FENOMENI DI BULLISMO DILAGANO IN MANIERA PREOCCUPANTE IN TUTTA LA NOSTRA SOCIETA’ E NON IN MODO FACILMENTE CONTESTUALIZZABILE !

FENOMENI DI BULLISMO DILAGANO IN MANIERA PREOCCUPANTE IN TUTTA LA NOSTRA SOCIETA’ E NON IN MODO FACILMENTE CONTESTUALIZZABILE !
Mirella Crisafulli Cardì (Catania)

A cura di Mirella Crisafulli Cardì (Catania)

mirella.crisafulli@dconline.info *

Segretario provinciale del Movimento Femminile e per le Pari Opportunità della Democrazia Cristiana della provincia di Catania

< FENOMENI DI BULLISMO DILAGANO IN MANIERA PREOCCUPANTE IN TUTTA LA NOSTRA SOCIETA’ E NON IN MODO FACILMENTE CONTESTUALIZZABILE ! >

Quando si sente il termine “bullismo” si associa quasi sempre ad un contesto scolastico.

Un tipico atteggiamento adolescenziale, con connotati negativi, non sempre a causa di mancata educazione civica e/o familiare, a volte frutto di una ignoranza di gregge.

Ma il bullismo non è contestualizzabile, anzi.

Dilaga sotto varie forme in qualunque fascia sociale e si innesca a vari stadi nelle vite di tante persone gettando, spesso, la stessa persona che subisce tali atteggiamenti, in gravi difficoltà emotive, a volte e non così poche, inducendo eventi tragici come il suicidio.

Ed è con coscienza di termine che ribadisco la parola suicidio, che fa male solo a leggerla, ma che da l’idea immediata di cosa possa costare una risata di scherno fuori luogo, un giudizio, un isolamento provocatorio, una leggerezza.

Nei casi più fortunati, la vittima sviluppa disturbi importanti legati alla propria psiche, chi è in grado di riconoscere i sintomi e può chiedere aiuto, affronta lunghissime terapie per poter guarire.

In altri casi, ciò che si subisce, determina a tal punto la propria personalità che spesso si cambia il percorso di vita e si creano faticosi rapporti con gli altri.

Il bullismo è presente a scuola, ma anche sul lavoro come nello sport, perché i “bulli” o gli idioti, che dir si voglia, sono persone, che vanno educate a tempo debito.

Da genitore insegno ai miei figli l’integrità, il senso di comunione e la tolleranza.

Il bambino più fragile va protetto, concetto che non prevede dubbi in merito.

E se da genitore si può e si deve insegnare che la correttezza è forza e dignità, da adulti, bisogna intervenire senza paura.

Se tutti facessimo il nostro, allargheremmo le possibilità al cambiamento che è dentro ognuno di noi.

Chi può, migliori. Dia l’esempio !

 

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