Il ricordo di Alcide De Gasperi nel 66° anniversario della sua scomparsa (19 agosto 1954)

Il ricordo di Alcide De Gasperi nel 66° anniversario della sua scomparsa (19 agosto 1954)
Rodolfo Concordia (Roma)

A cura di RODOLFO CONCORDIA(Roma) * cell.  335-7709516 * rodolfo.concordia@dconline.info * Segretario politico reg.le  D.C. Lazio e Coordinatore Segreteria politica nazionale D.C.   

e di FERNANDO CIARROCCHI (Ascoli Piceno) * 347-2577651 * fernando.ciarrocchi@dconline.info * Segretario provinciale del Dip. Comunicazione Democrazia Cristiana prov. Ascoli Piceno

< Il ricordo di Alcide De Gasperi nel 66° anniversario della sua scomparsa (19 agosto 1954) >

Fernando Ciarrocchi (Ascoli Piceno)

La Democrazia Cristiana italiana ha voluto ricordare con varie iniziativa sparse su tutto il territorio nazionale la figura e l’opera di Alcide De Gasperi, l’indimenticato insigne statista, fondatore del partito della Democrazia Cristiana, principale artefice della ricostruzione dell’Italia dopo i disastri conseguenti alla seconda guerra mondiale.

Molteplici iniziative hanno avuto luogo in varie regioni d’Italia, dal Trentino Alto Adige alla Calabria; dal Piemonte alla Sicilia.

In particolare – su proposta della Segreteria politica nazionale della DEMOCRAZIA CRISTIANA –  con inizio alle ore 18.00 del 19 agosto 2020 ha avuto luogo un convegno telematico (su modalità ZOOM) intitolato < Alcide De Gasperi: l’antesignano del centrismo politico in Italia >.

Dora Cirulli (Roma)

Il convegno è stato moderato dalla Dott.ssa DORA CIRULLI (di Roma), Segretario nazionale del Dip. Comunicazione della Democrazia Cristiana e Capo ufficio stampa nazioale della D.C.

Il convegno ha visto vari interventi tra cui quello del Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana ANGELO SANDRI (Udine) e del Vice-Segretario politico nazionale D.C. CLARA FUNICIELLO (Taranto).

clara funiciello
Clara Funiciello (Taranto)

Nell’ambito del convegno è stata anche richiamata la riflessione sviluppata da RODOLFO CONCORDIA (Roma), Coordinatore della Segreteria politica nazionale della D.C. e Segretario politico della D.C. del Lazio,

Franco Zoleo (Catanzaro)

Nell’ opaco tessuto del protagonismo politico e di una rappresentanza partitica incapace di offrire risposte al dolore, alla sofferenza ed alla generale richiesta di giustizia e di equità, si staglia maestosa la figura di Alcide De Gasperi.

Gabriella Strizzi (Ancona)

Uomo di straordinario valore, un cattolico osservante ed un politico con la dimensione di Statista, invidiato e riconosciuto nel contesto internazionale, egli ha dominato la scena politica Italiana ed ha rappresentato una Luce che nè il tempo, nè lo spazio hanno saputo o potranno oscurare.

Dobbiamo a Lui quelle scelte attinenti le linee di Governo che hanno condotto l’Italia a diventare la quinta potenza mondiale.

Eraldo Rizzuti (Cosenza)

E questo nonostante il Paese fosse uscito a pezzi da una Guerra assurda, conseguenza della stagione nazista-fascista, fautrice di odio, di intolleranza e portatrice di una pseudo cultura del disprezzo e della discriminazione razziale.

Anche Lui subì la persecuzione, la discriminazione ed il carcere, insieme a tanti martiri a cui vanno la nostra gratitudine e le nostre preghiere.

Il Vice-Presidente nazionale della D.C. Pasquale Montalto a colloquio con Maria Romana De Gasperi

Ma soprattutto fu il fondatore ed il primo Segretario Politico della Democrazia Cristiana (dopo aver militato nel Partito Popolare di Luigi Sturzo e di esserne stato Segretario Politico dal 20 maggio del 1924).

Alcide De Gasperi venne eletto Segretario politico nazionale D.C. dal Primo Congresso Nazionale della Democrazia Cristiana che si svolse a Roma, nell’Aula Magna dell’Università il 24 Aprile 1946 (dette le dimissioni il 22 Settembre del 1946 per potersi dedicare totalmente all’immane progetto di ricostruzione del Paese e gli subentrò Attilio Piccioni, con vice Segretari Stanislao Ceschi e Paolo Emilio Taviani).

Andrea Zallocco (Pescara)

Fu il Congresso in cui Guido Gonella, nella sua relazione, indicò le Linee Guida ed i Principi con i quali la Democrazia Cristiana avrebbe affrontato i lavori imminenti dell’Assemblea Costituente, per dotare il Paese di una Nuova Carta dei Diritti Costituzionali, che ancora oggi, brilla del sapore dell’attualità della Storia.

Katya Omes (Milano)

Essa rappresentava una felice sintesi fra le “Idee ricostruttive” e l’esigenza di una “Riforma dello
Stato nello Spirito della Libertà” che tracciò il Cammino di un Paese che voleva sedersi nel Contesto internazionale con il rispetto e la considerazione che meritava.

In essa il concetto astratto di Libertà, assumeva la rilevanza di un Progetto Politico ed indicava con chiarezza le Linee Guida di un Proposta Programmatica da realizzare, identificando un percorso che indicava l’uomo come centro dell’impegno politico ed emanava una ” Canzone delle Libertà” che ci è nel cuore e che identifica, senza mezzi termini, il prototipo di essere Democristiano.

Alessandro Calabrese (Tatanto)

Nella famiglia delle Libertà si specificava infatti il merito ed i valori di riferimento come principi inderogabili, primo fra tutti la priorità della persona umana e l’affermazione dei suoi diritti naturali contro gli arbitrii del totalitarismo.

Pierluca Milletti (Ancona)

In quella relativa alla Libertà Religiosa, conteneva la libertà di coscienza, la libertà di credere, di professare e di propagare la libertà della Chiesa dal potere politico.

Nelle Libertà Morali veniva menzionata la libertà della persona, della famiglia, della scuola.

Mentre fra le Libertà Politiche, erano rappresentate la libertà dalla tirannia, dagli arbitrii del potere, dal privilegio e la libertà dall’intolleranza.

Alfonso Baio (Palermo)

Infine veniva affrontato il tema delle Libertà Economiche che contenevano la libertà dal bisogno,dall’ingiustizia sociale, dalla miseria e dalla disoccupazione.

Franca Daniela Rossi (Roma)

Da questa retrospettiva, emerge la grandezza dell’uomo e dello Statista De Gasperi che guardava al domani, ma che operava nelle difficoltà giornaliere, definendo e realizzando un contesto di Società impregnata di Giustizia Sociale, di Solidarietà, di Sussidiaretà e di Equità.

Esprimere compiutamente i meriti di un così grande personaggio rappresenta un compito arduo e dunque va lasciato agli storici il compito di delinearne l’immensa grandezza.

Gianfranco Melillo (Trieste)

Una sottolineatura a parte merita l’impegno di Alcide De Gasperi per conservare la dimensione laica del partito della Democrazia Cristiana.

Paolo Pizziconi (Perugia)

Pur nella sua dimensione di cristiano autentico, era consapevole che l’impegno politico doveva avere una libertà d’azione, anche quando, si scontrava con le indicazioni dell’ oltretevere.

Nelle elezioni del rinnovo del Consiglio Comunale di Roma, non ebbe alcuna incertezze a respingere l’indicazione di padre Gedda ad accettare la collaborazione con la Destra, per impedire la presa di potere dei comunisti nella Città, Capitale del mondo Cristiano.

Gianmaria Cappi (Torino)

De Gasperi si rifiutò categoricamente di accettare una collaborazione che rinnegava la battaglia contro il fascismo e la dittatura e che non sarebbe stata compresa da quel popolo Democristiano che aveva subito l’umiliazione, l’odio ed aveva dovuto assistere alla distruzione di ogni forma di presenza politica

Manuela Gallizzi (Aosta)

Egli era perfettamente cosciente del fatto che anche il livello massimo di “oltretevere” non avrebbe condiviso la scelta di non collaborazione con la Destra.

Ma le scelte effettuate dal Partito devono comunque poter prevalere su ogni e qualsiasi forma di condizionamento esterno e qualunque possa essere la provenienza delle stesse.

Renato Pasetto (Verona)
Graziella Duca Arcuri

De Gasperi vinse la battaglia politica e le elezioni, ma svanì per sempre, il rapporto d’amore , nonchè di totale sintonia con il Santo Padre Pio XII.

E solo a poche ore dal voto ebbe anche l’importante consenso da parte di don Luigi Sturzo.

Fu un colpo tremendo per Lui !

Ci volle tutto l’affetto famigliare ed in particolare di quello della figlia suora la quale  tanto si adoperò per rimuovere tale divieto e per organizzare un incontro chiarificatore con il Santo Padre.

Ma soprattutto ci volle l’affetto di tutto il suo partito, la Democrazia Cristiana, che si strinse con grande lealtà ed empatia intorno al suo storico Leader.

 

A cura di RODOLFO CONCORDIA(Roma) * rodolfo.concordia@dconline.info * Segretario politico regionale della D.C. del Lazio e Coordinatore Segreteria politica nazionale D.C.   

e di FERNANDO CIARROCCHI (Ascoli Piceno) * fernando.ciarrocchi@dconline.info * Segretario provinciale del Dip. Comunicazione Democrazia Cristiana prov. Ascoli Piceno

 

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