PREOCCUPA ENORMEMENTE LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI UDINE CHE HA CONDANNATO IL SINDACO DEL COMUNE DI PREONE PER LA MORTE ACCIDENTALE DI UN VOLONTARIO DI PROTEZIONE CIVILE !
Fa molto discutere la sentenza emessa da un Giudice del Tribunale di Udine (emessa lo scorso martedì 31 marzo 2026) con la quale Andrea Martinis, Sindaco di Preone (piccolo Comune della provincia di Udine) e Renato Valent, il Coordinatore comunale della Protezione civile del stesso Comune sono stati ritenuti responsabili della morte del volontario di Protezione Civile Giuseppe De Paoli.
Il Giudice del Tribunale di Udine Daniele Faleschini Barnaba ha dunque emesso una sentenza di condanna per i due imputati ad un anno di carcere con l’imputazione di reato di omicidio colposo ed in aggiunta con una provvisionale di risarcimenti di cinqusntamila euro a favore della parte civile.
Una decisione che ha lasciato del tutto allibiti non solo i due imputati, ma anche tutti i Sindaci della Carnia, molti dei quali erano per l’ennesima volta presenti in aula, in segno di visibile solidarietà nei confronti del collega che era finito sotto processo.
Si fa interpretedi questo stupore/sbigottimento anche il Segretario Organizzativo provinciale della Democrazia Cristiana della provincia di Udine Alessandro Pittoni(Tolmezzo) che oltre al suo impegno politico nel partito dello Scudo Crociato è anche un attivo componente del Servizio volontario di Protezione Civile nel suo Comune di appartenenza.
ll Giudice ha infatti ritenuto condivisibile la tesi accusatoria del Pubblico Ministero Andrea Gondolo, secondo cui sia Martinis che Valent avevano omesso di fornire informazioni ritenute necessarie, nonchè di non aver provveduto adeguatamente alla formazione dei volontari che – nel giorno dell’incidente – erano intervenuti per liberare la strada dagli alberi caduti dopo il maltempo che si era abbattuto sulla zona.
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In quell’occasione dunque il volontario della Protezione Civile di Giuseppe De Paoli (di anni 74 anni), Vigile del fuoco in pensione, perse la vita in quanto travolto da un ramo mentre era impegnato in operazioni di monitoraggio e di ripristino della viabilità.
Un settore che – in cinquant’anni di storia – ha rappresentato un fiore all’occhiello del contributo che la Società civile è stata in grado di offrire in una visione dello Stato solidaristica, partecipativa e democratica.
A cura di Ing. GIAMBATTISTA TOTARO (Pordenone)
Responsabile nazionale della Democrazia Cristiana italiana per i rapporti con il Parlamento Europeo e gli organismi istituzionali della Comunità Europea
