Difendiamo la Costituzione più bella del mondo !

Difendiamo la Costituzione più bella del mondo !
A cura Ing. BENIAMINO BULLIO (Roma/Frosinone) * beniamino.bullio@dconline.info  * Vice-Segretario nazionale Dip. D.C. < Ambiente – Foreste – Fonti energetiche > e Presidente provinciale della Democrazia Cristiana provincia Frosinone
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< Difendiamo la Costituzione più bella del mondo! >

Sono in molti ancora oggi ad osannare i padri costituenti per aver creato la Costituzione più bella del mondo. Proprio loro stabilirono che il numero di parlamentari doveva risultare in proporzione alla popolazione e per la precisione un deputato ogni 80.000 abitanti ed un senatore ogni 200.000 abitanti.
E se oggi avessimo ancora quella norma di allora, ebbene i parlamentari avrebbero dovuto risultare anche di più essendo cresciuta la popolazione.
Ma una Legge Costituzionale del 1963 cambiò quella norma fissando a 945 il numero complessivo dei parlamentari così suddivisi: 630 deputati e 315 senatori.
Semplicemente per permettere la rappresentatività di tutte le regioni del nostro Paese. Non possiamo dimenticare che vi sono differenze in talune situazioni, anche molto marcate, di densità abitativa fra le diverse zone della Nazione. 
E la critica che la nostra Italia avrebbe un numero di parlamentari di gran lunga superiore alla media degli altri Paesi, ebbene anche in tal caso si sconfina nell’errore; infatti, occorre suddividere i Paesi per il loro assetto politico/amministrativo.
Bisogna fare cioè una netta distinzione fra gli Stati Federali come ad esempio la Germania e la Spagna e quelli Nazionali come ad esempio la Francia e l’Italia.
I primi hanno un numero inferiore di parlamentari a livello nazionale, proprio perché avendo essi una forma federativa possono attribuire ampie autonomie agli organi regionali.
La Francia, invece, ha un totale di 923 parlamentari, quindi un numero molto simile al nostro, dei quali 577 deputati e 346 senatori.
Quindi quando si fanno i raffronti con gli altri Stati, occorre fare i giusti calcoli. Si sente dire che si risparmierà molto ma di certo si risparmierebbe molto di più se venissero dimezzati gli attuali stipendi e pensioni dei parlamentari.
Come sottolineava il Presidente dell’Assemblea Costituente Umberto Terracini: “Quando si vuole diminuire l’importanza di un organo rappresentativo s’incomincia sempre col limitarne il numero dei componenti“. Una frase da non dimenticare !
A cura Ing. BENIAMINO BULLIO (Roma/Frosinone)
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