UN INTERESSANTE CONVEGNO SI E’ SVOLTO A ROMA PROMOSSO DALL’ISTITUTO “LUIGI STURZO” IN CUI LE ASSOCIAZIONI DEL MONDO CATTOLICO HANNO DISCUSSO SU COME RIDARE VOCE ALLA DEMOCRAZIA !
Nei giorni scorsi (inizi luglio 2026) a Roma, presso l’Istituto “Luigi Sturzo”, le principali Associazioni e Movimenti cattolici italiani si sono incontrate in occasione di un interessante incontro intitolato “Ridare voce alla democrazia ! “.
E’ stata l’occasione soprattutto per discutere su vari aspetti legati alla partecipazione alla vita politica in generale ed agli appuntamenti elettorali in particolare, con una specifica attenzione alla legge elettorale della cui modifica si sta attualmente discutendo nel Parlamento italiano..
Tra le vari Associazioni presenti al convegno possiamo senz’altro menzionare le ACLI, l’Azione Cattolica, l’Agesci, la Comunità di Sant’Egidio, il MEIC. ed altre ancora.
Presente a portare i propri saluti ed auguri di buon lavoro al convegno anche la Democrazia Cristiana, rappresentata dalla Dott.ssa Raffaella La Russa (Roma Capitale) espressamente delegata ad un tanto dal Segretario politico naz.le D.C. dott. Angerlo Sandri (Udine) e dal Presidente nazionale Onorario D.C. On. Angelo La Russa (Agrigento).
Il convegno si è aperto con la lettura del messaggio inviato dal Cardinale Matteo Maria Zuppi, Presidente della C.E.I. (Conferenza Episcopale Italiana), il quale ha rivolto parole di apprezzamento per questa iniziativa nonchè un cordiale augurio di buon lavoro a questi “laboratori di cultura democratica”, invitando – in primis – all’ascolto.
Bisogna saper ascoltare e proprio dall’ascolto può nascere un nuovo modello relazionale alla cui base ci sono la saggezza e la ricerca della verità, che è uno strumento della democrazia !
Il convegno è stato coordinato dal dott. Agostino Giovagnoli, Vice-Presidente Istituto Sturzo, il quale ha introdotto i lavori, ricollegandosi esplicitamente alle3 risultanze espresse dall’ultima Settimana di Studi sociali svoltasi a Trieste.
L’obiettivo di fondoè quello di ridare voce alla democrazia per contrastare la attuale crisi politica e di partecipazione.

Occorre maggiore coraggio per portare avanti le istanze fondamentali per il futuro della Società italiana.
E’ necessario di difendere con coraggio la democrazia.
Ha citato Papa Leone XIV: vi è necessità di una democrazia autentica.
E’ stato sottolineato il ruolo dei corpi intermedi, dei Partiti politici, rappresentativi della nostra Società.
Negli ultimi anni si è notata una spinta verso una polarizzazione che la politica che non si è saputo contrastare, con effetti non certo positivi.
Ha fatto seguito una serie alquanto nutrita di interventi sui quali riteniamo necessario ritornare in maniera approfondita con un altro servizio giornalistico che prepareremo ad hoc.
Se volessimo tentare una sintesi di questo interessante ed importante convegno potremmo sottolineare come siano affrontati ed approfondititemi decisamente importanti per il mondo cattolico, storicamente parlamentarista e ben poco incline al “leaderismo”.
Importanti Associazioni del mondo cattolico si sono ritrovatoe a discutere di come «ridare voce alla democrazia», con la esplicita approvazione del Presidente della CEI Cardinale Matteo Maria Zuppi.
Chiaramente – nei vari interventi che si sono succeduti – un punto ritenuto nevralgico è stato quello della riforma della legge elettorale di cui si sta discutendo anche in questo periodo al Parlamento italiano.
Il Cardinale Zuppi – nella sua lettera di saluto – ha ribadito la critica alla «democrazia della maggioranza», citando espressamente il discorso che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella fece due anni fa alla Settimana sociale di Trieste.
Il Cardinale infatti ha invitato tutti i partiti a recuperare lo «spirito costituente» come «metodo indispensabile per affrontare i grandi temi, evitando una «pericolosa polarizzazione».
Tutto il contrario della legge elettorale – cosiddetta “melonellum” – di cui si sta attualmente discutendo e che appare ai più come il tentativo di un “premierato camuffato”.
Di fatto, se cadesse il “Melonellum”, si voterebbe con l’attuale Rosatellum con un terzo di eletti nei collegi uninominali.
La situazione appare alquando fluida ed è importante discutere ed approfondire questi argomenti che sono alla base di una impostazione veramente democratica della nostra Società.
A cura di Dott.ssa Raffaella La Russa (Roma Capitale)
di Ins. Mioara Done (Roma Capitale)
e di Dott. Angelo Sandri (Cervignano del Friuli/Udine)

Segretario grazie un contributo di indubbio valore e spessore politico- culturale. La linea del Card. Zuppi è chiara e inequivocabile a sostegno di una democrazia sostanziale e non meramente formale.
Bravi i Democristiani, molto meno bravi i Socialisti, come me.
http://www.colussistefano.com