LA SOFFERENZA DEI GIOVANI D’OGGI !

A cura di Franco Capanna (Teramo)

franco.capanna@dconline.info * Cell. 345-1594496 * 

Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

< LA SOFFERENZA DEI GIOVANI D’OGGI ! >

Dobbiamo ammettere che degli adolescenti, di cosa si agita e stia accadendo a una generazione privata dei più elementari e quotidiani spazi e momenti di socialità sappiamo poco.

In foto mio figlio,pur diplomato in informatica ma  disoccupato per colpa di una società in frantumi.

Tanti i giovani vivono in casa per colpe non dovute a loro.

Una buona parte di loro, costretti per settimane a restare in casa per insipienza di chi non ha saputo e voluto intervenire sui trasporti, sono gli stessi che avevano riempito le piazze gridando con Greta Thunberg che “capire è cambiare”.

Il mondo adulto nel suo complesso non ha certo dato grandi prove di attenzione nei confronti nei loro confronti.

Per questo dovremmo mettere in gioco prima di tutto una diversa capacità di ascolto, quella ad esempio mostrata da tanti insegnanti che sono riusciti a stare più vicini ai loro allievi malgrado la distanza.

“Non sono stati quelli più esperti in piattaforme digitali – scrive Franco Lorenzoni – ma coloro che già praticavano una didattica attiva e che, nella relazione educativa, erano in grado di ascoltare ragazze e ragazzi.

Dando così voce ai loro sentimenti e ragionamenti senza giudicarli, mettendoli piuttosto in relazione viva con gli oggetti culturali…”

Les Amants è un dipinto di René Magritte del 1928 (olio su tela)
Come in una delle Novelle di Miguel Cervantes, i giovani adulti del terzo millennio sembrano fatti di vetro.
Fragili ,disarmati di fronte ai contraccolpi della vita ,incapaci di reggere l’onda d’urto delle contraddizioni e delle difficoltà quotidiane che l’esistenza comporta.
Simili a meravigliosi ,ma delicatissimi vasi , di Murano ,appaiono impeccabili sfavillanti ma sono fatti di una materia sottile e frangibile e hanno punte di di minore resistenza.
per cui basta toccarli per farli andare in frantumi.
Riconoscersi come uomini e donne vulnerabili, con un cuore fatto di cristallo e l’anima segnata da crepe profonde ,significa infatti di liberarsi dall’orgoglio e dalla vanità che spesso alimentano in noi un’eccessiva sicurezza e in falso senso di autosufficienza.

È vero ,infatti, che se lasciamo cadere la spessa corazza protettiva di cui siamo rivestiti finiamo con il mostrare a chi ci è accanto tutte quelle ferite che avremmo preferito tenere nascoste e mettiamo a nudo la nostra fragile anima di vetro,esponendoci al rischio di ulteriori incrinature.
Utopie oggi per milioni di giovani .
Ma è solo in questo modo ,ovvero diventando autenticamente e coraggiosamente ” trasparenti ” ,che possiamo riscoprire la qualità delle nostre relazioni ,mostrandoci agli  altri che siamo per quello che siamo realmente e consentendo a chi ci vuole bene per davvero di accogliere e di amare anche il nostro dolore e la nostra povertà.
Scritto da Franco Capanna.
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