GLI INGANNI DEL DEMONIO

 

L’origine del diavolo

Vengono presi in esame i problemi riguardanti Satana, la sua origine, la sua attività malefica, specie attraverso la tentazione per distogliere l’uomo da Dio, e la certezza della nostra possibilità di vittoria nella vittoria stessa di Cristo sul diavolo.

Come liberarsi dalle insidie del maligno

Per ottenere la liberazione, costoro cercano aiuto e una qualsiasi via d’uscita, ma il Demone è più forte di qualsiasi uomo.

Appena entrano nel territorio satanico sperimentano l’impotenza, l’impossibilità di combattere il male con le loro sole forze. Perciò, solo ricorrendo a Dio che è molto più potente di Satana, c’è la possibilità effettiva di uscire dal cerchio del male. Solo la forza Divina ha il potere di svelare gli intrighi ed i complotti del male.

Evita di aprire delle piccole che potrebbero facilitare ai demoni l’ingresso nella sfera della tua vita, per disturbarti, infestarti, vessarti o possederti.

L’apertura può essere prodotta dall’adesione a sette sataniche, nel partecipare a riti satanici, messe nere, sedute spiritiche, il ricorso a maghi, streghe, chiromanti, fattucchieri, medium, chiaroveggenti, cartomanti o a persone che dicono di avere spiriti guida, pratiche esoteriche.

Vivi costantemente nella Grazia. La grazia è la difesa decisiva contro ogni azione del diavolo e dei demoni. Vivere in grazia comporta una vita vissuta in una profonda amicizia con Dio. Tale amicizia si fa obbedienza amorosa alla sua volontà, si alimenta della sua Parola, si nutre dell’Eucaristia, si restaura con il sacramento della Riconciliazione e riceve ulteriore sostegno dagli altri Sacramenti e dalla preghiera personale, allora essa è come una cura preventiva.

La vigilanza dovrà essere esercitata nei confronti della tentazione, con la quale il demone cerca di spingerci a commettere il peccato.

Quando l’uomo con un atto libero e personale commette il peccato, avviene che egli si mette in potere del diavolo, il quale si impadronisce davvero di lui in ciò che ha di più intimo e prezioso. Con la tentazione il diavolo non si limita a indurre l’uomo al peccato. La sua tattica di sempre consiste nel non rivelarsi, affinché il male, da lui innestato possa diventare anche sempre di più peccato strutturale, e lasciarsi sempre di meno identificare come peccato “personale”.


L’arma più pericolosa nelle mani del diavolo non è tanto quella della possessione, della vessazione o dell’infestazione, è, invece, quella della tentazione, con la quale egli cerca di indurre l’uomo al peccato, soprattutto mortale. Il peccato rispetto a una possessione diabolica è come un infarto in corso nei confronti di un foruncolo.

Un buon medico curerebbe, innanzitutto, l’infarto e, soltanto dopo, si occuperebbe del resto. I Udemoni svolgono su tutti un’attività ordinaria, costituita dalla tentazione, attraverso la quale essi spingono al peccato. Nessuno sfugge a questi loro assalti.


La possessione, la vessazione e l’infestazione, a volte, sono permesse da Dio in persone anche sante, per coinvolgerle nell’opera di salvezza universale insieme col proprio Figlio. A volte, invece, sono conseguenze di qualche colpa, che apre come una finestra all’azione straordinaria del diavolo o dei demoni. Il diavolo o i demoni non possono procurare tutto il male che vorrebbero. La loro azione è continuamente ostacolata dalla divina Provvidenza. Possono impiegare solamente una piccola parte della loro forza.

Scritto da Franco Capanna.

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