Sacha William Bonaffini (D.C. USA): rilanciare la presenza della Democrazia Cristiana anche negli Stati Uniti sulle orme e sull’esempio di Alcide De Gasperi !

Sacha William Bonaffini (D.C. USA): rilanciare la presenza della Democrazia Cristiana anche negli Stati Uniti sulle orme e sull’esempio di Alcide De Gasperi !
Filippo Bongiovanni (Pisa)

A cura di Filippo Bongiovanni (Pontedera/provincia di Pisa)

filippo.bongiovanni@dconline.info * cell. 345-2398699 *

Segretario Organizzativo regionale Vicario D.C. Toscana

Segretario Organizzativo provinciale della Democrazia Cristiana della provincia di Pisa

< Sacha William Bonaffini (D.C. USA): rilanciare la presenza della Democrazia Cristiana anche negli Stati Uniti sulle orme e sull’esempio di Alcide De Gasperi ! >

 

Sacha William Bonaffini

L’incarico conferito a fine anno 2021 dalla Segreteria politica nazionale della Democrazia Cristiana (Dott. Angelo Sandri/Udine) a Sacha William Bonaffini (Los Angeles/USA) nell’ambito della D.C. Internazionale ha avuto una vasta eco sia in Italia ma soprattutto negli Stati Uniti, dove egli è molto conosciuto ed apprezzato per le sue molteplici attività, tra le quali quella di valente coordinatore di una nota casa discografica e quale produttore ed operatore nell’ambito artistico e cinematografico.

A Sacha William Bonaffini è stato affidato il compito di Segretario Organizzativo nazionale della Democrazia Cristiana negli U.S.A., compito estremamente impegnativo ma che il nuovo Dirigente che opera nella D.C. Internazionale ha assunto con molto entusiasmo e grande determinazione.

Senza dubbio potrà contare sulla valida collaborazione della sua consorte, che ha già dato il suo importante consenso al riguardo e che dalla sua Los Angeles lavora come artista in vari ambiti noti in tutto il mondo come la Motion Pictures Union, Warner Bros, Disney, Universal studios.

<< È un fatto risaputo – ci ha dichiarato Sacha William Bonaffini – che italiani ed italoamericani abbiano contribuito grandemente allo sviluppo degli Stati Uniti d’America.

E va anche sottolineato come un cognome italiano sia molto favorito dai cittadini Italiani che operano negli Stati Uniti d’America.

Los Angeles

Pensiamo anche alle decine e decine i nomi di artisti, politici, scienziati, inventori, letterati, sportivi ed altri che portano un cognome italiano o di origine italiana.

E’ un grande onore per me poter ricordare e rappresentare il partito che fu (ed attualmente è ancora) del nostro insigne Alcide De Gasperi che ha contribuito in maniera indimenticabile a fare la < storia > nei rapporti tra Italia e Stati Uniti ! >>

In questo senso ci piace – all’inizio di questo nuovo importante impegno assunto da Sacha William Bonaffini – richiamare i tratti salienti del discorso pronunciato da Alcide De Gasperi al “Forum” di Cleveland il 10 gennaio 1947.

Tra qualche giorno, saranno passati 75 anni da quello  storico discorso, ma vi sono tutt’oggi preziosi insegnamenti a cui possiamo ancora attingere per la nostra azione politica ed il nostro impegno operativo.

Questo ed altri tratti e pensieri di Alcide De Gasperi si possono reperire nel libro «Alcide De Gasperi e la politica internazionale», pubblicato da Edizioni Cinque Lune (1990).

<< Perché guardiamo noi agli Stati Uniti? Perché gli Stati Uniti costituiscono da soli una enorme forza morale, politica ed economica; e per questo il loro contributo alla organizzazione del mondo può essere decisivo. Inoltre, questo Paese si è sviluppato libero da quelle eredità di pregiudizi e di odii che secoli di guerra hanno seminato fra tante Nazioni in Europa.

A prescindere però da questi motivi, per convincenti che essi siano, noi guardiamo agli Stati Uniti per
un’altra ragione ancora: essi hanno sviluppato un sistema collettivo superiore di democrazia che concilia ed armonizza i diritti e gli interessi individuali di ciascuno degli Stati Federati.

Non è certo opera del caso se così numerosi interessi divergenti si siano conciliati, tanti pregiudizi eliminati e differenze livellate.

Furono il gran senso di libertà e il profondo spirito religioso che guidarono le prime comunità americane e sono ora negli stessi vostri animi e nel vostro sangue.

È in quest’atmosfera che si forgiarono gli spiriti potenti di Franklin, Washington, Jefferson e Hamilton, i cui principi sono divenuti nostro comune retaggio.

Nel quadro di questo vostro sistema sono caduti i dazi e le barriere doganali; abolite le restrizioni contro una libera colonizzazione, i confini hanno perduto il loro significato, le forze armate locali sono state unificate. Avete dato un esempio!

Il vostro sistema ha sfidato il tempo: più di 150 anni sono trascorsi, e la libertà degli Stati Uniti è più che mai rigogliosa. Poiché è un sistema che si è evoluto e che si evolve, il vostro sviluppo sociale è sempre in ascesa. E con il vostro senso della libertà, anche il vostro spirito religioso non è mai venuto meno.

E allora che cosa attendiamo noi, e non noi soltanto dall’America?

Prima di tutto, fiducia. Fiducia dell’America nella sua missione internazionale. Fiducia dell’America in
noi. Ora che le distanze sono state dominate siamo ormai tutti divenuti vicini di casa. Durante le brevi ore del mio volo atlantico il mio pensiero riandava al viaggio di un altro italiano di Trento, mia città natale, fondata dai romani come baluardo alpino contro le invasioni dal nord. Era egli il missionario trentino, esploratore e cartografo, padre Eusebio Chini, che quasi trecento anni or sono venne in California. Il suo viaggio fu un po’ più lungo del mio.

Io ci ho impiegato due giorni; egli ci mise due anni. Fiducia dell’America nell’Italia. La posizione dell’Italia le da diritto alla vostra fiducia. Ciò non per le sue armi o attrezzature belliche poiché queste dovranno essere limitate; non per le posizioni strategiche, perché le sue frontiere rimangono aperte e indifese. No: la nostra politica estera deve essere una politica di indipendenza nazionale in un mondo unito, al disopra e al di là di ogni sfera di influenza.

Noi chiediamo la vostra fiducia, perché la civiltà italiana ha dato in passato il suo contributo al mondo, e perché l’Italia ha oggi la volontà e la possibilità di lavorare e di contribuire alla pace e alla ricostruzione del mondo.

In secondo luogo, noi sosteniamo, e vi chiediamo di sostenere, la necessità di assicurare il pacifico adeguarsi delle attuali posizioni internazionali.

       Da un pensiero di Alcide De Gasperi

La comunità delle Nazioni non può assicurare una giustizia permanente se le limitazioni e le restrizioni unilaterali vincolanti soltanto alcune Nazioni non vengano pacificamente modificate.

Le Nazioni, come i singoli, debbono essere libere dal timore e dev’essere resa possibile l’eliminazione di quelle posizioni territoriali che non sono conciliabili con la realtà etnica e geografica.

Il poco conosciuto Philpp (Filippo) Mazzei, medico e filosofo, tra i Padri Fondatori degli Stati Uniti d’America

Ed anche Philipp (Filippo) Mazzei nato a Poggio a Caiano, in Toscana, il 25 dicembre 1730 è l’uomo che ha portato un poco d’Italia nella Rivoluzione Americana.

Figlio cadetto di una nobile famiglia toscana, illuminista, prima visse a Londra e poi approdò sull’altra sponda dell’Oceano per partecipare alla Guerra d’Indipendenza, svolgendo il ruolo di mediatore per gli acquisti delle armi che servivano ai coloni che si erano ribellati agli inglesi.

Fu molto amico di Thomas Jefferson e di altri Padri della Patria come George Washington, John Adams e James Madison.

Non è stato l’unico italo-americano ad avere avuto un importante ruolo politico nella storia americana.

Lo dico a tutti gli italoamericani, di non dimenticare chi – con le proprie  gesta – ha lasciato (o stanno lasciando) un’importante traccia sia prima che fin dalla nascita della nostra Repubblica. >> 

 

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