DEMOCRAZIA CRISTIANA: CAMBIARE SI PUO !

DEMOCRAZIA CRISTIANA: CAMBIARE SI PUO !
Avv. Rocco Piergiogio Lo Duca (Cosenza)

A cura di Avv. Rocco Piergiorgio Lo Duca (Cosenza)

roccopiergiorgio.loduca@dconline.info * cell. 327-2922553 *

Vice-Segretario nazionale del Dipartimento “Legalità e Giustizia” della D.C. italiana

Segretario regionale Dip. “Legalità e Giustizia” D.C. Calabria

< DEMOCRAZIA CRISTIANA: CAMBIARE SI PUO ! >

A mio modo di vedere bisognerebbe chiarirsi bene se si è pro o contro l’attuale stato delle cose.

Ed appurato che si è contro (in quanto questa società non ci piace proprio), non c’è modo di essere – al contempo – contro un Governo che è la prosecuzione dei precedenti ed anche a favore (o collaborativi) con delle forze politiche che ne consentono la prosecuzione oppure che ne costituiscono l’opposizione soltanto a chiacchiere.

Specie nel difficile momento storico in cui viviamo, la coerenza non è un costo, ma è un guadagno ! Ed immagino che – come Democrazia Cristiana – di coerenza ne abbiamo da vendere.

Ed è allora quello che non dobbiamo fare è appunto vendere o svendere il nostro “credo”, per essere incorporati nel progetto degli altri che progetto non hanno, né hanno mai avuto.

In questo momento sono già stati costituiti diversi gruppi politici, a livello locale e nazionale: tutto sta a decidere se vogliamo essere attrattivi, quando e come.

La politica ha fallito e lo sanno tutti. Possiamo guidare o essere guidati. E la cosa bella è che tali nuovi gruppi politici non hanno nessuna voglia di essere guidati da chicchessia.

E’ questo il vero problema e che non si risolve con l’innesto di qualche consigliere comunale o regionale sparso per l’Italia (fossero pure tanti); ma con un’azione seria e decisa, come nelle nostre possibilità.

Iniziamo dunque a dire che vogliamo andare al voto in tutta Italia e fino al Parlamento e che siamo disponibili a dialogare con chiunque, che non siano i gruppi “politici” che hanno affossato il Paese.

Ed il numero del Segretario nazionale – bene in mostra sui suoi articoli – non serve altro che per ribadire coerenza e quell’ottimismo che non può che appartenerci. Poi non saprei nei minimi termini cosa preveda lo Statuto vigente della Democrazia Cristiana in merito, ma si fa presto a verificarlo.

Certo è che il Paese ha la necessità di essere cambiato, attuando la Costituzione, piuttosto che modificandola per imbrattarla.

L’iniziativa potremmo anche sottotitolarla anche “venti commi per la finanziaria“, a significare che se ci saremo noi, ci sarà anche un numero di commi, davvero limitato (e soprattutto comprensibile a tutti), tanti quanti sono le regioni italiane.

Basta anche con gli Statuti speciali, una volta verificato il reale fabbisogno di spesa attraverso tante conferenze dei servizi, quanti sono i settori d’intervento. E così per l’Europa.

In questo caso, senza gestione accentrata: del resto tutti i principi e gli strumenti adottati nella nostra UE (a chiacchiere) non sono certo serviti a risollevare le sorti delle regioni meridionali, aree < obbiettivo 1 > da sempre e come sempre ….. a chiacchiere.

E mi pare che la stessa sorte sia toccata anche alle grandi infrastrutture di connessione tra Paesi confinanti.

Quindi non c’è più ragione di mantenere flussi di denaro che possono essere direttamente indirizzati “alla cura del malato”, fosse anche l’esercito in comune (magari discorso a parte per la giustizia).

Una buona riflessione su ciò che serve al nostro Paese sarebbe l’occasione anche per farne una su ciò che serve all’Europa, per una Costituente vera (e sempre non a chiacchiere).

Ma davvero non riusciamo ad azzerare il debito, a rifare una cassa per le grandi opere e persino per le imprese che le costruiranno ?

Poi è chiaro che c’è il problema della legge elettorale a tutti i livelli.

Come è vero che se vuoi imbrogliare, ti spaventano anche quelle poche regole semplici per andare al voto dapperuttto e che ti permettono di avere rappresentanti veri e classe dirigente all’altezza.

E perché non parlare anche di mozione di sfiducia al Sindaco, al Consigliere, al Parlamentare, al Presidente del Consiglio ? Magari se ne parla e basta.

Oppure serve a fare chiarezza anche sulla Magistratura, che magari è meglio se elettiva.

E nei processi si discute solo della bontà delle prove. Perché più che la procedura, ci interessa la sostanza del fatto e, soprattutto, la verità. E magari finiamo per ridurre i gradi di giudizio finanche a due.

Insomma decidiamo – in primis – se desideriamo cambiare e diciamoci con molta umiltà, ma anche grande autorevolezza, che non smetteremo di sperare. E proprio non ci fermeremo, se non otterremo una risposta chiara e univoca.

Magari capendo che un cambiamento non è possibile, perché non esiste un numero sufficiente di persone che vuole un mondo migliore di quello che viviamo.

Scommettiamo che tutti voglio cambiare, ma nessuno ha il coraggio di farlo e tutti aspettano che qualcun’altro lo faccia anche per loro. È allora forza e coraggio, a noi basta solo crederci !

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Quest’oggi – mercoledì 21 aprile 2021 – con inizio alle ore 18.00 – in video-conferenza (Modalità Meet) – riunione del Dipartimento “Internet ed Innovazione tecnologica” della Democrazia Cristiana.

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