< Il messaggio della “Domenica delle Palme” oggi è più attuale che mai ! >
La “Domenica delle Palme” segna l’incipit della Settimana Santa. E’ una giornata di estrema importanza per la cristianità mondiale.
Gesù l’Uomo della pace, della misericordia, della fratellanza tra i popoli, in sella al suo somarello viene accolto in modo festoso al suo ingresso a Gerusalemme.
Questa è l’icona che ci tramandano i Vangeli e l’iconografia cristiana mondiale.
Un ingresso, dicevamo, in un clima di festa e di gioia, salutato dalla folla con rami di palme all’uopo predisposti.
Così avviene ancora oggi nella celebrazione Eucaristica che il Santo Padre, Papa Leone XIV, come i suoi predecessori, presiede in San Pietro.
Nella tradizione popolare cristiana i fedeli altresì festanti hanno in mano mazzi di ramoscelli d’ulivo che elevano al cielo nel mentre il celebrante li asperge con l’acqua santa per la benedizione.
Ebbene non poteva esserci pianta più emblematica dell’ulivo assurto a simbolo mondiale di pianta della Pace.
Donare un rametto d’ulivo benedetto è il gesto più esplicito per comunicare un autentico messaggio di pace e fratellanza.
Ebbene in questo giorno di festa e di pace celebrato solennemente dalla comunità cristiana mondiale si è verificato un gesto davvero che nessuno di noi avrebbe mai pensato la cui gravità è stata stigmatizzata dal mondo intero.
Già la città di Assisi crocevia di pace internazionale quest’anno in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, Patrono d’Italia, può esse
re ritenuta la capitale della pace per antonomasia.

E’ il luogo quanto mai più che legittimato a gridare ed invocare la < PACE > al mondo intero dilaniato da insensati conflitti bellici con milioni di vittime innocenti tra cui donne e bambini che pagano con la loro vita la bramosia di potere per il potere.
A proposito del al grave fatto accaduto a S.Em. Rev.ma Card. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme e e al custode di Terrasanta Padre Francesco Ielpo, che hanno subito il divieto di ingresso al Santo Sepolcro da parte della polizia israeliana proprio nella “Domenica delle Palme” di celebrare la solenne funzione Eucaristica presieduta dall’alto prelato, il Patriarca latino.

Auspichiamo vivamente che la diplomazia internazionale abbia tutti i mezzi affinché tutti i cristiani di Gerusalemme abbiano la possibilità di vivere intensamente i riti e le celebrazioni della Settimana Santa.
Antonio Ciatti, esponente della Democrazia Cristiana della Regione Calabria, sottolinea l’importanza della giornata della Domenica delle palme che ha in sè un fortissimo messaggio di pace rivolto al mondo intero perché ritrovi al presto la belle di una convivenza pacifica e serena.

Anche il Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana, Dott. Angelo Sandri ha voluto esprimere vicinanza e solidarietà al Card. Pierbattista Pizzaballa ed a tutti i cristiani di Terrasanta auspicando al più presto il ritorno alla normalità per il sereno svolgimento delle funzioni religiose della Settimana Santa.

Ha fatto subito eco a tali dichiarazioni anche la Segretaria Nazionale Vicaria del Movimento Feminile e per le Pari Opportunità della Democrazia Cristiana prof.ssa Emanuela Pecorario (Roma Captale) che ha espresso la partecipazione di tutto il Movimento dai Lei rappresentato in merito ai gravi fatti accaduti a Gerusalemme in questa circostanza.

A cura di Dott. FERNANDO CIARROCCHI (Ascoli Piceno)
fernando.ciarrocchi@dconline.info * cell. 347-2577651 *
Vice-Segretario nazionale Dipartimento < Sviluppo-Comunicazione-Marketing > della Democrazia Cristiana italiana
Vice-Direttore de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana
Coordinatore della redazione giornalistica de “Il Popolo” della Democrazia Cristiana.
Responsabile nazionale dell’Agenzia Stampa “Libertas”

Ci siamo in tutto pace e non conflitti tra i popoli
Amore buona pasqua