I nuovi Narcos sono online: occhio ai figli e ai loro acquisti.

I ragazzi dai 15 ai 24 anni, spesso acquistano sostanze stupefacenti attraverso la rete, poi magari non avendo la possibilità di pagarseli diventano a loro volta anche spacciatori nelle proprie scuole.

I nuovi Narcos sono online: occhio ai figli e ai loro acquisti.

I NUOVI NARCOS SONO ONLINE, I TRAFFICANTI VENDONO LE NUOVE DROGHE SINTETICHE ATTRAVERSO IL DEEP WEB E CHIEDONO PAGAMENTI IN BITCOIN, OGNI GIORNO NASCONO PORTALI E SITI PER LO SMERCIO DELLA “ROBA” CHE ARRIVA DA CINA, VIETNAM E TAIWAN, ANCHE LE MAFIE SI SONO LANCIATE NEL BUSINESS.

«La compravendita di droghe via Internet è un fenomeno sempre più diffuso tra i più giovani, anche se spesso viene ridimensionato perché si tratta di quantitativi modesti», lo conferma direzione centrale per i servizi antidroga. «È un affare enorme, che anche la criminalità organizzata sia entrata in questo business». Le nuove droghe chimiche nascono nei laboratori d’ Oriente: Cina, Vietnam, Taiwan. Le sostanze entrano in Europa quasi sempre attraverso il porto di Rotterdam. In Italia avviene il confezionamento, l’ ultimo passaggio prima di finire sulle piazze di spaccio (virtuali o reali che siano).

Un’indagine della Commissione europea ha rilevato che Internet rappresenta una delle fonti più popolari di informazione sull’uso di droghe, in generale, e su quelle illecite tra i giovani. Ma oltre a fornire informazioni, Internet è diventato anche un mercato per la vendita di sostanze stupefacenti (legali ed illegali). Il ruolo giocato da Internet come uno dei mercati principali in particolare per le nuove droghe sintetiche desta notevole preoccupazione, proprio per la capacità informativa e distributiva della rete.

Il fenomeno relativo alla vendita di sostanze illecite via web è balzato all’attenzione delle autorità giudiziarie per la prima volta verso la fine degli anni 90. Attualmente, le organizzazioni internazionali deputate al controllo in materia di droga (UNODC, INCB, EMCDDA) stanno monitorando le dinamiche del mercato illegale di sostanze su Internet, che offrono sostanze stupefacenti illegali, designer drugs, legal highs e prodotti farmaceutici contraffatti o contenenti sostanze psicotrope non autorizzate.

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«La grande varietà di cannabinoidi sintetici e le differenti composizioni chimiche rendono queste sostanze molto pericolose e difficilmente identificabili», I chimici criminali che brevettano pasticche, liquidi e polverine ne cambiano di continuo la composizione a seconda delle richieste dei consumatori. Come in un’ infinita battaglia tra guardie e ladri, non appena uno di questi composti sta per essere messo al bando come sostanza illegale già è disponibile per il mercato un prodotto sostitutivo, con una composizione chimica leggermente modificata.

I trafficanti di droga online si nascondono dietro l’anonimia del Deep Web. Individuarli non è facile. «È triste ammetterlo, ma le possibilità di essere scoperti sono minime», però chiunque, prima o poi, commette un errore: «Gli investigatori quando pensano che dietro il profilo di un venditore online ci sia uno spacciatore europeo, scatta un’organizzazione che si muove coordinando i reparti sul territorio». Spesso si tratta di operazioni sotto copertura che prevedono acquisti simulati di droga: nell’ultimo anno ne sono state condotte svariate, con il successo del sequestro di chilogrammi di droghe sintetiche.

In generale, l’acquisto di farmaci o sostanze psicoattive su Internet espone gli acquirenti ad un alto rischio per la salute, poiché non esiste virtualmente una garanzia sulla sicurezza dei prodotti acquistati.

I siti che vendono sostanze psicoattive, tra cui anche sostanze illegali, riportano spesso descrizioni poche chiare dei prodotti venduti, definiti come prodotti chimici di ricerca, cibo vegetale, sali da bagno, incensi, profumatori d’ambiente, fertilizzanti e, quindi, spacciati come innocui e legali. Tra le sostanze psicoattive individuate con maggiore frequenza sul web appaiono prodotti di origine vegetale (Kratom, salvia, funghi allucinogeni) o droghe sintetiche tabellate come i catinoni sintetici mefedrone e MDPV, i cannabinoidi sintetici AM-2201 e i JWH-018, JWH-122, JWH-25023,24.

Vista l’eterogeneità della composizione chimica è difficile riportarne gli effetti collaterali che possono essere più o meno seri ed invalidanti. I casi di intossicazione acuta da Ivory Wave, secondo quanto riportato da autorità finlandesi ed inglesi includevano ansia, cefalea, aumento della sudorazione, depressione, paranoia fino ad allucinazioni e convulsioni.

La Democrazia Cristiana si dissocia da ogni forma di droga, ma per combattere la battaglia c’è la prevenzione e va vista per la salvaguardia del futuro del nostro paese, il problema va affrontato e combattuto, cominciando da una corretta informazione, a partire dalle scuole. La Dc lo vuole fare attraverso  le tante associazioni con le quali collabora sul territorio nazionale che spiegano ai giovani gli effetti devastanti che le droghe possono avere sul cervello e sul cuore, senza moralismi, ma con vero interesse per la loro salute e il loro futuro. Per cercare di far capire loro che la droga rischia di portarli in un tunnel senza uscita, che non è necessario cercare paradisi artificiali perché ciò che è veramente straordinario è la normalità dei doni che la vita ci offre tutti i giorni.

Di Antonio Gentile