Alla ricerca della legge 104 e della legge per invalidità civile: il sogno di molti, ma non per tutti.

Alla ricerca della legge 104 e della legge per invalidità civile: il sogno di molti, ma non per tutti.

A volte mi fermo a riflettere ad una che spesso mi viene posta : sei buono o cattivo? Storie di fatti accaduti in questa mia vita lavorativa ne accadono tanti e spesso mi capita quando sono in commissione invalidi civili in veste di Medico Legale, di sorridere, ma spesso mi chiedo se siamo nella condizione di disperazione o solo di mena finzione.

Ed allora anche oggi, come accade da anni, mi siederò dietro una scrivania con alcuni colleghi per presiedere la commissione invalidi civili e legge 104/92. La segretaria dirà AVANTI IL PRIMO. Entrerà una persona spesso anziana, a volte giovane e , sia pur di rado, ahimè anche un bambino accompagnato dai genitori.
In molti accentueranno le loro patologie e, raramente, fingeranno di avere quel che non hanno.
Si puo’ uscire da questa porta con una pensione, un speranza di facilitazione per un posto di lavoro.
Si seggono e, qualche volta, si stanno giocando una speranza e mi guardano con l’aria di chiedermi “sei buono o cattivo”? La sento questa domanda, mi brucia dentro soprattutto perché dovrei, anzi devo, rispondere che non sono nè l’uno e ne’ l’altro.
Cerco di capire le motivazioni, di fare delle diagnosi cliniche per trasportarle ad una valutazione medico legale. Sai che quella persona sta male, ma non tanto da……e non devi far nulla per aiutarla, legato come sei ad una gazzetta ufficiale del 1992.
Sai che quella persona sta male, ma non tanto da……..
Ti guardano e ti dico “sono poverissimo, ma non sto malissimo, ma se non mi aiuti starò peggio del malissimo, dammi una mano “ Ti senti una pugnalata nel cuore, un verme vestito da uomo e devi rispondere , con la morte dentro, che valuti solo patologie e ti hanno imposto di IMPARARE che non è una malattia. Arriva il bambino epilettico e tu ne guardi gli occhi tristi e vi leggi ,come in quelli della mamma e del papà, la lotta quotidiana per la vita .Ma stavolta puoi riscattarti e dargli tutto. ma proprio tutto e, poiché sei cretino, gongoli di felicità. Si cretino perché sarebbe stato meglio non incontrarlo mai quel bambino, anzi vederlo correre felice su un campetto di calcio.
Arriva la ragazza bellissima, roba da Miss, e ti chiedi cosa potrebbe avere una cosi’ se non una stupidaggine e speri che sia una mistificatrice.
Ti allunga il referto dello specialista e leggi NEOPLASIA CEREBRALE avanzata.
Morirà tra pochi mesi e morirà male, oppure leggerai SCHIZOFRENIA CON TENDENZE SUICIDE . CRISTO PERCHÉ’? e tutti , comunque, li’ a chiederti : SEI BUONO O CATTIVO?
E tu rispondi ancora NON LO SO. VOGLIO ESSERE GIUSTO poi sulla bontà decidete voi . Vi prego, nel caso, non odiatemi troppo perché io voglio bene a tutti voi e, se potessi, darei tutto a tutti , ma non posso.
Poi dici loro che c’è una commissione che controlla te e non sempre è d’accordo  se sono troppo”buono”.
Visto che c’è qualcuno più’ “cattivo” di me?

Funicello Dr.Sergio Medico Legale

 

“Ci tengo a precisare per etica e trasparenza che l’analisi medico-legale della responsabilità professionale in ambito medico-forense, consente di riesaminare criticamente il reale stato dei rapporti tra medici e pazienti: emerge l’esigenza, anche sotto il profilo giuridico e giurisprudenziale, di doti innanzitutto umane e di capacità soprattutto mediche più che di eccezionali abilità chirurgiche e tecnologiche. Non a caso le sentenze di condanna fioccano non per l’imperizia o l’errore in corso di attività di alta specializzazione ma per banali (e disastrose negli effetti) omissioni e negligenze, errori ascrivibili a carenze culturali di base e a generiche prestazioni, a maggior ragione se attribuibili ad esperti (o presunti tali) specialisti. Di fronte ad una realtà così degradata e insidiosa anche il medico-legale non resta altro che l’osservanza non stereotipata delle norme deontologiche e giuridiche che gli richiedono perizia, prudenza e diligenza, virtù possibili solo se nella piena coscienza del ruolo e della funzione caratterizzanti la figura del medico specialista, indipendentemente dal suo inquadramento burocratico di libero professionista o di dipendente ospedaliero. Ecco perché prima di essere un medico legale , sono un uomo e vivo tra la gente capendone fobie, sensazioni e sentimenti”.

di Sergio Funicello   Medico Legale

www.sergiofunicello.it

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Ornella
Ornella
4 anni fa

Io penso che il medico legale, non sia ne buono ne cattivo, forse può essere distratto o ingiusto. Un lavoro seriamente delicato e molto stressante.Dalla mia esperienza personale potrei raccontare molto, essendo invalida da circa tre anni, negato assegno d’invalidita pur essendo stata mutilata della mammella destra x infezione in sala operatoria. A mio parere, dovrei rientrare come mutilata civile, ma forse il mio pensiero rientra nella fantasia, non realtà.
Ringrazio e saluto
Ornella