A cura di Dott. LORENZO RANIOLO (Gela/CL) – dott.lorenzoraniolo@pecgiornalisti.it –Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana
<La Spagna è campione del mondo di calcio. Messi addio al mondiale>
La Spagna è campione del mondo per la seconda volta dopo il titolo conquistato nel 2010 in Sudafrica e con la Roja ha vinto anche il calcio. La Spagna ha infatti controllato il gioco per tutta la partita, mantenendo il possesso del pallone per buona parte del tempo e impedendo all’Argentina di giocare. Ha avuto diverse occasioni da gol, senza riuscire a sfruttarle fino ai tempi supplementari. L’Argentina e il suo capitano Lionel Messi sono sembrati stanchi e senza idee, e non sono riusciti a fare nemmeno un tiro fino agli ultimissimi minuti dei tempi supplementari. Ha vinto il calcio perché poi l’ultima parola spetta al campo e la nazionale di De da Fuente ha aspettato il minuto 106 per piazzare la stoccata vincente, con Ferran Torres, sull’assist di testa di Nico Williams, contro un’Argentina in dieci per l’espulsione di Enzo Fernandez al tramonto dei tempi regolamentari e letteralmente stremata.
La Roja ha gestito il gioco in lungo e largo, con il 65% di possesso palla, ma la statistica che certifica in assoluto i meriti dei nuovi campioni del mondo è quella dei tiri: 20-2 quelli complessivi, 12-0 quelli nello specchio della porta. L’Argentina ha rinunciato a giocare, puntando sui rigori dopo il terzo approdo ai tempi supplementari, ma stavolta è andata male alla Selecciòn: la sassata di Ferran Torres ha evitato alla Spagna la beffa della lotteria dal dischetto.
Nel trionfo di una nazionale portatrice oggi del calcio più moderno e spettacolare del pianeta, c’è il congedo di un campione leggendario come Leo Messi.

I 39 anni inchiodano il fuoriclasse argentino alla legge del tempo. Messi saluta da vicecampione del mondo, con 8 gol nella classifica cannonieri, che hanno trascinato l’Argentina all’atto conclusivo. Un addio triste, ma non si può andare contro le leggi della natura e contro quelle del calcio.

