I codici di San Giacomo della Marca temporaneamente trasferiti nella pinacoteca civica di Ascoli Piceno

I codici di San Giacomo della Marca temporaneamente trasferiti nella pinacoteca civica di Ascoli Piceno
Dott. Fernando Ciarrocchi  Monteprandone (AP) * cell. 347/2577651  

< I codici di San Giacomo della Marca trasferiti temporaneamente nella pinacoteca civica di Ascoli Piceno >.

La sede museale della civica libreria-codici di San Giacomo della Marca, ubicata nel centro storico del borgo medioevale marchigiano, è oggetto di lavori di restauro e consolidamento per iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Monteprandone (AP).

I codici permanentemente esposti sempre nelle nove apposite bacheche climatizzate nella sede monteprandonese dunque, a causa dei lavori sopra menzionati, previa autorizzazione della competente Soprintendenza, sono stati temporaneamente trasferiti e  esposti, sempre all’interno delle proprie bacheche, nella sala della Vittoria della Pinacoteca civica di Ascoli Piceno.

Nella sala retrostante alla Sala della Vittoria è visibile un bellissimo dipinto di Vittore Crivelli dove è raffigurato Frà Giacomo della Marca quando era in vita, ovviamente, quindi, prima della sua canonizzazione. Altro elemento storico di notevole rilievo.

Sala della Vittoria della Pinacoteca di Ascoli Piceno

Non poteva davvero esserci sistemazione temporanea migliore.

Storicamente i legami tra la città di Ascoli Piceno e Monteprandone, terra natale di San Giacomo della Marca, sono davvero molto forti.

Basti pensare che fino al 1292, anno in  cui Monteprandone divenne libero Comune, era sub jurisdictione del Comune di Ascoli Piceno.

A riprova di ciò sopra l’arcata della porta medioevale da monte è ancora visibile lo stemma  della città di Ascoli Piceno.

Altro particolare tra i tanti , ma fortemente significativo, lo si desume dall’agiografia di San Giacomo della Marca quando si legge:

< San Giacomo della Marca, sotto la guida di suo zio sacerdote, terminato il suo primo ciclo di studi a Offida, si trasferisce nella città di Ascoli Piceno dove compie i suoi studi  superiori.>

S. Giacomo della Marca (dipinto).

Durante  periodo ascolano di studi dal suo epistolario si apprende che definiva la città di Ascoli Piceno ” Carissima patria” tanto si era trovato bene.

A piazza Arringo, detta anche dell’Arrengo , sede del palazzo della municipalità picena, San Giacomo della Marca tornò da noto e apprezzato predicatore del Vangelo e si rivolgeva a folle di fedeli da uno dei pulpiti scolpiti in marmo ancora visibili negli angoli della stupenda piazza ascolana.

Da destra: i sindaci di Monteprandone Sergio Loggi;,di Ascoli Piceno Marco Fioravanti; l’assessore alla cultura del Comune di Ascoli Piceno Donatella Ferretti e il Prof. Stefano Papetti, direttore della Pinacoteca civica di Ascoli Piceno. Un momento della conferenza stampa

Dati questi dati storici del tutto incontrovertibili i due Sindaci di Monteprandone, Sergio Loggi e di Ascoli Piceno, Marco Fiorvanti, hanno sottoscritto una convenzione per accogliere temporaneamente nella bellissima sala della Vittoria della Pinacoteca civica di Ascoli Piceno.

In essa già viene proposta al vastissimo pubblico di visitatori le sue 13 mila opere, la preziosissima collezione libraria dei codici di San Giacomo della Marca che consta di 61 tomi antichi di cui quattro autografi unitamente alla lettera che santo monteprandonese scrisse a San Giacomo da Capestrano.

Tra questi vi  sono alcuni  tomi di particolare bellezza impreziositi da stupende miniature su foglia ora poste all’incipit della pagina o del capoverso.

La collezione libraria medioevale monteprandonese, per iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Monteprandone,  è costantemente monitorata dal punto di vista climatologico dall’autorevole Opificio delle Pietre dure di Firenze, eccellenza mondiale nel restauro del patrimonio artistico  antico.

Un particolare dei una delle nove bacheche climatizzate

Non dimentichiamo che San Giacomo della Marca, San Giovanni da Capestrano e San Bernardino da Siena sono i fondatori dell’Osservanza francescana.

Questo patrimonio di incommensurabile pregio ben si inserisce nello stupendo artistico della splendida pinacoteca civica ascolana magistralmente diretta e seguita dal Prof. Stefano Papetti, insigne storico dell’arte, docente di museologia e restauro presso l’Università degli studi di Camerino, curatore scientifico delle collezioni comunali di Ascoli Piceno.

La pinacoteca si occupa anche dello studio dell’arte marchigiana rinascimentale e barocca organizzando esposizioni ad essa dedicata in Italia e all’estero.

Il Prof. Stefano Papetti, Direttore della Pinacoteca civica di Ascoli Piceno

La presentazione alla stampa provinciale della presenza temporanea della civica libreria-codici di San Giacomo della Marca nella sala della Vittoria della Pinacoteca di Ascoli Piceno  è avvenuta nella medesima sala lo scorso 5 luglio 2021 nel corso di una apprezzata conferenza stampa.

Erano presenti alla Conferenza stampa di cui trattasi: il Sindaco di Monteprandone (AP) Sergio Loggi, il Sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti, l’Assessore alla cultura del Comune di Ascoli Piceno prof.ssa Donatella Ferretti ed il prof. Stefano Papetti , Direttore della civica Pinacoteca di Ascoli Piceno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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