PARE SIA IMMINENTE UNA NUOVA FICTION TELEVISIVA: DOPO “I BASTARDI DI PIZZOFALCONE” ORA AL VIA “I BASTARDI DI MONTECITORIO” !

PARE SIA IMMINENTE UNA NUOVA FICTION TELEVISIVA: DOPO “I BASTARDI DI PIZZOFALCONE” ORA AL VIA “I BASTARDI DI MONTECITORIO” !
Dott. Fernando Ciarrocchi (Ascoli Piceno)

A cura di Dott. Fernando Ciarrocchi (Ascoli Piceno)

fernando.ciarrocchi@dconline.info *Tel:3472577651

Coordinatore della redazione giornalistica de “Il Popolo” della Democrazia Cristiana.

Responsabile nazionale Vicario dell’Agenzia Stampa  Libertas

Vice-Segretario nazionale del Dipartimento sviluppo-comunicazione-marketing della Democrazia Cristiana 

Editorialista del ” Il Popolo della Democrazia Cristiana”

< PARE SIA IMMINENTE UNA NUOVA FICTION TELEVISIVA: DOPO “I BASTARDI DI PIZZOFALCONE” ORA AL VIA “I BASTARDI DI MONTECITORIO” ! >.

Pare che si stia progettando di girare una nuova serie televisiva dopo quella precedente intitolata < I Bastardi di Pizzofalcone >.

Questa volta la fiction televisiva dovrebbe intitolarsi invece < I Bastardi di Montecitorio >.

Lo spunto per la nuova fiction televisiva sarebbe scaturito proprio da questa campagna elettorale anticipata in piena calura estiva, nel “clou” delle vacanze.

Il Palazzo di Montecitorio a Roma, come noto attuale sede della Camera dei Deputati

Sembra proprio una “birichinata bella e buona” o per meglio dire “una bastardata bella e buona” degna appunto de < I Bastardi di Montecitorio >

A voler tornare alle reminiscenze scolastiche quando l’impero romano era all’apice del suo splendore, il mese di agosto era, infatti, il mese delle “feriae Augusti”, il periodo del riposo dell’imperatore: Roma “Caput mundi” era in festa.

Le “Ferae Augusti” nell’antica Roma

Fatta questa premessa storica proprio per ribadire l’assurdità di aver convocato nel periodo delle ferie agostane le elezioni nazionali per il rinnovo del Parlamento.

Assurdità resa ancora più macroscopica dalla lapalissiana brevità del tempo in cui dovranno essere ottemperati gli innumerevoli adempimenti amministrativi-burocratici utili alla presentazione delle liste e a quant’altro ne consegue.

La “deregulation ” può sembrare un tema sconosciuto ma non lo è.

Sta a significare snellimento dei vari iter legislativi, delle procedure burocratiche amministrative che ad ogni livello  di certo non agevolano né l’iniziativa privata, né l’impresa, quando diciamo impresa, ci riferiamo alla realizzazione di nuovi opifici industriali o ampliamenti degli stessi, che comportano nuova occupazione giovanile e sviluppo, con tutti gli annessi e connessi,  a favore del  territorio in cui avviene l’insediamento.

Il cittadino nel ginepraio normativo

La semplificazione legislativa deve interessare ogni ordine e grado delle istituzioni democratiche: è “conditio sine qua non “per uno sviluppo reale, concreto ed efficace per l’economia italiana: oggi è impensabile che prima di arrivare alla posa della prima pietra di un qualsiasi insediamento industriale occorrono mesi e mesi, se non anni, conferenze di servizi prima di concedere le dovute autorizzazioni.

Molti passaggi potrebbero essere già svolti in fase di programmazione lasciando alle molteplici conferenze di servizi le fasi di verifica, di controllo e l’emanazione dei conseguenti provvedimenti esecutivi. Ma tutto ciò deve avvenire a monte, come si suol si dire: è il legislatore che in sede di redazione della norma deve essere lungimirante e porre in essere gli strumenti legislativi per uno sviluppo concreto e non aleatorio.

Le aziende, queste tartassate e vilipese.

Ergo ”rebus sic stantibus” la semplificazione legislativa deve partire dall’alto e deve essere ( scusatemi se sono così perentorio) un punto programmatico imprescindibile da sottoporre all’attenzione del copro elettorale con soluzioni conseguenti affinché lo sviluppo economico e sociale, l’occupazione giovanile, la rinascita dei territori non siano promesse da marinaio ma siano siano credibili, siano realizzabili  dalla compagine che avrà il massimo consenso degli elettori, quindi, sarà chiamata ad assumersi la massima responsabilità che, ovviamente, sarà il Governo del Paese.

Ma secondo Voi potrebbero provvedere all’uopo i protagonisti della fiction “I Bastardi di Montecitorio”. Ne dubitiamo ampiamente.

Ad ogni buon conto la Democrazia Cristiana proseguirà ad impegnarsi a difendere il popolo italiano sempre e comune, fino alla fine !

Lo sottolinea il Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana Dott. Angelo Sandri (Udine) il quale precisa che:

<< In questo senso l’alleanza della Democrazia Cristiana con “NOI DI CENTRO” dell’On. Clemente Mastella, attuale Sindaco di Benevento,  e gli “EUROPEISTI” del Senatore Raffaele Fantetti, appare effettivamente come l’unica forza politica seriamente centrista e sufficientemente distinta e distante dai “meschini” del centro-destra e del centro-sinistra.

Costoro sono gli assassini della Libertà e del Buon costume, coloro i quali hanno osato depredare per l’ennesima volta il Popolo italiano dal sacrosanto diritto, garantito dalla Costituzione, di poter votare in base a principi di Libertà e di Democrazia.

Ma a queste persone prive del senso di onestà e di coscienza morale e civica poco interessa tutelare la Sovranità Popolare e continuano a perseverare in una logica ormai chiaramente verticistica e dittatoriale.

In questo senso appaiono come i meglio accreditati ad interpretare i ruoli della nuova fiction de “I Bastardi di Montecitorio” >>

 

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