STORICO ACCORDO STRATEGICO ELETTORALE DELLE PRINCIPALI COMPONENTI DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA PUGLIESE PER LE CONSULTAZIONI AMMINISTRATIVE IN TUTTI I COMUNI DELLA PUGLIA CHIAMATI AL VOTO NELLE ELEZIONI 2020

STORICO ACCORDO STRATEGICO ELETTORALE DELLE PRINCIPALI COMPONENTI DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA PUGLIESE PER LE CONSULTAZIONI AMMINISTRATIVE IN TUTTI I COMUNI DELLA PUGLIA CHIAMATI AL VOTO NELLE ELEZIONI 2020

A cura di Clara Funiciello (Taranto) * clara.funiciello@dconline.info * 392-0860645 * Vice-Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana e Coordinatore nazionale Dipartimenti e Programmi della D.C.

Clara Funiciello (Taranto)

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#RIVOGLIO LA DC

< STORICO ACCORDO STRATEGICO ELETTORALE DELLE PRINCIPALI COMPONENTI DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA PUGLIESE PER LE CONSULTAZIONI AMMINISTRATIVE IN TUTTI I COMUNI DELLA PUGLIA CHIAMATI AL VOTO NELLE ELEZIONI 2020>

Un importante e significativo accordo strategico elettorale è stato sottoscritto nei giorni scorsi tra le due pià  rappresentative componenti della Democrazia Cristiana che operano in regione Puglia in vista delle consultazioni amministrative pugliesi che avranno luogo nel corso del 2020.

L’accordo è stato sottoscritto tra il Segretario regionale della < Democrazia Cristiana > prof. Alessandro Calabrese (Ginosa/Taranto) ed il Segretario regionale della D.C. Libartas 1943 Dott. Cosimo Damiano Tramonte.

La Democrazia Cristiana – si legge nel documento sottoscritto –  violentata, offesa e parcellizzata dalla vergognosa delibera assunta dal Consiglio Nazionale D.C. del 1994 (Mino Martinazzoli / Rosa Russo Iervolino) , poi opportunamente spazzata via dalla ormai famosa sentenza della Suprema Corte di Cassazione a Sezioni unite del dicembre 2010, num. 25.999(2010, che ha sancito in maniera inappellabile la persistenza in vita della Democrazia Cristiana, dispiegando i suoi effetti “ex tunc” e cancellando quindi anni di dubbi, ostacoli e intraci al sua corretta operatività, ha ripreso da tempo con immutata forza e determinazione il proprio cammino.

La sentenza di cui trattasi ha restituito senza ombra di dubbio l’orgoglio dell’appartenenza ai tanti democristiani che ancora intendono operare per il Bene Comune della nostra Società.

La società italiana e il popolo pugliese hanno bisogno della Democrazia Cristiana che forte degli insegnamenti di don Sturzo, De Gasperi, Fanfani, Moro, Andreotti e di tutti i grandi statisti che la D.C. ha prestato alle istituzioni, intende operare per poter ritornare al più presto al governo della cosa pubblica.

Alessandro Calabrese

Quanto sentiamo generiche affermazioni di una indefinita “voglia di Centro” oppure la necessità di un partito dei moderati non può essere un modo filosofico e salottiero di affrontare l’attuale vuoto esistente nella scena politica italiana, vuoti provocato dalla fraudolenta esclusione della Democrazia Cristiana con tutta una serie di artifici e raggiri che non possono lasciare che indignato il popolo italiano.

D0altro canto è evidente che queste considerazioni vengono subdolamente utilizzate da alcune forze politiche di centro-destra e di centro-sinistra per poter raccogliere consensi usurpando quello spazio politico che ha sempre avuto nella Democrazia Cristiana il punto di riferimento indiscusso sia per l’ascolto che per la risoluzione dei problemi esistenti.

Quello che conta veramente, è che ritorni sulla scena politica un partito che sia portatore sano di una adeguata offerta politica, forte degli insegnamenti dei suoi padri fondatori e che sappia concretamente
interpretare e portare a soluzioni i tanti problemi di una società fatta, purtroppo, di tantissimi giovani e meno giovani disoccupati; artigiani e commercianti sull’orlo del baratro e dimenticati dalla politica; liberi professionisti in grande difficoltà; operatori nell’agricoltura, ormai scomparsa da anni dall’agenda dei governicchi della cosiddetta seconda Repubblica.

I frnanziamenti della Comunità europea non spesi e restituiti; le imprese turistiche che necessitano di maggiore attenzione; il mondo della scuola votato ormai allo “speriamo che me Ia cavo”; una sanità che regge solo grazie all’altissima capacità professionale dei suoi medici, infermieri ed operatori, ma che rischia la soccombenza per il pressapochismo dell’apparato burocratico-amministrativo nei suoi vertici di nomina partitica; le violenze che quotidianamente vengono perpetrate a danno dell’ambiente.

Sono tutti elementi che richiedono un radicale e profondo cambiamento !

Nel quadro così delineato si rende necessario uno “shock” politico di vaste proporzioni ed a guidare tale processo, si candida la Democrazia Cristiana.

Abbiamo dunque il dovere di riconsiderare quell’enorme patrimonio culturale ed etico che è stato il pensiero politico della Democrazia Cristiana, utilizzando la Puglia quale laboratorio politico per
sviluppare un percorso lungo e faticoso ed offrendo ai pugliesi l’occasione di sostenere le liste della D.C. che saranno presentate nei Comuni chiamati al rinnovo delle amministrazioni locali.

Tutto ciò premesso, le parti DICHIARANO E SOTTOSCRIVONO un accordo politico in base al quale
la < Democrazia Cristiana > e la < Democrazia Cristiana Libertas Puglia 1943 > , nelle persone di Alessandro Calabrese quale Segretario politico regionale della Democrazia Cristiana di Puglia e Tramonte Cosimo Damiano quale Segretario politico regionale della Democrazia Cristiana Libertas Puglia 1943, assumono f impegno di presentare in tutti i Comuni della regione Puglia nelle elezioni amministrative del 2020, liste unitarie per il rinnovo dei Consigli Comunali, a vario titolo in scadenza di mandato, tralasciando in questa prima fase uno specifico accordo per quanto attiene al rinnovo del Consiglio Regionale della Puglia.

A seguito della presente intesa, le parti sottoscrivono congiuntamente la volontà di rispettare, per quanto possibile, le aspirazioni e le indicazioni dei dirigenti locali delle varie comunità locali chiamate al voto, impegnandosi a sostenerle con ogni mezzo per conseguire il risultato sperato.

Le parti dichiarano, altresì, che stante le radici comuni, come comuni sono i valori etici e morali che contraddistinguono i democratici cristiani, le liste dovranno caratterizzars riportando il simbolo scudo crociato con la scritta < DEMOCRAZIA CRISTIANA > ad indicare indubitabilemente il partito di riferimento.

L’accordo è già stato ratificato all’unanimità dagli organismi direttivi regionali di rispettivo riferimento e sarà portato all’attenzione dei rispettivi direttivi nazionali per la opportuna ratifica, che si dò per scontata.

L’accordo infatti va nella giusta direzione di una opportuna e quanto mai necessaria riunificazione delle varie componenti della DEMOCRAZIA CRISTIANA che solo trovando le opportune forme di unità e di collaborazione potranno perfezionare quel disegno di “resilienza democristiana” che ha caratterizzato questi lunghi anni in cui il partito di don Sturzo, De Gasperi e Aldo Moro, non ha potuto compiere il suo servizio a beneficio del popolo italiano.

 

A cura di Clara Funiciello (Taranto) * clara.funiciello@dconline.info * 392-0860645 * Vice-Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana e Coordinatore nazionale Dipartimenti e Programmi della D.C.

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