SULLA POLEMICA CON IL SINDACO DI OLBIA SETTIMIO NIZZI INTERVIENE ANCHE IL SEGRETARIO NAZ.LE “ENTI LOCALI” DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA CALOGERO MORELLO: QUELL’ODIOSA ORDINANZA VA RITIRATA SENZA SE E SENZA MA !

SULLA POLEMICA CON IL SINDACO DI OLBIA SETTIMIO NIZZI INTERVIENE ANCHE IL SEGRETARIO NAZ.LE “ENTI LOCALI” DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA CALOGERO MORELLO: QUELL’ODIOSA ORDINANZA VA RITIRATA SENZA SE E SENZA MA !

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Tiene ancora banco la vicenda concernente il Sindaco di Olbia Settimio Nizzi, al centro di furiose polemiche per l’ordinanza emessa nel Suo Comune con la quale si vieta di dar da mangiare ai cani randagi presenti in zona .

Il che ha suscitato una ridda di polemiche in particolare da parte degli animalisti, ma anche di vari altri settori della politica italiana e dell’opinione pubblica in generale.

Anche la Democrazia Cristiana ha ritenuto di dover scendere in campo sull’argomento esprimendo la propria opinione (esposta in un articolo pubblicato ieri sulle colonne di questo stesso giornale).

Interviene quest’oggi sull’argomento anche il Segretario nazionale Vicario del Dipartimento < Enti Locali > della Democrazia Cristiana Cav. Calogero Morello (Naro/ provincia di Agrigento).

Settimio Nizzi (Olbia)

Calogero Morello che ricopre anche la funzione di Segretario Organizzativo regionale della Democrazia Cristiana della regione Sicilia trova piuttosto tardive e non sufficientemente credibili le giustificazioni addotte (in palese ritardo) sul tanto contestato provvedimento da parte del Sindaco di Olbia Settimio Nizzi.

A sentire il Sindaco (che interviene dopo la che sua ordinanza ha fatto esplodere una pomenica addirittura nazionale…) – sottolinea Calogero Morello – sembrerebbe che l’ordinanza adottata nel Suo Comune sia stata emessa a fin di bene ed a favore degli animali oggetto del rovvedimento
Mioara Done (Roma Capitale)

Si è vero che è stata firata un’ordinanza che vieta ai cittadini di dar loro da mangiare  (dice il Sindaco) ma non per farli morire di fame ma con l’obiettivo di favorire un loro “approccio” alle strutture comunali che così li prenderebbero in cnsegna per poterli sterilizzare, microchipparli e trasferirli nel canile”.

Una tesi abbastanza aggrovigliata – commenta Calogero Morello – e non molto convincente. Fatta più per giustificare un clamoroso “autogol” che per effettiva convinzione suffragata dai fatti.

A mio avviso quell’ordinanza va revocata, senza se e senza ma ! >>

Dello stesso avviso di Calogero Morello è anche la Coordinatrice della Segreteria politica nazionale della Democrazia Cristiana italiana Mioara Done (Roma Capitale).

Mioara Done ribadisce come l’ordinanza di cui trattasi offenda la sensibilità di gran parte della cittadinanza italian che nutre ben diversi sentimenti nei confronti del “miglior amico dell’uomo” !