Il resoconto di un missionario in Cina mostra quanto sia difficile e pericoloso essere “fedeli” nel regime dittatoriale comunista

Il resoconto di un missionario in Cina mostra quanto sia difficile e pericoloso essere “fedeli” nel regime dittatoriale comunista
Laura Allevi (Ascoli Piceno)

A cura di LAURA ALLEVI (Ascoli Piceno) *

laura.allevi@dconline.info * cell. 366-3419410 *

Segretario nazionale del Movimento Femminile e per le Pari Opportunità della Democrazia Cristiana *

Segretario politico regionale D.C. delle Marche *

www.ilpopolo.news *

www.democraziacristianaonline.it *

Il resoconto di un missionario in Cina mostra quanto sia difficile e pericoloso essere “fedeli” nel regime dittatoriale comunista.

Appare strano che in un mondo in cui i diritti dell’uomo dovrebbero essere unanimemente garantiti si possano ascoltare racconti così “strani” come quelli riferiti da “Asia News” e che le autorità cinesi si possano sottrarre a doverose verifiche che facciano luce sulla negazione dei più elementari diritti dell’uomo.

Angelo Sandri (Cervignano del Friuli/provincia di Udine)

Si fa interprete di questa protesta anche il Segretario nazionale della Democrazia Cristiana Angelo Sandri (Udine), nel riprendere quanto riportato dall’Agenzia di notizia <Asia News> e che ha denunciato il caso di un alunno cinese che crede in Dio e che è stato costretto a seguire le lezioni in piedi per un mese.

La notizia è stata già ripresa da varie testate giornalistiche cattoliche di rilevanza nazionale.

<< Il fatto increscioso è stato riferito padre Stanislaus, missionario nella zona nord-occidentale della Cina, denunciando l’ennesimo episodio di violenza del regime comunista cinese contro la libertà religiosa e di opinione dei suoi cittadini dimostra.

In questo caso l’intimidazione inaccettabile e sistematica non risparmia dunque nemmeno i bambini e gli adolescenti, mirando a modellare il pensiero della popolazione in base alla visione del mondo imposta dal comunismo, che è essenzialmente materialista e quindi atea.

Il caso coinvolge un adolescente chiamato Xiaoyu, che a scuola è stato costretto ad assistere alle lezioni in piedi per più di un mese perché ha dichiarato di credere in Dio e ha messo in discussione la teoria dell’evoluzione, imposta dal professore come fatto indiscutibile.

La testimonianza del missionario si basa sul racconto del padre dell’alunno.

Secondo entrambi, il professore di Xiaoyu ha affermato che “la Bibbia dice che l’uomo è stato creato da Dio; questa affermazione è sbagliata. Dio non esiste, l’uomo si è evoluto dalle scimmie, ne sono la prova la Teoria dell’evoluzione di Darwin e gli antropoidi fossili…”.

Alunno e professore hanno discusso lungamente ed una “audacia” simile da parte di un allievo che mette in discussione quello che dicono i docenti è molto rara in Cina.

Da qui la punizione esemplare che noi giudichiamo semplicemente vergognosa ! >>

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