Bene Comune e della costruzione di una Città Terrena nella quale l’uomo ritorna ad essere centro dell’attività politica e strumento della Sua Dignità.

La filosofia di riferimento è quel Popolarismo Comunitario che vede l’uomo, i suoi bisogni, le sue attese di Solidarietà, di Sussidiarietà, di Equità e soprattutto di una Maggiore Giustizia Sociale che sono i presupposti per la sua realizzazione umana e professionale.

Quanto alla seconda questione relativa ad un Nuovo Modello di Sviluppo, Sua Santità Papa Francesco ci richiama spesso al dovere del Cattolico ad impegnarsi nell’agone Politico e di ridare Luce a Valori che si sono persi nel tessuto Connettivo e che sono stai origine di un decadimento morale, politico, sociale, culturale ed economico.

E con la nostra assenza in Parlamento, si è raggiunto un decadimento legislativo che ha cercato di estirpare quei valori che sono stati alla base di uno straordinario processo di Sviluppo e di Crescita che ha portato l’Italia ad essere la quinta Potenza Mondiale.

Primo fra tutti la priorità della Politica sull’Economia e sulla Finanza.

Quando si gestiscono soldi Pubblici, come fece Alcide De Gasperi, si investono sulle necessità reali del Paese e non per alimentare i profitti. Esso fu il principio di una grande rinascita, sociale, civile, economica, culturale che coinvolse un Paese intero e che creò le basi di un aumento della base produttiva ed occupazionale che si trasformò nel Miracolo Italiano.

La Produzione alimentata da Investimenti Pubblici, deve essere orientata al soddisfacimento dei bisogni dell’uomo ed alle sue attese di Giustizia.

E solo il Lavoro e la creazione di una Società del Lavoro per il Lavoro, permette all’uomo di realizzarsi e di riproporre la sua partecipazione ed il protagonismo in Politica e nelle scelte attinenti al suo futuro politico e sociale.

La riscoperta di questa Centralità Umana rafforza il tessuto democratico, la sua stabilità e rappresenta il vero argine al disimpegno ed all’astensione nelle competizioni elettorali che sta assumendo valori che possono mettere in crisi il tessuto connettivo.

A chi comunque è interessato a questi temi, consiglio di partecipare alla consueta riunione settimanale nella quale si discute e si propongono le linee programmatiche del Partito alle ore 19.00 del venerdì.

 

 

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