Campagna elettorale della Democrazia Cristiana a Pescara: fare attenzione alle tematiche per la tutela dell’ambiente !

Campagna elettorale della Democrazia Cristiana a Pescara: fare attenzione alle tematiche per la tutela dell’ambiente !

di ANGELO SANDRI (Udine) * segreteria.nazionale@dconline.info

www.ilpopolo.it * www.democraziacristianaonline.it *

Prosegue la campagna elettorale della Democrazia Cristiana in vista delle elezioni regionali di domenica 10 febbraio 2019.

L’intervento durante l’incontro dell’instancabile Segretario regionale della Democrazia Cristiana dell’Abruzzo ANGELICA BIANCO (Chieti).

Tra i vari incontri tenutisi nella giornata di mercoledì 30 gennaio 2019 ci soffermiamo su quello svoltosi nel pomeriggio a Pescara alla presenza dei candidati WALTER VALLESE e ADELE DI ROCCO (candidati nel collegio di Pescara), nonchè del Segretario politico regionale della Democrazia Cristiana della Regione Abruzzo ANGELICA BIANCO e del Coordinatore nazionale della Federazione “DEMOCRAZIA CRISTIANA” On. GIAMPIERO CATONE.

Tra i tanti spunti programmatici toccati nel corso dell’incontro, una sottolineatura particolare è stata riservata ai temi legati all’AMBIENTE.

In particolare WALTER VALLESE, nel corso del suo apprezzato intervento, ha voluto richiamare una proposta di estrema importanza a suo tempo formulata per la città di Pescara ed il suo retroterra e riguardante il progressivo risanamento del fiume “Pescara”.

Fu una proposta formulata dallo stesso On. Giampiero Catone, allora Sottosegretario all’ambiente del governo Berlusconi, elaborata in collaborazione con l’Università di Pisa e che prevedeva anche di acquistare le attrezzature necessarie per dragare con continuità il fiume “Pescara”, completandone poi la dotazione con due < pirolizzatori > necessari per eliminare dai fanghi gli elementi inquinanti.

Purtroppo la successiva caduta del Governo Berlusconi, con il conseguente avvicendamento ai vertici del Ministero dell’ambiente, nonchè una dotazione finanziaria inferiore al fabbisogno, hanno portato le autorità competenti a ripiegare su un banale e semplice dragaggio del fiume.

Provvedimento questo che si è poi rivelato un palliativo, dovendo oggi necessariamente ritornare a dragare il fiume, di nuovo intasato.

Naturalmente, nel corso del tempo, il progetto è stato ulteriormente aggiornato, con la previsione dell’inserimento di polimeri atti all’assorbimento selettivo degli inquinanti.

Un tanto, reso possibile con il brevetto dello “Spin Pet”, dell’Universita di Pisa.

Ma ad oggi non si è trovato un interlocutore tecnico che sia operativo ed in grado di far partire il progetto che comunque mantiene la sua validità.

Sarà compito anche della prossima Giunta regionale dell’Abruzzo avere a cuore anche queste importanti tematiche ambientali di particolare rilevanza per il comprensorio territoriale di Pescara.

Toccando un’altro aspetto che ha compito la nostra attenzione è l’idea alquanto tecnologica che si sono inventati l’Ing. WALTER VALLESE e ADELE DI ROCCO (l’ormai noto tandem di candidati della DEMOCRAZIA CRISTIANA nel collegio elettorale di PESCARA).

Hanno infatti pensato di generare un codice < QR CODE > sui loro classici “santini elettorale”, il quale – opportunamente scannerizzato con l’iphone – in un unico gesto permette l’ opportunità di visitare il sito internet dei candidati della DEMOCRAZIA CRISTIANA, nonchè i profili facebook degli stessi candidati e da accesso a tutte le connessioni che sono, per cos’ dire, “utili alla bisogna” !

Un’idea davvero interessante ed al passo con i tempi che dà una connotazione tecnologicamente avanzata alla campagna elettorale della Democrazia Cristiana abruzzese !

di ANGELO SANDRI (Udine) * segreteria.nazionale@dconline.info

www.ilpopolo.it * www.democraziacristianaonline.it *

 

 

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Alex49
Alex49
3 anni fa

Egregio Direttore,
le informazioni che ci ha illustrato, meritano attenzione.Circa il fiume Pescara se si parla di utilizzare dei “polimeri atti all’assorbimento selettivo degli inquinanti “, ciò significa che si è in presenza di un alveo inquinato. A mio avviso questo intervento è un palliativo.
Se il fiume è inquinato occorre verificare dove avvengono gli sversamenti che producono questi effetti. Occorre andare a monte, verificare chi inquina, punire i trasgressori e apportare idonei depuratori, atti a sanificazione i liquami inquinanti.
Cordialmente.