ETwinning: una riflessione sul futuro del mondo dell’istruzione

ETwinning: una riflessione sul futuro del mondo dell’istruzione

di DORA CIRULLI (Roma) * dora.cirulli@dconline.info

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Si è tenuta dal 7 al 9 novembre 2018 a Catania la Conferenza Nazionale di eTwinning, un progetto della Commissione europea, nato con l’intento di incoraggiare le scuole a creare progetti collaborativi basati sull’impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, garantendo le infrastrutture necessarie. L’interessante evento dal titolo “La qualità in eTwinning: progettare, collaborare, documentare” è stato organizzato dall’Unità nazionale eTwinning e ha visto la partecipazione di rappresentanti di scuole di ogni ordine e grado, con la consegna dei Premi nazionali eTwinning 2017/2018 per i migliori progetti svoltisi nello scorso anno scolastico.

Dora Cirulli al convegno eTwinning di Catania

L’evento ha inoltre visto numerosi interventi e dibattiti dedicati non solo al funzionamento della piattaforma ma più in generale sugli strumenti innovativi a disposizione del mondo dell’istruzione, che oggi come mai si trova ad affrontare sfide e cambiamenti sempre più veloci, rendendo spesso difficile per genitori, docenti e presidi rimanere al passo con l’evoluzione del mondo digitale.

Le fasi salienti dei progetti della piattaforma- progettazione, collaborazione e documentazione-hanno voluto infatti evidenziare gli strumenti fondamentali che la scuola dovrebbe fornire ai ragazzi per capire in maniera critica e attenta il mondo che ci circonda: in particolare la documentazione risulta essere di vitale importanza in un periodo in cui sembra essere sempre più difficile distinguere le fonti affidabili dalle cosiddette “fake news” e in cui il sapere e i contributi costruttivi in generale sembrano venire messi  in secondo piano.

La digitalizzazione e la crescente integrazione tra Web e scuola sono infatti non solo l’innarrestabile e naturale evoluzione dei metodi di insegnamento con i quali i docenti dovranno prendere sempre più confidenza ma anche uno spunto di riflessione sul passaggio dai metodi educativi del passato alla scuola del futuro, un cambiamento che porta con sé tutta una serie di problematiche, sia dal punto di vista dell’apprendimento (metodi di studio diversi, concentrazione, distrazioni) che dal lato comportamentale (tra tutti, il fenomeno crescente del cyberbullismo). Tuttavia, questo non deve significare un abbandono totale dei metodi positivi della “scuola di una volta” (che con disciplina e severità è riuscita a formare generazioni di studenti) ma un’integrazione positiva tra “vecchio” e moderno per inserire con successo i giovani nella società.

di DORA CIRULLI (Roma) * dora.cirulli@dconline.info

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