Governanti allo sbaraglio: scontata la bocciatura dell’Europa alla manovra economica spericolata e dannosa della maggioranza “giallo-verde”!

Governanti allo sbaraglio: scontata la bocciatura dell’Europa alla manovra economica spericolata e dannosa della maggioranza “giallo-verde”!
di RODOLFO CONCORDIA (Roma) * rodolfo.concordia@dconline.info
     www.ilpopolo.news * www.democraziacristianaonline.it *
La scontata bocciatura della Manovra di Bilancio da parte della Commissione Europea e l’innesco della Procedura di Infrazione per Eccesso di Debito non è stata un fulmine a ciel sereno ma era attesa da tutti gli Istituti economico-finanziari Nazionali ed Internazionali.
Vediamo il contesto e – nello specifico – ciò che ci viene addebitato, partendo dal precedente anno.
Infatti già nella Manovra di Bilancio formulata nel 2017, finalizzata al 2018, il criterio del Debito non era rispettato, ma veniva bilanciato dal fatto che la Commissione aveva riconosciuto all’Italia la volontà di perseguire l’obiettivo del Pareggio di Bilancio attraverso la riduzione del Deficit.
La vera contestazione è relativa alla Manovra di Bilancio di questo Governo ed in particolare a quanto ipotizzato nel Documento di Bilancio emesso quest’anno e valido per il 2019.
Inoltre nel Consiglio Europeo del Luglio scorso la Commissione aveva raccomandato di perseguire l’obiettivo di diminuzione del Deficit e di proseguire sulla strada delle Riforme.
La Manovra di Bilancio emessa invece dal Governo “giallo-verde” va in tutt’altra direzione, in quanto il Debito Strutturale aumenta (invece di diminuire) e si esplicita la volontà di realizzare l’obiettivo di quota 100, che provocherà una maggiore spesa pensionistica con relativo innalzamento del Debito.
Inoltre non si accenna alla volontà di procedere alle realizzazione di eventuali Riforme. Ovviamente siamo all’inizio di una procedura che durerà alcuni mesi e che, essendo stata comminata per la prima volta, non possiamo determinare con certezza le effettive conseguenze ed i relativi costi per il popolo italiano.
E si, perchè questo è il problema: la difesa di questa Manovra di Bilancio, contro tutto e tutti, provocherà effetti devastanti, che si ripercuoteranno su tutti noi, costringendoci a subire ulteriori sacrifici nei Documenti di Bilancio dei prossimi anni, causati da questa Manovra ingiusta, elettorale, lontana dalle reali aspettative della gente e finalizzata, solo al mantenimento del consenso.
Accenno ad alcune conseguenze che pagheremo nell’immediato e che tra l’altro sono di ostacolo agli obiettivi dichiarati nel Documento stesso.
I costi aggiuntivi di 1,2 Mld alle Imprese, le renderanno meno competitive sui mercati.
I costi aggiuntivi alle Banche, stimabili a 4,5 Mld, creeranno maggiori difficoltà ad ottenere Mutui a Famiglie ed Imprese e provocheranno un interesse più alto sugli stessi.
Tutto ciò si ripercuoterà, negativamente, sull’Obiettivo della crescita del PIL all’1,5%, dichiarato dal Governo e considerato da tutti gli esperti, difficimente raggiungibile.
Le Assicurazioni, scaricheranno sui clienti, i maggiori costi introdotti dalla Manovra dal Governo del Popolo, che aveva festeggiato l’approvazione, dal balcone di Palazzo Ghigi, dopo il CdM del 27 Settembre, nel quale era stata approvata la Manovra di Bilancio.
Credo che l’ossessione di realizzare almeno una piccola parte di quelle promesse fatte in campagna elettorale, senza aver mai indicato le risorse necessarie alla loro copertura, abbia fatto perdere alla maggioranza governativa il quadro generale connesso non solo alle indicazioni della Commissione Europea, ma allo scenario reale dello Status Economico Finanziario del Paese.
Ma la cosa più indecente e direi irresponsabile, a mio avviso, è stata quella di perdere un’occasione storica di Sforare i Parametri di Bruxelles non per realizzare una Manovra per la Crescita, ma per dar vita ad una ulteriore edizione di un intervento di pura Spesa Assistenziale.
Io spero che in questo lasso di tempo che ci divide dall’attuazione della Procedura di Infrazione, subentri quella ragionevolezza, quel senso di rispetto dello Stato, delle Istituzioni e soprattutto del Popolo Italiano, che ha latitato fino ad oggi all’interno della Maggioranza e del Governo “giallo-verde”, conducendo il Paese, vicino al baratro.
Pertanto, alla luce degli ultimi avvenimenti, mi aspetto, una modifica del Documento di Bilancio, finalizzata all’abbassamento dell’esposizione al Debito ed a un cambio di strategia, a favore dello Sviluppo e della crescita economica e sociale del Paese.
Sarebbe una buona cosa, che auspico vivamente, al fine di pervenire ad una trattativa costruttiva con Bruxelles, che tuteli le aspettative ed i bisogni del Popolo Italiano.
di RODOLFO CONCORDIA (Roma) * rodolfo.concordia@dconline.info
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Valentina
Valentina
4 anni fa

Buongiorno,
A mio parere l’articolo ‘Governanti allo sbaraglio’ merita di ricevere i miei apprezzamenti per la chiara e costruttiva metodologia con cui è stato redatto. In primo luogo analizza in maniera analitica e realista la situazione inerente alla situazione economica che prevede dei cambi di rotta verso l’Europa ed inoltre delinea gli aspetti delle necessità inerenti al lavoro, al territorio ed alla produttività ponendo in primo piano gli eventuali rischi nei quali intercorre il nostro paese con tale manovra sotto il profilo dei contenuti. di conseguenza sostanziale, anche inadeguata, poiché non esaustiva ne convincente all’interno dei parametri della Costituzione europea.

grazie per l’attenzione.

Valentina Mancinelli