Problematiche generali causate dalla pandemia negli Enti lavorativi e profondo cambiamento del modo di vita.

Problematiche generali causate dalla pandemia negli Enti lavorativi e profondo cambiamento del modo di vita.

A cura di Nicola TOAJAR (Verona ) * nicola.toajar@dconline.info * 348/8620370 * Vice-Segretario Organizzativo regionale Vicario della Democrazia Cristiana regione Veneto

Nicola Toajar (Verona)

www.ilpopolo.news * www.democraziacristianaonline.it *

< Problematiche generali causate dalla pandemia negli Enti lavorativi e profondo cambiamento del modo di vita >

Il Covid-19 fondamentalmente sta cambiando la vita di tutti i giorni e tutti gli scenari economici, compresi quello del mondo del lavoro, hanno creato e stanno creando problemi di ogni genere ed in ogni contesto.

In questa situazione assai complessa credo sia molto importante condividere che queste situazioni che abbiamo vissuto e che viviamo tuttora non sono sicuramente una situazione temporanea, con un veloce ritorno alla normalità.

Sarà questo sicuramente uno spartiacque che segnerà dei cambiamenti permanenti: primo fra tutti quello della digitalizzazione.

Questo periodo per molti ha significato lavorare con molte difficoltà improvvise , e spesso con tecnologie e/o strumentazioni non adatti.

E la situazione potrebbe prolungarsi ancora molto per le società di servizio e/o per i ruoli di servizio,e forse ripresentarsi se si verificasse un ritorno del virus in autunno ed eventuali nuove situazioni di “lockdown”.

Implementare nuove tecnologie, accompagnare le persone ad acquisire un mindset e poi strumenti digitali diventa pertanto un dovere.

Occorre dunque prepararsi , sia nello svolgimento e nell’organizzazione generale del lavoro, sia nella ricerca e nel rinnovamento .

Si sta quindi percorrendo una strada nuova forzatamente,in cui questo virus ci ha cambiato la vita, gravi problemi in quasi tutti gli Enti lavorativi,oltre 500mila posti di lavoro persi,ecc.per causa anche del “malgoverno” generale politico , oltretutto con l’accessorio di avere un Governo , alla guida del paese NON votato dal popolo.

Nel settore marittimo esempio, che copre oltre il 70% del trasporto dei beni inerenti al commercio su scala mondiale ed è l’arteria principale delle filiere di approvvigionamento globale;l’impatto del Covid-19 sull’occupazione nel settore marittimo, che conta 2 milioni di lavoratori, è piuttosto importante.

Con 250.000 lavoratori marittimi, il settore delle crociere è uno dei più colpiti. Lo stesso quello della pesca marittima che occupa moltissimi pescatori ed è un importante produttore di prodotti alimentari, in particolare di prodotti con proteine animali.

La crisi quindi, sta ancora colpendo la salute e anche la sicurezza del personale marittimo, dei pescatori, le condizioni di lavoro e la loro capacità di accedere o uscire dalle loro navi,barche,ecc.

Questo sicuramente genera un impatto sulla loro capacità di garantire il trasporto dei passeggeri via mare e l’approvvigionamento di prodotti ittici .

A cura di Nicola TOAJAR (Verona ) * nicola.toajar@dconline.info * 348/8620370 * Vice-Segretario Organizzativo regionale Vicario della Democrazia Cristiana regione Veneto