POLEMICHE A PARMA PER I BUONI PASTO “ANTIFASCISTI” !

POLEMICHE A PARMA PER I BUONI PASTO “ANTIFASCISTI” !

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< POLEMICHE A PARMA PER I BUONI PASTO “ANTIFASCISTI” ! >

 Nella autocertificazione, per poter ottenere i buoni spesa dal Comune,  spunta una clausola che fa discutere

 La grave situazione economica che affligge il Paese fa aumentare ogni giorno di più il numero delle persone indigenti che non riescono ad andare avanti, rendendo problematico anche fare la spesa tutti i giorni.

E fu così anche a Parma, una delle ricche città emiliane, c’è stata la corsa a fare la domanda per ottenere i buoni spesa dal proprio Municipio.

Ma grande è stata la sorpresa quando si è dovuta fare l’autocertificazione, clausola indispensabile tra la documentazione richiesta per ottenere il beneficio.

Difatti, leggendo bene, si scopre che: “In base all’Articolo 5, comma 3/bis del Regolamento Comunale per la concessione di contributi, vantaggi economici e patrocini, dichiaro di riconoscermi nei principi costituzionali democratici e di ripudiare il fascismo ed il nazismo; di non professare e fare propaganda di ideologie nazifasciste, xenofobe, razziste, sessiste o in contrasto con la Costituzione.

Il Deputato di Fratelli d’Italia Giovanbattista Fazzolari ha commentato duramente: “Questa sinistra fa davvero ribrezzo, dimostrando di senza scrupoli.

Una cosa del genere, il Comune di Parma, già la richiedeva per ottenere l’uso del suolo pubblico, ma in quel caso la giustificazione era quella di evitare gazebo di propaganda.

Ma che per ottenere dei buoni pasto si debba dichiarare la propria ideologia è una cosa non apprezzabile. Se uno ha fame e non ha soldi per comprarsi un panino non è che gli si chiede che tipo di tessera ha in tasca. Non si può dire di voler distribuire velocemente i soldi e semplificare le pratiche e poi pretendere dalla gente di certificare simili affermazioni..

Oramai a Parma anche la pastasciutta è diventata “antifascista” dichiarano polemicamente i deputati emiliani di Fratelli d’Italia Bignami e Foti, che hanno presentato una interrogazione parlamentare sull’accaduto.

E’ ben vero che l’Anpi ha invitato a festeggiare il 25 aprile cantando < Bella ciao > sul balcone, ma sarebbe il caso invece di concentrarsi sui veri problemi di questa città, che ha avuto tanti morti per la pandemia e che ha ancora tanti problemi da risolvere.

E cosa rispondono i diretti interessati?

Il Sindaco di Parma, l’ex grillino Pizzarotti, risponde stizzito liquidando così le polemiche.

<< Si tratta di un regolamento unico che riguarda la concessione dei patrocini, i contributi e l’utilizzo delle sale civiche del Comune.

E’ un regolamento molto ampio, costituito da tanti articoli ed in uno di questi si richiede di ripudiare certe ideologie, tra cui quelle nazifasciste, xenofobe e di riconoscersi nella Costituzione. E’ un regolamento che non riguarda questo caso specifico. >>

Anche in casa Anpi vogliono evitare ulteriori polemiche “Non ne so niente, sono chiuso in casa come tutti e non ho nulla da dire su questo, farò delle verificheha risposto a chi lo ha interpellato Aldo Montermini, presidente dell’Anpi provinciale di Parma. “Non ho avuto modo di avere informazioni, certo se è veramente così non sarei favorevole a una situazione del genere”.

 

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Nicola Toajar
2 anni fa

Non capisco perché vadano a fare “da…………. la guerra tra poveri ai già poveri. Certa gente si perde nel bicchiere di acqua per piantare grane ridicole e in questo momento inopportune di mancanza di rispetto a gente che già è sofferente. Creare problemi gratuito sempre in accessorio ad altri problemi. Se fossero così zelanti con l’immigrazione non vi sarebbe una mosca fuori luogo… ………… .