Claudia Herrath (D.C. Trieste): dobbiamo difendere le radici cristiane del nostro Paese e che sono le fondamenta della Democrazia Cristiana

A cura di CLAUDIA HERRATH (Trieste) * claudia.errath@dconline.info * cell. 339-7178400 * Segretario provinciale del Movimento femminile e per le Pari Opportunità della Democrazia Cristiana della provincia di Trieste.

Claudia Herrath (Trieste)

< Claudia Herrath (D.C. Trieste): dobbiamo difendere le radici cristiane del nostro Paese e che sono le fondamenta della Democrazia Cristiana >.

In un momento in cui è sempre più evidente lo smarrimento dei valori  e degli ideali, il progetto di riunificazione della Democrazia Cristiana suscita grandi speranze ed aspettative in chi da anni non riesce a riconoscersi in nessuna parte politica.

Giorgio La Pira fece della speranza una guida per l’azione politica di ogni cittadino cristianamente ispirato: << Qual’è il compito di un partito dirigente di ispirazione democratica e cristiana?

Giorgio La Pira

E’ quello di intuire l’immenso  valore religioso ed etico di questa speranza; eleggerla come meta orientatrice della nostra azione; ed infine decisamente pilotarla perchè essa si traduca in in organismi economici, tecnici, sociali, culturali e politici atti atti a realizzarla. >>

Nelle aspettative di molti prevale il ritorno alle radici cristiane che sono le fondamenta della Democrazia Cristiana. Radici purtroppo negate dalle nuove ideologie che tendono a trasformare la società civile in una massa di individui omologati ad esse.

C’è un enorme vuoto nella politica italiana che nessuno in questi anni è stato in grado di colmare, perche’ uno spazio politico non si riempie di consensi, ma di valori.

Il politico cristiano deve operare nella politica con metodo cristiano.

Egli deve intendere la politica non solo quale servizio sociale ma anche come missione e apostolato.

Il popolo si affida alla politica per avere giustizia sociale, difesa della dignità della persona umana, lotta alle disuguaglianze sociali.

Infatti è compito dello Stato rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando la libertà e l’uguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana.

Il modello democristiano è stato quello della ridistribuzione della ricchezza e di un allargamento dei ceti medi.

Oggi invece viviamo in una società dove chi è ricco diventa sempre più ricco, impoverendo il povero che diventa sempre più povero.

In questo sistema non ci può essere pace sociale, perche’ le disuguaglianze creano conflitto nella societa’ e avversione per la  politica, come dimostrato ampiamente dall’assenteismo elettorale e dallo smarrimento di chi vota.

In questo momento  è talmente vistoso il turbamento del popolo, che la sua speranza si riversa su chi ha saputo un tempo dargli voce.Ora occorre ricostruire ciò che è rimasto incompiuto.

 

A cura di CLAUDIA HERRATH (Trieste) * claudia.errath@dconline.info * cell. 339-7178400 * Segretario provinciale del Movimento femminile e per le Pari Opportunità della Democrazia Cristiana della provincia di Trieste.