DOTT.SSA MONICA BROGI (D.C. FIRENZE): LETTERA PUBBLICA ALL’ORDINE NAZIONALE DEGLI PSICOLOGI ITALIANI ED ALL’ORDINE PSICOLOGI DELLA TOSCANA – “IL CODICE TRADITO” * PARTE PRIMA

DOTT.SSA MONICA BROGI (D.C. FIRENZE): LETTERA PUBBLICA ALL’ORDINE NAZIONALE DEGLI PSICOLOGI ITALIANI ED ALL’ORDINE PSICOLOGI DELLA TOSCANA – “IL CODICE TRADITO” * PARTE PRIMA
Dott. Angelo Sandri (Udine)

A cura di Dott. Angelo Sandri (Cervignano del Friuli/UD)

segreteria.nazionale@dconline.info * cell. 342-1876463

Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana

Direttore Responsabile de “IL POPOLO” della Democrazia Cristiana.

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Abbiamo ricevuto alla Redazione del nostro giornale < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana la lettera pubblica inviata dalala Dott.ssa Monica Brogi di Firenze al dott. David Lazzari, presidente dell’Ordine nazionale degli psicologi italiani; nonchè alla. dott.ssa Maria Antonietta Gulino, presidente dell’Ordine degli psicologi della Toscana.

Dott.ssa Monica Brogi (Firenze)

Va precisato che la Dott.ssa Monica Brogi, di Montelupo Fiorentino (in provincia di Firenze) ricopre attualmente anche l’incarico di Segretario provinciale del Movimento Femminile e per le Pari Opportunità della Democrazia Cristiana della provincia di Firenze (monica.brogi@dconline.info)

La lettera pubblica di cui trattasi investe una Sua vicenda professionale personale, ma attinente un argomento di così generale rilevanza che riteniamo opportuno darne pubblicazione integrale, sia pur dividendo il documento in più parti.

PARTE PRIMA

<< Il giorno 15 novembre 2021, a causa dell’inosservanza dell’obbligo vaccinale, sono stata sospesa dall’attività professionale, cosicché mi è stato proibito di ascoltare, in presenza, i pazienti che si fidano di me.

Dal giorno 3 dicembre mi è stata negata anche la possibilità di accompagnare i clienti in modalità online, come comunicato dalla mail ricevuta dall’Ordine degli psicologi della Toscana, in cui è asserito che con «questa nuova formulazione (decreto 172 del 26 novembre 2021, art. 1) il sospeso non può più esercitare in alcun modo, neppure on line, già dall’entrata in vigore della norma ovvero dal 27 novembre».

Un’immagine di Montelupo Fiorentino (in provincia di Firenze)

Sono stata sospesa, “tout court” !

Il dispiacere dato dalla sospensione è abbondante. Il dolore, nel sentire traditi i principi del codice deontologico degli psicologi italiani, è immenso.

Spiegherò il motivo di questa sensazione di tradimento, utilizzando il codice stesso.

Sono la dott.ssa Monica Brogi. Mi sono laureata in Psicologia a Padova nel 1997; un anno di tirocinio, un esame di Stato, due scuole di formazione quadriennale post laurea in psicodramma moreniano e in psicoterapia rogersiana (per un totale di otto anni) e un master in mediazione familiare; venticinque anni di terapia individuale junghiana e rogersiana, per imparare a discernere le mie ferite da quelle delle persone che ho accompagnato.

Un duro lavoro e una grande spesa.

Oltre a tutti i percorsi fatti, inerenti alla psicologia, mi sono forgiata anche su percorsi paralleli e integranti, legati al benessere individuale e collettivo; sono diventata artiterapeuta, nelle aree della danza e del teatro, e operatore in discipline bionaturali e in medicina tradizionale cinese, oltre ad aver compiuto un lungo percorso sull’utilizzo della voce e del canto.

Mi sono adoperata, altresì, a convogliare in storie romanzate (pubblicando tre libri) il lavoro personale e professionale: un impegno intellettivo e creativo teso a far risaltare i drammi, le risoluzioni, le strategie e i molteplici vissuti dell’umanità.

Ho ascoltato molte storie e accompagnato tanti uomini e donne, pazienti, pronti ad affrontare i fantasmi, le sconfitte, le vittorie. Persone, spesso, impaurite dalla malattia. Una paura della paura, influenzata anche dalla letteratura scientifica che ci riguarda e che ha autorizzato, ideato e supposto la diffusione di patologie mentali di ogni genere… che hanno scosso parte della gente.

Noi, inventori di patologie. Noi, distrattori dell’ascolto.

Carl Gustav Jung (Svizzera)

Per confortarmi e procedere con dedizione nel mio lavoro di terapeuta, penso spesso ai grandi maestri.

Ne cito solo alcuni: C.G. Jung, C. Rogers, J.L. Moreno, J. Hilmann, che hanno lasciato la loro traccia con il sacrificio di una rivoluzione, per lottare contro la medicalizzazione del dolore e la
disumanizzazione della sofferenza umana.

In alcuni luoghi della psicologia e della psicoterapia mi domando oggi dove si sia nascosta la saggezza dell’umanità, quella sapienza che ci libererebbe dalla classificazione dell’essere vivente.

Carl Rogers (Stati Uniti)

Fra le nostre competenze di terapeuti vi è la capacità di fare diagnosi e di curare; spesso, però, le diagnosi ci hanno accecato, rendendo il nostro sguardo monolitico; le diagnosi ci hanno riempito la bocca e, come i criceti, con la bocca piena, ci capita di girare su noi stessi, dentro un’impasse senza
fine, rendendo le azioni impotenti al cambiamento.

Questa nostra tendenza, talvolta poco elastica, dovrebbe aiutarci a comprendere perché molte persone abbiano timore di rivolgersi a uno di noi.

Jacob Levi Moreno (Romania)

«Lo psicologo cura i matti», è detto ancora oggi. Dobbiamo sforzarci per uscire dal gioco della classificazione!

Forse, però, ci siamo dentro fino al collo; probabilmente il bisogno di denaro, di status e di potere ci ha preso la mano e una nuova diagnosi o un innovativo trattamento è fonte di promozione: corsi di formazione, scuole di specializzazione, ecm obbligatori, guadagni ecc…

Ho ascoltato attentamente le tre ore dell’incontro proposto dall’Ordine nazionale degli psicologi italiani dal titolo < La psiche al centro della vita >, emesso in diretta Facebook il giorno 13 ottobre 2021.

James Hillman (Stati Uniti)

Un tragico show, una dichiarazione del disastro psichico e della pandemia psichica, meglio titolata «psicopandemia»!

Per fortuna, un paio d’interventi ha risollevato la bellezza dell’animo umano, della potenza della fiducia e della gioia, dandomi un respiro di sollievo.

La gioia, un’emozione fondamentale, legata al senso del ri-conoscere il valore di ciò che sono, di ciò che faccio, di ciò che conosco, di ciò che vivo.

Ri-conoscere.

Voglio partire da qui, per avviarmi verso il tema centrale di questa mia dichiarazione.

Voglio ri-conoscere, con gioia, la mia professione. Se la professione fa riferimento al pro-fessare, voglio con gioia rendermi manifesta: lo farò
riferendomi al codice deontologico degli psicologi italiani, che sposo fedelmente. >>

SEGUE

 

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