PROF. ELISEO LE MURA (CATANIA): ” NON SI PIANGE SULLA PROPRIA STORIA, SI CAMBIA ROTTA !” (B. SPINOZA)

PROF. ELISEO LE MURA (CATANIA): ” NON SI PIANGE SULLA PROPRIA STORIA, SI CAMBIA ROTTA !” (B. SPINOZA)
Dott. Angelo Sandri

A cura di Dott. Angelo Sandri (Cervignano del Friuli/UD)

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Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana

Direttore Responsabile de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

< PROF. ELISEO LE MURA (CATANIA): ” NON SI PIANGE SULLA PROPRIA STORIA, SI CAMBIA ROTTA !” (B. SPINOZA) >

Prof. Eliseo Le Mura (Catania)

Riceviamo – e ben volentieri pubblichiamo – una riflessione inviataci dal Prof. Eliseo Le Mura (di Catania), esponente regionale di primo piano della <Coalizione Etica> della Sicilia e Responsabile Organizzativo provinciale e regionale del Partito del Valore Umano, sia a livello provinciale etneo, che nella regione siciliana.

<< Carissimi amici, desidero condividere con Voi una breve riflessione scaturita da una citazione del filosofo olandese Baruch Spinoza (Amsterdam 24-11-1932 / L’Aia 21-02-1677) :  < NON SI PIANGE SULLA PROPRIA STORIA, SI CAMBIA ROTTA ! >.

Il filosofo  Baruch Spinoza

Con questa frase si intende percorrere il sentiero del MUTAMENTO SOCIALE, POLITICO, ECONOMICO delle istituzioni democratiche, al fine di promuovere e sviluppare il progresso morale e civile della nostra società, in questo delicato momento storico della nostra beneamata Patria.

È doveroso esaminare l’attuale stato in cui versano le nostre Istituzioni che sulla carta dovrebbero interessarsi del “BENE COMUNE”.

Le nostre Istituzioni invece sono occupate dal “partitismo più sfrenato”.

Sono i partiti che condizionano la vita economica e amministrativa secondo una logica asfissiante e correntizia che esula dalla vera POLITICA.

Se non fai parte di un partito o di una corrente; se non hai un “boss” partitico locale, che sia amico degli amici, difficilmente potrai avere una linea di credito presso una banca, oppure una facilitazione in una Pubblica Amministrazione.

I partiti del “malaffare” che hanno creato in Italia questa attuale situazione corrotta ed illegale !

In Italia non si fa più POLITICA, da tanti decenni a questa parte !

Vige un sistema di “politichese” che risponde a delle logiche di potere per creare il consenso, ovvero un sistema di propaganda mediatica estremamente efficace per il controllo e la manipolazione dell’opinione pubblica.

I partiti, secondo i dettami costituzionali, devono concorrere alla formazione e alla elevazione civile e morale del popolo italiano. Da questo enunciato si evince che la crisi politica italiana deriva dalla occupazione dei gangli vitali delle Istituzioni da parte dei partiti che a tutto pensano tranne che al Bene Comune” della Nazione.

Anche questo è il segno dei tempi: il declino delle ideologie e della passione politica.

Dobbiamo quindi occupare gli spazi lasciati liberi dagli altri, creando un “presidio democratico” in ogni via, in ogni quartiere, in ogni municipalità delle nostre regioni, attraverso il dibattito nelle famiglie, nei salotti, nei bar ( personalmente ritengo che il bar è un grande centro di solidarietà, e per questo motivo con l’isolamento sanitario e il distanziamento sociale sono venuti meno l’aggregazione e i dibattiti).

Noam ChomskY (U.S.A.)

Ma veniamo al dunque !

Secondo lo scienziato cognitivista e teorico della Comunicazione Noam Chomsky (U.S.A./nato a Filadelphia nel 1928 e tuttora vivente), uno degli elementi fondamentali per il controllo sociale è la “strategia della DISTRAZIONE”.

Essa consiste nel deviare l’attenzione della gente dai problemi e dai cambiamenti decisi dall’Alta Borghesia politica ed economica, attraverso continue inondazioni di informazioni insignificanti.

Sia la strategia della distrazione che della superficialità sono indispensabili per impedire alla gente di interessarsi di Scienza, Economia, Psicologia, Neurobiologia e Cibernetica, tanto per citarne alcune materie fondamentali.

La strategia consiste nel mantenere deviata l’attenzione delle persone dai veri problemi sociali, imprigionando le stesse con temi inutili e senza alcuna importanza.

Così facendo gli individui vengono mantenuti nella più completa ignoranza, senza avere più tempo per pensare o riflettere, distruggendo contemporaneamente la capacità di affrontare e superare gli eventi traumatici o periodi di difficoltà o crisi economica.

Lo scopo è quello di far accettare alla popolazione la legittimità necessaria per la retrocessione dei diritti sociali ed il relativo smantellamento dei servizi pubblici di uno Stato democratico e progressista.

Questa è in definitiva l’azione devastante del pensiero neoliberista perpetrata ai danni di Paesi come l’Italia, fulgido esempio per avere creato negli anni ’50 e ’60 il Ministero delle Partecipazioni Statali e il cosiddetto “Miracolo economico”.

 

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