Oggi la sfida è tra democrazia ed oligarchia: VOTIAMO NO !

Oggi la sfida è tra democrazia ed oligarchia: VOTIAMO NO !
Fernando Ciarrocchi (Ascoli Piceno)

A cura di FERNANDO CIARROCCHI (Ascoli Piceno) *

fernando.ciarrocchi@dconline.info *

Segretario regionale Dip. Comunicazione della Democrazia Cristiana regione Marche

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Oggi la sfida è tra democrazia ed oligarchia: VOTIAMO NO !

Tutti ricordiamo il referendum dei referendum che ha cambiato fortunatamente il corso della storia della storia del nostro Paese. Dobbiamo tornare con la memoria al 2 giugno 1946 quando gli elettori italiani furono chiamati alle urne per scegliere tra monarchia e democrazia.

Il popolo italiano consapevole e memore delle atrocità che aveva dovuto sopportare sulla propria pelle senza alcun barlume di luce per il futuro scelse molto bene la DEMOCRAZIA. Aveva scelto la libertà, il progresso, la crescita sociale e culturale, non solo per sé stesso in quel determinato momento storico, ma anche e soprattutto per le giovani generazioni che si sarebbero succedute negli anni.

A voler far nostro il celebre motto vichiano dei corsi e ricorsi storici anche oggi – al termine di una pandemia mondiale devastante che purtroppo continua a mietere milioni di vittime nel mondo – come allora al termine del secondo conflitto mondiale, siamo chiamati alle urne per un altro referendum estremamente importante dall’apparenza innocua.

Dire SI o NO al taglio dei parlamentari.

Riflettiamo: non è così che si risolvono i problemi endmici della nostra democrazia, tra cui quello economico.

Pensate tutto questo pandemonio a discapito della democrazia, che vuol dire rappresentanza dei territori ed anche rappresentatività, solo per risparmiare 35 centesimi a cittadino. Neppure il costo di un caffè.

Vi è però il grande pericolo di creare un sistema oligarchico che non ha nulla di democratico !

Il popolo sarebbe rappresentato da un numero di minore di parlamentari, ognuno dei quali avrebbe un territorio vasto di competenza e per di più mantenendo invariati gli alti costi della politica.

Dunque votare NO significa salvare la nostra COSTITUZIONE REPUBBLICANA, la nostra DEMOCRAZIA, la nostra LIBERTA’.

Urge una legge elettorale sostanzialmente democratica dove l’elettore liberamente può scegliere sia il suo partito, sia il suo rappresentante e garantire un governo, a questo, punto autenticamente democratico ed eletto dal POPOLO SOVRANO.

 

A cura di FERNANDO CIARROCCHI (Ascoli Piceno) * fernando.ciarrocchi@dconline.info * Segretario regionale Dip. Comunicazione della Democrazia Cristiana regione Marche

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