GIUSEPPINA PAPA (D.C. FROSINONE): IN DIFESA DELLE DONNE – NON SOLO 25 NOVEMBRE ! (PARTE SECONDA)

GIUSEPPINA PAPA (D.C. FROSINONE): IN DIFESA DELLE DONNE – NON SOLO 25 NOVEMBRE ! (PARTE SECONDA)
Giuseppina Papa (Frosinone)

A cura di Giuseppina Papa (Frosinone)

giuseppina.papa@dconline.info * cell. 328-9447022 *

Segretario provinciale del Movimento Femminile e per le Pari Opportunità della Democrazia Cristiana della provincia di Frosinone 

Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

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Eppure le leggi a protezione delle donne ci sono ma, sovente, esse vengono male applicate, con gravi conseguenze.

In alcuni casi con esiti tragici, di cui ci dà testimonianza la cronaca.

E chiaro che, per creare una mentalità nuova, occorre, non solo agire sugli uomini, spronandoli ad un nuovo sentire e interagire nel rapporto con il mondo femminile ma, anche e soprattutto, partire dalle nuove generazioni, educandole ad una cultura di rispetto ed uguaglianza tra uomo e donna, pur nella diversità dei rispettivi ruoli.

Dunque, in un tempo caratterizzato da varie emergenze, anche quella della violenza sulle donne può, a buon diritto, essere configurata come un’emergenza sociale. Emergenza a cui porre pensiero e preoccupazione, non solo in  alcune date, come per esempio il 25 novembre, ma durante tutto l’anno.

Kofi Annan

A conclusione vorrei citare il pensiero di due uomini, di opposta formazione, rispettivamente laica e religiosa, che hanno espresso bellissime parole a favore delle donne: Kofi Annan, ex  Segretario Generale dell’ Onu e San Giovanni Paolo II, Pontefice.

Il primo diceva che ”la violenza contro le donne è forse la violazione dei diritti umani più vergognosa” e, sottolineando che si tratta di una realtà che non “conosce confini, né geografia, cultura o ricchezza, ”fin tanto che continuerà” non si potrà “pretendere di aver compiuto dei reali progressi verso l’uguaglianza, lo sviluppo, la pace”.

Ma egli diventa ancora più incisivo quando aggiunge che “i diritti delle donne sono una responsabilità di tutto il genere umano”, che “  lottare contro ogni forma di violenza contro le donne è un obbligo dell’umanità” e che “il rafforzamento del potere di azione delle donne significa il progresso di tutta l’umanità”. Questo a sottolineare come il rispetto  dei diritti delle donne, la loro piena autonomia e realizzazione, così come il loro accesso alla gestione del potere, nelle sue varie forme, contribuisce a porre in rilievo l’unicità e il valore del loro specifico contributo e che ciò non può che tradursi in un progresso per tutta la società.

San Giovanni Paolo II

Infine, il pensiero profondo e l’incoraggiamento di  Karol Wojtila,

Nella “Lettera alle donne”(29 giugno 1995) testo in cui, tra le altre cose, Egli sottolinea il dovere di “liberazione delle donne da ogni forma  di sopruso e di dominio sull’esempio dell’atteggiamento stesso di Cristo”, il quale, ricorda, “ superando i canoni vigenti nella cultura del suo tempo, ebbe nei confronti delle donne un atteggiamento di apertura, di rispetto, di accoglienza, di tenerezza”, onorando, in questo modo, la “dignità che (esse) hanno da sempre nel progetto e nell’amore di Dio”.

San Giovanni Paolo II  sottolinea altresì, come una soluzione “ per percorrere speditamente la strada del pieno rispetto dell’identità femminile, non passa solo per la denuncia, pur necessaria, delle discriminazioni e delle ingiustizie ma, anche e soprattutto, per un fattivo quanto illuminato progetto di promozione.

Tale progetto deve riguardare tutti gli ambiti della vita femminile, a partire da una rinnovata e universale presa di coscienza della dignità della donna”, asserzione  questa che risiede su un vero e proprio” fondamento antropologico” inscritto nel “disegno di Dio sull’umanità”.

Dunque fiducia negli specifici talenti e nell’innata capacità di resilienza delle donne, che anche quando violate, mortificate, umiliate sono in grado di resistere e rinascere a nuova vita.

Ma perché ciò possa avvenire è necessario non abbandonarla, sostenerla, proteggerla nei momenti difficili, aiutarla a rifiorire in un nuovo sé.

 

Giuseppina Papa (FROSINONE)

 

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