ANCHE IL PARLAMENTO VIRTUALE SCENDE IN PIAZZA SABATO 19 OTTOBRE A ROMA PER CONTESTARE UN ESECUTIVO PASTICCIATO E PRIVO DEL NECESSARIO MANDATO POPOLARE

ANCHE IL PARLAMENTO VIRTUALE SCENDE IN PIAZZA SABATO 19 OTTOBRE A ROMA PER CONTESTARE UN ESECUTIVO PASTICCIATO E PRIVO DEL NECESSARIO MANDATO POPOLARE

A cura di Dora Cirulli (Roma) * Capo-Ufficio stampa della Democrazia Cristiana * 334-3614005 * dora.cirulli@dconline.info

Dott.ssa Dora Cirulli (Roma)

Anche
il < Parlamento virtuale > Coordinato a livello nazionale dal Presidente
dott. FEDERICO TREMARCO (Roma) ha
aderito alla manifestazione anti-governativa che avrà luogo a Roma sabato 19
ottobre 2019.

Il
< Parlamento virtuale > come
ormai noto è una piattaforma in continua crescita ed alla quale hanno aderito
numerose formazioni politiche di tutto l’arco costituzionale.

Una
maggioranza estremamente ampia si è schierata a sostegno delle posizioni
anti-governative, criticando fortemente il “giro di valzer” accaduto questa
estate e soprattutto le prospettive proposte da questo Governo che vanno
decisamente contro il pare della stragrande maggioranza del popolo italiano.

Il tavolo della Presidenza P.V. alla recente conferenza programmatica nazionale – Roma – 28-09-2019

Da
qui la decisione di scendere in piazza a sostegno delle forti critiche verso
questo modo di procedere assolutamente lesivo di quei principi di sovranità
popolare che sono tuttora garantiti dalla vigente Costituzione della Repubblica
italiana.

Tra
le forze politiche schierate a sostegno della ampia maggioranza creatasi all’interno
del Parlamento virtuale vi è anche la Democrazia Cristiana, rappresentata – tra
gli altri – dal Segretario politico nazionale (che è anche Vice-Presidente
nazionale del P.V.) ANGELO SANDRI.

Il Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana dott. Angelo Sandri

Angelo Sandri ha sottolineato la validità di una manifestazione
popolare  che contesti duramente un
esecutivo pasticciato ed incoerente, che alla fine va a premiare lo forze di
sinistra palesemente boccate a più riprese dal voto espresso nelle elezioni da
parte del popolo italiano.

Rifiutare
il confronto elettorale per una soluzione pilotata a proprio uso e consumo – ha
chiosato il Segretario politico nazionale della D.C. – è quanto di più negativo
potesse esserci rispetto alle attuali e reali esigenze  del popolo italiano.

Prova
evidente di questo è stato il varo di una manovra finanziaria deludente e
controproducente, che presenta tali e tante magagne da far rabbrividire e
certamente non fa ben sperare per il futuro.

Solo
la disperazione ha evitato una rottura nel < Conte bis > che sarebbe
stata altamente traumatica ed antesignana di sciagure che saranno comunque ben
presto inevitabili >>.

Alla manifestazione di sabato 19 ottobre 2019 a Roma il dott. Federico Tremarco sarà a rappresentare la Presidenza del Parlamento virtuale, accompagnato da vari esponenti delle forze politiche che fanno parte di questa piattaforma virtuale che si candida autorevolmente a contrapporsi alla “piattaforma Russeaux”, tanto celebrata dai Cinquestelle e dai nuovi partiti ad essi alleati.

www,parlamentovirtuale.it

Angelo Sandri (Udine) * Segretario politico nazionale della Democrazia
Cristiana *   342-9581946 * segreteria.nazionale@dconline.info

Dora Cirulli (Roma) * Capo-Ufficio stampa della Democrazia Cristiana * 334-3614005
* dora.cirulli@dconline.info

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Anonymous
4 anni fa

Caro SANDRI , desidero sapere se alla manifestazione di sabato ci sarai anche tu, un saluto Mario grasso

Alessandro Pinto
4 anni fa

Egregio Dott. Trimarco.
Sono a contestare la sua affermazione in quanto il PD e i suoi alleati sono stati eletti nelle ultime elezioni. Se sono al governo, devono questa partecipazione al consenso popolare. Purtroppo è l’inevitabile conseguenza della legge elettorale voluta da Renzi. Lei dovrebbe alludere alle scelte politiche per la prossima manovra finanziaria. Considerando, in particolare, sia Amazon e sia altre multinazionali che fatturano in Italia e non pagano un Euro di tassa, perché le loro sedi sono dislocate in Irlanda. E gli organi del MEF non si sono mossi in proposito. Forse questa considerazione potrebbe essere sensata.
Cordialmente.
A. Pinto