ANCHE ERIKA PERRONE (ROMA CAPITALE) PARTECIPA ALLA SESTA EDIZIONE DEL CONCORSO DI POESIE “DANTEBUS” CON LA SUA PROSA POETICA INTITOLATA “TENDERSI”

ANCHE ERIKA PERRONE (ROMA CAPITALE) PARTECIPA ALLA SESTA EDIZIONE DEL CONCORSO DI POESIE “DANTEBUS” CON LA SUA PROSA POETICA INTITOLATA “TENDERSI”

A cura di Dott. FERNANDO CIARROCCHI (Ascoli Piceno)

fernando.ciarrocchi@dconline.info *  cell. 347-2577651 *

Vice-Segretario nazionale Dipartimento Sviluppo-Comunicazione-Marketing della Democrazia Cristiana italiana

 Vice-Direttore de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

Coordinatore della redazione giornalistica de “Il Popolo” della Democrazia Cristiana.

Responsabile nazionale dell’Agenzia Stampa “Libertas”

< ANCHE ERIKA PERRONE (ROMA CAPITALE) PARTECIPA ALLA SESTA EDIZIONE DEL CONCORSO DI POESIE “DANTEBUS” CON LA SUA PROSA POETICA INTITOLATA “TENDERSI” >.

Prosegue l’attività letteraria di Erika Perrone (di Roma) che accanto alle proprie attività professionali ed al suo impegno politico nell’ambito della Democrazia Cristiana continua a dedicarsi ad una delle sue vere e proprie passioni personali che è appunto la poesia.
In particolare Erika Perrone sta per pubblicare un suo primo libro di poesie.
Erika Perrone (Roma Capitale)

Inoltre si è recentemente iscritta alla sesta edizione del Concorso nazionale di poesia < DantEbus >.

Lo ha fatto con la prosa poetica intitolata < Tendersi >, una delle sue tante prose poetiche.
< TENDERSI >
<< Mi sono persa in ascolto di una terra non mia,
ho ascoltato i sussurri delle dune del deserto in simbiosi con il vento,
ho ascoltato i silenzi, al contrario, i turbamenti dell’inferno;
ci sono stata quanto basta.
Ho ascoltato la pioggia che accompagnava una civetta
nel ricordarmi la vera strada della mia Casa:
le false preghiere non mi interessano.
Non mi interessano più le cortesie, i giochi di prestigio,
cantare come un uccellino mentre tengo in pugno il cuore di bambina,
Lei che in terre desolate sola ed abbandonata ci è rimasta;
ha combattuto fino a formarsi roccia, rocca in protezione della sua Luce,
Luce che a tratti si sprigiona persino fra le fessure dell’armatura,
ma anche Notte che culla e rende preziosi i battiti del cuore.
Ho percorso tutte le Case che potevo percorrere, i sentieri, fuori dai sentieri,
Ma, ora, chi mi tende la mano è quella fanciulla che corre sull’erba
di infinite distese, piene di fiori, ricche di concerti fin nel silenzio.
Lei che porge una viola per me: nell’odorarla io colgo quel che non è mai finito:
ciò che l’illusione fa credere di poter lasciare. >>
Tendersi’ è la prosa poetica di Erika Perrone nata dal percorso di vita personale, ma, rivolta a chiunque ci si ritrovi. ‘
Tendersi’ è volta al femminile, ma può volgersi al maschile, verso un “sentire”, uno “sguardo” più ampio.
Non è un caso il fatto che vi siano delle lettere maiuscole nella prosa poetica, nel suo scorrere… proprio come simbolo, da parte di Erika Perrone, il quale nasconde anche misteri, come quelli racchiusi nei nostri cuori , i quali vengono messi alla luce , e “chiamati per nome” .
Per questo ed altro sono presenti le lettere maiuscole più volte, anche durante il componimento del testo, come impronta artistica personale.
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