“PALAMARAGATE”: DISCUSSO ALLA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE IL RICORSO CONTRO L’ESPULSIONE DALLA MAGISTRATURA DI LUCA PALAMARA

“PALAMARAGATE”: DISCUSSO ALLA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE IL RICORSO CONTRO L’ESPULSIONE DALLA MAGISTRATURA DI LUCA PALAMARA

A cura di Loredana Di Lorenzo (Tivoli/provincia di Roma)

Segretario Organizzativo nazionale del Dipartimento “Legalità e Giustizia” della Democrazia Cristiana

Promotore comitato GeV (comitatogev@gmail.com)

< “PALAMARAGATE”: DISCUSSO ALLA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE IL RICORSO CONTRO L’ESPULSIONE DALLA MAGISTRATURA DI LUCA PALAMARA. >

Sul nodo sollevato dai legali che difendono  dr Palamara, se siano state rispettate le norme di garanzia che regolano le intercettazioni, hanno discusso le sezioni unite della Corte di Cassazione l’8 Giugno 2021.

La discussione sul ricorso Palamara alla Corte di Cassazione a sezioni unite in data 8 giugno 2021

L’ex ras delle nomine infatti ha presentato impugnazione al provvedimento che ha disposto la sua espulsione dalla Magistratura, sostenendo illegali le captazioni, perché raccolte a Napoli invece che alla sede della Procura che le ha autorizzate (Perugia ).

Il Pg che in udienza ha sostenuto l’accusa disciplinare ha ritenuto legittima la decisione di radiare Palamara ed ha chiesto ai supremi giudici il rigetto – sotto ogni profilo – del ricorso della difesa dell’ex PM contro l’estromissione decisa il 9 ottobre scorso.

La rimozione di Luca Palamara dalla Magistratura è da confermare così come deciso dal Csm e non ci sono motivi per mutare la decisione definitiva sulla sua vicenda disciplinare.

loredana.dilorenzo@dconline.infocomitatogev@gmail.com

La prassi di condizionare le nomine nelle procure, il dossieraggio nei confronti di chi rappresentava un ostacolo,  il danno recato alla credibilitá della Magistratura: sono queste le motivazioni della espulsione.

E non c’è nemmeno da mettere in discussione l’utilizzo delle intercettazioni del suo cellulare, che hanno messo nei guai           molti altri suoi colleghi.

Vale a tal proposito ricordare le intercettazioni della serata dell’8 maggio 2019 all’hotel “Champagne” riguardanti Luca Palamara con i deputati del Partito Democratico Luca Lotti e Cosimo Maria Ferri, nonchè con ben  cinque consiglieri – allora in carica – del CSM.

Essi vengono ascoltati mentre “si danno da fare” per ottenere la nomina di Marcello Viola (Procuratore generale a Firenze) al vertice della Procura di Roma.

Un tanto ai danni di altri concorrenti ed in particolare per aver voluto screditare, facendo presentare un esposto al collega PM Stefano Rocco Fava, l’allora Procuratore Giuseppe Pignatone ed il suo aggiunto Paolo Ielo.

Nessuna revocazione dunque !

E’ questo, in sintesi, quello che ha sostenuto la Procura generale della Cassazione, alle Sezioni Unite civili della Suprema Corte, della cui decisione la stessa  si è riservata.

3 Responses to "“PALAMARAGATE”: DISCUSSO ALLA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE IL RICORSO CONTRO L’ESPULSIONE DALLA MAGISTRATURA DI LUCA PALAMARA"

Scrivi una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato